NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Il giorno della vigilia in casa Roma

Una lunga giornata di vigilia per la Roma verso l’impegno più importante della stagione, contro l’Ajax, domani alle 21, per i quarti di finale di Europa League. In mattinata, durante la rifinitura, non sono arrivate buone notizie dall’infermeria con Mkhitaryan e Smalling che sono stati costretti ad alzare bandiera bianca e dare forfait per la il match di domani. Nel pomeriggio, poi, la squadra giallorossa è partita verso Amsterdam, dove, alle 18.45 Paulo Fonseca ha presentato il match in conferenza stampa: “Se toglierei ancora la fascia a Dzeko? Sulle scelte e le decisioni che riguardano il gruppo avrei fatto le stesse cose. Io sento la squadra motivata e fiduciosa. Edin lo vedo bene. Anche fisicamente sta bene, è vero che è stato tanti giorni con la sua nazionale, ma è tornato bene e posso dire che giocherà domani e mi sembra in ottime condizioni per la gara di domani. Veretout? E’ pronto e giocherà domani. Sta bene e si è allenato bene”. All’avversario il tecnico non ha risparmiato complimenti: “Domani dobbiamo fare una partita perfetta, in tutti i momenti della gara. L’Ajax è fortissima, le intenzioni sono molto simili al Sassuolo, ovviamente con giocatori diversi. Nella prima fase di costruzione hanno una squadra simile al Sassuolo. Dobbiamo fare una partita concentrata e perfetta per lottare, dobbiamo avere maggiore concentrazione dal punto di vista difensivo rispetto a quanto fatto contro il Sassuolo, anche se penso che la squadra di De Zerbi abbia avuto dei meriti. L’Ajax è molto forte offensivamente. Affrontiamo un avversario molto forte, l’Ajax è una delle più forti in Europa a livello offensivo. Ha tante dinamiche, giocatori forti individualmente. La chiave è non commettere errori difensivi, essere concentrati e non permettergli di arrivare vicino alla nostra porta perché è lì che sono più forti. È importante fare una partita a livello difensivo, avere la palla e far correre l’Ajax dietro al pallone. Loro vogliono sempre avere la palla e l’iniziativa, principalmente dovremo fare una grande partita a livello difensivo”. Davanti ai cronisti, insieme al tecnico, c’era anche Gianluca Mancini che ha difeso il lavoro del portoghese: “Facciamo tante partite, ma sappiamo da inizio anno che sarebbe stata una stagione complicata. Il Covid ha velocizzato tutto, giochiamo ogni tre giorni, anche in nazionale, e bisogna essere bravi a recuperare fisicamente e mentalmente. Io sto bene, ho 25 anni e faccio la cosa più bella al mondo. Giocando così tanto, gli allenamenti sono le partite. Ho letto anche io queste cose, sono cose che vengono dette per tirare la Roma nei casini. Non contestiamo gli allenamenti del mister, quando c’è la settimana tipo ci fa andare molto forte per raggiungere una forma fisica importante. Però giocando ogni tre giorni ci alleniamo con le partite”.

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La vigilia dell’Ajax

“È una squadra divertente, vogliono vincere giocando un certo tipo di calcio. Sarà importante non subire gol domani”, così in conferenza stampa l’allenatore dell’Ajax, Erik ten Hag, ha presentato la sfida di domani con la Roma. Un appuntamento importante per il tecnico, ormai sempre più lanciato alla vittoria dell’Eredivisie, a cui arriva con qualche dubbio di formazione: “Al momento abbiamo sedici, diciassette bravi giocatori. Alcuni di loro non ci saranno, ma poi ci sono altri che completano la nostra rosa. Non importa. Che ci sia Onana o meno, che ci sia Haller o meno. Klassen regista? Davy può giocare molto bene in quel ruolo di controllo, lo ha già provato diverse volte in questa stagione. Ma come trequartista forma un’ottima coppia con l’attaccante, che si tratti di Haller o Tadic. Al momento non vedo un’opzione per cambiarlo. Alvarez ha giocato spesso in posizione centrale e Timber è terzino destro. Possiamo fare scelte tattiche diverse a seconda della partita. Rensch è un’ottima opzione a centrocampo”. Non mancano, ai microfoni di Sky Sport, anche tanti complimenti per Paulo Fonseca: “Fonseca è un allenatore fantastico, offensivo. Non vuole solamente vincere, prova anche ad imporsi in un certo modo e questo mi piace molto, come mi piace il suo modo di vedere il gioco del calcio e la volontà che ha di far divertire il pubblico”.

