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NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Qui Trigoria

La Roma è tornata in campo in mattinata per iniziare a preparare la sfida di giovedì in Europa League contro il Borussia Mönchengladbach. I giallorossi sono attesi da un impegno difficile, visto il grande stato di forma dei tedeschi attualmente primi in Bundesliga. Buone notizie per Paulo Fonseca: il tecnico portoghese ha ritrovato Diawara che si è allenato insieme ai compagni. Il guineano ha lavorato con chi non ha giocato contro il Napoli, mentre il resto della squadra ha svolto scarico. Il gruppo, dopo il riscaldamento, ha effettuato un lavoro sulla rapidità, un torello e delle esercitazioni tattiche. Ancora a parte gli infortunati Lorenzo Pellegrini ed Henrikh Mkhitaryian.

Le parole di Zaniolo

Nicolò Zaniolo ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale della UEFA in vista dell’appuntamento europeo della Roma con il Gladbach. Queste parte delle sue parole: “La Roma quest’anno è cambiata molto, ma penso sia cambiata in positivo perché siamo un gruppo giovane con al fianco giocatori più esperti e forti, che aiutano i più giovani. E’ il giusto mix per fare una grande annata. Ce ne sono tutti i presupposti, adesso tocca a noi giocare bene per risollevare la Roma e portarla nei posti in cui merita. Riguardo Francesco, penso che per qualsiasi giovane essere accostato – o solo avvicinato – a lui sia una grandissima emozione. Però devo dire che io sono Nicolò Zaniolo, devo migliorare e tanto: di Totti ce n’è uno… Io devo continuare su questa strada. La numero 10? No, non ci penserei neanche. Terrei la mia, è una forma di rispetto verso il capitano. Non proverei nemmeno a dire di sì. L’esordio in Champions? Sono emozioni che non mi toglierò mai dalla testa! Ma devo essere bravo a non sedermi su quello e a continuare a farne altre, a giocare ancora bene per questa maglia per toglierci delle soddisfazioni tutti insieme”.

Manolas dopo Roma-Napoli

L’inizio dell’avventura di Kostas Manolas con la maglia del Napoli non è stato dei migliori, tra prestazioni non all’altezza e una squadra che fatica a decollare in rendimento e risultati. Il difensore greco ex Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Salisburgo e ha commentato la discontinuità della rosa azzurra all’interno della stessa partita contro i giallorossi. Queste le sue parole: “Neanche io riesco a spiegarlo. Siamo una squadra forte, secondo me dobbiamo avere più fame e cattiveria. Non c’è nessuna partita facile, l’abbiamo visto anche a Roma. Non abbiamo segnato nel primo tempo, nella ripresa siamo rientrati male e sul 2-0 è finita la partita. Per me possiamo fare meglio, siamo il Napoli e abbiamo tanti calciatori importanti”.

Capello torna su Zaniolo

Fabio Capello torna a parlare di Nicolò Zaniolo, dopo le numerose polemiche delle scorse settimane. Ecco le parole dell’ex tecnico giallorosso: ““Sono un ammiratore di Zaniolo, dico che è il più grande talento che abbiamo in Italia. Forse ho dimenticato di aggiungere il nome di Kean quando ne ho parlato. Ho avuto giovani che si sono persi, anche Cassano ha fatto le ‘cassanate’. La Roma ha giocatori di qualità come Dzeko e Kolarov, in difesa ha fatto un ottimo acquisto con Smalling che conoscevo dalla nazionale. Qualcuno aveva detto che è lento, tutto il contrario. La Roma è stata lavorata nella testa e quando si segue l’allenatore e tutti ci mettono qualcosa di più si raggiungono i risultati”.

Riscatto Smalling, parla l’intermediario

Chris Smalling è una delle note liete di questo avvio di stagione. Il difensore inglese con le sue prestazioni ha convinto tutti, tanto da spingere la Roma a intavolare una trattativa con il Manchester United per acquistarlo a titolo definitivo. Ha parlato dell’affare Tiziano Pasquali, l’intermediario che ha portato Smalling nella capitale in estate: “E’ tutto reale, c’è la volontà da entrambe le parti di andare avanti nella trattativa. L’unica cosa che dico è continuare a far lavorare il direttore Petrachi. Io posso darvi come notizia che tutte le parti vogliono portare a buon fine l’operazione. C’è la volontà anche di Chris di continuare, lui si trova benissimo a Roma, ha trovato un bellissimo spogliatoio”.

Il riscatto di Pastore

Arrivato tra l’entusiasmo dei tifosi, Javier Pastore ha ben presto perso il supporto di questi ultimi. Complici le sue condizioni fisiche altalenanti, l’argentino non è mai riuscito, sotto la gestione Di Francesco, a mostrare il suo valore. Con Fonseca invece, il Flaco sembra essere rinato. All’Olimpico ha anche fatto ‘pace’ con i tifosi che in più occasioni gli hanno dedicato degli applausi all’uscita dal campo. Ecco parte dell’intervista di Pastore: “Se sto bene riesco a dare il meglio, ma se fisicamente non ci sono non riesco a dare il massimo. A volte se non hai la forza di correre indietro ti tieni per fare una corsa buona in avanti. E tutto questo lo spettatore lo nota. Io a volte apprezzo più i fischi. Quando le cose vanno bene è evidente, ma quando vanno male hai bisogno di una reazione del pubblico. Dal primo giorno la Società mi ha comunicato che il cambio di allenatore sarebbe stato positivo per tutti. Nei primi allenamenti ho dimostrato subito di voler cambiare quello che era stato un anno brutto, da parte mia e di tutta la squadra. L’allenatore è stato sempre molto onesto, ha dimostrato di aver fiducia in me. Mi ha chiesto di dimenticare quanto accaduto prima, di allenarmi al cento per cento. Mi hanno gestito bene”.

Senti chi parla…

Sulle principali frequenze radiofoniche romane il tema principale è la partita contro il Napoli. Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Contro il Napoli era la prova di maturità e la Roma di Fonseca l’ha superata a pieni voti. Una squadra forte mentalmente, che non si è mai disunita, che ha saputo reagire ai momenti di difficoltà nonostante l’ampia emergenza. Nonostante l’emergenza infortuni, in maniera incredibile, sono state trovate linee di gioco nuove, che rendono la Roma oggi una squadra difficilissima da affrontare. Una prestazione coinvolgente, che ha trascinato il pubblico in un osmosi collettiva che non si viveva da più di un anno. E’ evidente che dentro la squadra, con l’ausilio di Petrachi e Fonseca, sia cresciuta l’ambizione, sia scattato qualcosa a livello emotivo. A Trigoria si è tornati a fare calcio in maniera seria, con ambizione, con voglia di stupire, dopo una stagione orribile. Partita spaziale di Veretout, ma in generale tutti stanno offrendo prestazioni individuali straordinarie. La standing ovation a Pastore è il simbolo del lavoro di Fonseca”. Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: “Mi sembra che le riserve della Roma siano più forti dei titolari, hanno massacrato il Napoli. Il cambiamento è anche quello che non vediamo: venivo preso in giro, ma adesso nessuno fa tardi agli allenamenti, si allenano alla grande. Rispettano un grande allenatore che è Fonseca. Florenzi è il primo che arriva e l’ultimo che va via, si sta comportando da vero capitano e non è semplice, visto che è riserva nella Roma. Giovedì panchina per Kolarov”.

Claudia Belli




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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureanda in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

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