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NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in una sola notizia: buona lettura!

Coronavirus, il bollettino della Protezione Civile

Il Coronavirus continua a diffondersi in Italia. Dall’inizio dell’epidemia almeno 183.957 persone hanno contratto il Covid-19 (2729 in più rispetto a ieri, per una crescita dell’1.5%; ieri la crescita era stata più contenuta, di 2.256 casi). Di queste, 24.648 sono decedute (+534, +2.2%; ieri i morti erano stati +454) e 51.600 (+2723, +5.6%; ieri +1.822) sono state dimesse. Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 107.709 (ieri erano 108.237, e si registra dunque il secondo giorno consecutivo di calo), con una diminuzione di 528 unità. Si tratta di un dato positivo: per la prima volta dall’inizio della pandemia, infatti, il numero di attualmente positivi è sceso. Insomma, ci sono oggi in Italia meno persone delle quali si ha la certezza che siano contagiate di quante non fossero ieri. I dati sono stati forniti dalla Protezione Civile. I pazienti ricoverati con sintomi sono 24.134, mentre sono 2.471 (-104, -4%; ieri il calo era stato di 62) quelli in terapia intensiva.

La raccomandazione dell’OMS

Il mondo del calcio vive nella più totale incertezza. Nessuno, al momento, vista l’emergenza coronavirus, può sapere quando sarà possibile tornare in campo. Ma c’è di più. Secondo quanto riferito dal portale brasiliano Veja, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avuto una conference call con l’UEFA e i suoi club principali per discutere sul calendario. Per l’OMS, lo scenario ideale sarebbe la sospensione delle competizioni europee fino alla fine del 2021. La conference call, che sarebbe dovuta durare solo un’ora, si è invece prolungata per due ore e mezza, in cui i toni si sono alzati. La perdita stimata per il calcio continentale sarebbe di 4,1 miliardi, qualora le partite di questa stagione non fossero giocate; il collasso, scrive il giornale online, diventerebbe inevitabile in caso di altre partite e competizioni cancellate. Una chiusura così drastica, inoltre, causerebbe la cancellazione di diversi contratti di sponsorizzazione. Non è stata comunque presa alcuna decisione e le parti si aggiorneranno per proseguire la discussione.

Il comunicato della Lega di Serie A

Si è conclusa l’Assemblea della Lega Serie A che s’è svolta questa mattina in videoconferenza. Le società di Serie A hanno dato il loro ok alla ripresa dei lavori, a patto che dal Governo arrivi il via libera per la ripresa. Ecco il comunicato diramato al termine dei lavori: “L’Assemblea della Lega Serie A si è riunita questa mattina e ha confermato, con voto unanime di tutte le venti Società collegate in video conferenza, l’intenzione di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza. La ripresa dell’attività sportiva, nella cosiddetta Fase 2, come già evidenziato in passato, avverrà in ossequio alle indicazioni di Fifa e Uefa, alle determinazioni della Figc, nonché in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori”.

L’alternativa al ritorno in campo

Nell’ipotesi che questa stagione non dovesse riprendere, cosa succederebbe? Come riporta repubblica.it, lo scudetto non sarebbe assegnato, e su questo ormai ci sono pareri concordi (a cominciare dalla Juventus). Per quanto riguarda le Coppe europee, ci sono invece diverse correnti di pensiero. Qualcuno vorrebbe tenere conto della classifica della scorsa stagione, considerando questa non valida visto che si è fermata alla 26a giornata. Ipotesi poco probabile. Se la decisione dovesse spettare al consiglio federale della Figc verrebbero indicate all’Uefa per le Coppe europee 20-21 le prime della classifica di questa annata: quindi, in Champions andrebbero Juventus, Lazio, Inter e Atalanta. Ma le Federazioni decidono quando i campionati sono conclusi. Esiste quindi un’altra possibilità, che a decidere sia l’Uefa, visto che la questione potrebbe riguardare non solo l’Italia: si prenderebbe in esame il ranking Uefa. In questo caso in Champions andrebbero Juventus (n.5 nel ranking), Roma (n.15), Napoli (n.16) e Lazio (n.36). Resterebbero fuori Inter e Atalanta, rispettivamente n.50 e 51. Tutto è ancora da stabilire, ma l’ultima parola potrebbe spettare a Ceferin.

Il Natale di Roma

Oggi è stato il Natale di Roma. La Città Eterna ha compiuto 2773 anni. Sono arrivati allora tanti auguri da parte dei protagonisti giallorossi. Leonardo Spinazzola: “Roma è l’emblema dell’eternità. Eterna come i suoi abitanti. Come l’Italia di cui Roma è simbolo e capitale. Oggi più che mai, in questo periodo buio che ci coinvolge tutti. Auguri Roma. 2773 anni di storia. Tornerai a splendere della vivacità dei tuoi abitanti e dei tuoi esploratori. Più bella e più forte di sempre“. Nicolò Zaniolo: “Tanti auguri Roma, grazie per avermi accolto come se fossi nato qui“. Paulo Fonseca: “Buon compleanno Roma, anche se lontani non abbiamo mai perso il calore e la passione per te. Assieme ce la faremo”.

Le parole di Garcia

In serata ha parlato anche Rudi Garcia a Sky Sport. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: “Sono fiero del percorso fatto con la Roma dal 2013 in poi. Abbiamo avuto un avversario di altissimo livello, perché la Juve all’epoca fece il record di punti in campionato. Bisogna accettare che un’altra squadra possa essere più forte o avere più esperienza. Già avergli dato dei problemi è comunque una bella cosa. Mi ricordo che quando sono arrivato a Roma ho trovato le ceneri, dopo il derby perso in finale di Coppa Italia. Tutti nel club erano preoccupati di quello alla quarta giornata allora. Io invece pensavo potesse essere una grande occasione. E infatti abbiamo vinto 2-0. Sono rimasto molto legato a quei giocatori, erano tutti dei leader di alto livello, dei veri lupi”.

La situazione di Smalling e Mkhitaryan

La Roma trattiene i suoi big in prestito. Almeno fino al termine del campionato. Secondo quanto riporta Angelo Mangiante di Sky Sport, il club giallorosso avrebbe trovato l’accordo con Arsenal e Manchester United per estendere i contratti di Mkhitaryan e Smalling. L’armeno e l’inglese, dunque, resteranno nella capitale oltre il 30 giugno: la nuova intesa tra i club, infatti, prevede la permanenza dei due calciatori alla Roma fino al termine di questa stagione, fermata a causa dell’emergenza Coronavirus.

Senti chi parla

Ecco infine i principali interventi radiofonici dell’etere giallorosso. Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Anche le Olimpiadi di Tokyo sono a rischio l’anno prossimo, figuratevi come siamo messi noi. In questo momento l’impressione è che il calcio sia diventato secondario e se ne possa fare a meno”. Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio: “Lo sport non è un bene accessorio, sono milioni le persone che lavorano nel mondo dello sport! Dobbiamo pensare a decine di centinaia di migliaia di persone che lavorano nello sport”. Marione a Centro Suono Sport: “Abbiamo la fortuna di abitare a Roma. In ogni caso, si dovrebbe riaprire il paese gradualmente, ma vedremo. È chiaro che il problema non è ancora risolto. Riavvicinamento degli ultras Roma alla dirigenza? Forse qualcuno si, tanto ne ho viste di tutti i colori. Pallotta migliore presidente della Roma? Non commento”.

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