NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Il bollettino della Protezione Civile

Il Coronavirus continua a diffondersi in Italia. Dall’inizio dell’epidemia, almeno 124632 persone hanno contratto il Covid-19 (4805 persone in più rispetto a ieri, per una crescita del 4%). Di queste, 15362 sono decedute (+681, +4.6%) e 20996 sono state dimesse (+1238, +6.3%). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 88274. I dati sono stati forniti dalla Protezione Civile. I pazienti ricoverati con sintomi sono 29010: 3994 (-74, -1.8%) sono in terapia intensiva, mentre 55270 sono in isolamento domiciliare fiduciario. Si tratta della prima volta che le persone ricoverate in terapia intensiva calano da quando è iniziata l’emergenza Covid-19.

Morto il poliziotto della scorta del Premier Conte

Il poliziotto Giorgio Guastamacchia, addetto al servizio scorta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è deceduto presso il Policlinico di Tor Vergata di Roma. Il poliziotto era stato ricoverato perché positivo al Coronavirus. “Per tutti noi che l’abbiamo conosciuto, per i colleghi del servizio di protezione, per i dipendenti della Presidenza del Consiglio, è un momento di grande dolore. Ci stringiamo alla signora Emanuela, ai suoi figli, ai suoi cari, per esprimere loro i nostri sentimenti di commossa vicinanza”. Lo scrive su Facebook il Premier Giuseppe Conte a seguito della notizia sulla scomparsa dell’agente. “Rimarrà in me indelebile il ricordo della sua dedizione professionale, dei suoi gesti generosi, dei suoi sorrisi ravvivati da un chiaro filo di ironia”.

Lo Spallanzani ringrazia Pellegrini, Nainggolan ed El Shaarawy

L’ospedale Spallanzani di Roma, attraverso il proprio profilo ufficiale di Twitter, ha ringraziato Lorenzo Pellegrini, Radja Nainggolan e Stephan El Shaarawy per le loro donazione e per l’impegno che i tre calciatori stanno mettendo per portare avanti la raccolta fondi per combatter il virus. Come scrive nel messaggio lo Spallanzani, grazie ai soldi donati è stato possibile acquistare portatili di reparto, che aiuteranno i ricercatori a velocizzare la diagnosi e la cura dei pazienti.

Ceferin traccia la deadline

Il Presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin ha rilasciato un’intervista all’emittente tedesca Zdf sull’emergenza Coronavirus nel calcio. Ecco dunque le sue parole: “Il 3 agosto tutto deve essere finito, sia in Champions che in Europa League. La situazione è straordinaria ma possiamo giocare nelle stesse date dei campionati locali, agli stessi orari. Dobbiamo essere flessibili. Se la crisi si ferma, inizieremo prima. Si può giocare con il sistema attuale o anche in gara secca col sorteggio della squadra che gioca in casa, o su un campo neutro. Per ora è solo un’ipotesi quella di giocare delle Final Eight o delle Final Four. L’unica decisione sbagliata sarebbe quella di giocare in un modo che metta in pericolo la salute di giocatori, tifosi, arbitri. Ma se ci sono le condizioni di sicurezza, non vedo alcun problema”.

Le dichiarazioni di Tommasi

L’emergenza Coronavirus ha bloccato il calcio europeo ormai da settimane. Di questo ha parlato ancora una volta Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, prima a La Gazzetta dello Sport e poi a Radio Punto Nuovo. Ecco dunque uno stralcio delle sue dichiarazioni odierne: “Quando ripartire? Diventa difficile sbilanciarsi, nessuno può farlo. Solamente il virus e ciò che si sta cercando di fare per sconfiggerlo decideranno. Siamo stati interpellati due volte dalla Lega calcio, non so quale sia l’oggetto del contendersi. Abbiamo cercato l’intesa, che non escludo possa esserci nei prossimi giorni. Sospensione e cancellazione sono due cose diverse, oggi non c’è nessuno stipendio da sospendere, ci sarà tempo e modo per prendere un accordo a seconda di come va il campionato“.

Le parole di Fonseca, Pellegrini e Pastore

Oggi hanno parlato anche tre protagonisti della Roma, ovvero Paulo Fonseca, Lorenzo Pellegrini e Javier Pastore. Il tecnico portoghese ha detto a Sky Sport riguardo al taglio degli stipendi: “Dobbiamo essere pronti per aiutare in questo momento difficile. Noi, come Roma, siamo pronti per aiutare in questo momento. Dobbiamo essere sensibili, è un momento troppo difficile per tutti e noi siamo pronti per aiutare”. Pellegrini si è espresso invece a Il Tempo riguardo alle iniziative benefiche del club giallorosso: “Da romano sono molto orgoglioso di quello che sta facendo la società perché sta cercando veramente di dare una grande mano a tutti quanti”. Pastore infine ha parlato alla radio argentina Showsport La Red della possibilità di ricominciare a giocare: “Non è ancora stato deciso nulla. Probabilmente resteremo in questa situazione per altre due settimane, ma poi vedremo come si evolverà la situazione. Il calcio per me è fondamentale da quando avevo cinque anni, ma non ho intenzione di rischiare la mia vita per giocare”.

Va avanti la trattativa per Gotze

La Roma continua a pensare al futuro, nonostante il blocco dei campionati. Il DS Petrachi infatti ha già da tempo avviato i contatti con Mario Gotze, trequartista del Borussia Dortmund in scadenza di contratto a giugno. Come riporta il quotidiano tedesco Blind, il classe ’92 avrebbe dato la sua disponibilità a trasferirsi in Italia, mentre sicuramente non vuole andare in Cina o negli Stati Uniti. Il vero problema dell’affare resta l’ingaggio. Gotze purtroppo percepisce 8 milioni di euro all’anno in Germania. Una cifra a cui difficilmente la Roma potrà arrivare. Nelle prossime settimane andranno avanti i contatti tra le parti, per provare a trovare finalmente un’intesa.

Senti chi parla

Ecco infine i principali interventi radiofonici dell’etere romano. Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Il Belgio ha fatto una cosa che non sta né in cielo né in terra e secondo me sarà l’unica a fare così. Però basta con discorsi retorici: non è che chi vuole riprendere è contro la salute degli atleti”. Sandro Sabatini a Radio Radio Mattino: “Mi dà un po’ fastidio che non si parli dei dirigenti quando si parla di taglio degli stipendi. Anche loro devono dare una mano”. Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Mi sembra che l’UEFA continui a voler negare la realtà. Non si può fare finta che l’emergenza Coronavirus non sia ancora lunga. Bisognerebbe prendere coscienza della situazione del mondo in questo momento. Assurdo condannare il Belgio per aver annullato il campionato dopo tutto quello che stiamo vivendo”.

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