Zaniolo, calvario finito: da domani in gruppo con la Primavera

Un tunnel che sembrava non avere mai fine, quello che ha accompagnato Nicolò Zaniolo in questi mesi lontano dal campo. La rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro in Olanda aveva aperto un nuovo buco nero nella carriera del talentuoso trequartista giallorosso, che però ora vede finalmente la luce. A esattamente sette mesi dall’infortunio, il talento giallorosso domani tornerà in gruppo con la Primavera di Alberto De Rossi. Dopo qualche allenamento con la squadra, nei prossimi giorni si valuterà se concedergli qualche minuto nel derby del 24 aprile o se restituirlo direttamente a Fonseca per il finale di stagione. Al di là di questo, però, la cosa più importante è solamente una: finalmente sta per tornare Nicolò Zaniolo.

Sms, bugie e stipendi: ecco come Petrachi ha vinto la causa con la Roma

In un antipasto delle verità processuale, emergono grossi retroscena sul ricorso di Gianluca Petrachi contro il licenziamento per giusta causa subìto dalla Roma nell’estate 2020. Da alcuni sms alla messa in scena di bugie del presidente di allora, James Pallotta, fino ad arrivare a pagamento di alcuni stipendi. A rivelare questi clamorosi retroscena è stato Il Tempo. in attesa di scoprire le motivazioni della sentenza di primo grado letta in aula lo scorso 12 febbraio, che ha condannato la Roma a pagare un risarcimento danni di 5 milioni di euro a Petrachi, emergono alcune fonti di prova ammesse dal giudice Paolo Mormile nell’ordinanza istruttoria da lui stesso firmata, tra cui alcuni sms, inviati dal direttore sportivo a Pallotta. Nel primo scrisse testualmente: “Buonasera Presidente, mi dispiace constatare che lei è un piccolo uomo… Ho sperato tanto di poterla rappresentare qui a Roma per poterle far fare bella figura e non farle rubare i soldi che hanno fatto in tanti. Evidentemente non mi sono fatto capire ed apprezzare abbastanza. Ora le conviene mandarmi via perché dopo quello che ha voluto fare maniera vile non potrò più esserle d’aiuto”. Da qui uscirebbero fuori altri fatti collegati: in primis si sottolinea che la reazione di Petrachi fu diretta conseguenza di alcune dichiarazioni rilasciate da Pallotta al sito ufficiale del club. Non essendo stato menzionato dal patron americano tra coloro che avevano avuti per meriti per i risultati della Roma, il direttore perse le staffe e si lasciò andare ad alcune affermazioni. Il giudice Mormile scrive nella sua istanza: “Nella primavera del 2020 si rincorrevano le voci di una mancata conferma del ricorrente (Petrachi, ndr) nel ruolo di Direttore Sportivo di AS Roma, nonostante il contratto di lavoro terminasse nel 2022. La società non si è mai preoccupata di metterle a tacere, anzi, alla prima occasione utile il Presidente lo ha ignorato apertamente. (…) Né può avere valore alcuno il tentativo – contenuto nella lettera di licenziamento – di sminuire la portata lesiva dell’intervista di Pallotta (…) giacché è del tutto evidente che l’intenzionale omissione del Presidente ha avuto l’effetto – immediatamente recepito dai media-di isolare e danneggiare il ricorrente”. In più, si apprende dell’affetto di tanti calciatori per il ds come Veretout e Mkhitaryan, oltre alla stima conquistata da parte di tanti dipendenti all’interno di Trigoria.

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Senti chi parla

Sulle frequenze radiofoniche romane, il tema principale di discussione è, inevitabilmente, la sfida di domani contro l’Ajax. Alessandro Vocalelli, intervenuto a Radio Radio, vede la Roma leggermente favorita: “Se la Roma va avanti in Europa League è una cosa, altrimenti diventa un bilancio al momento negativo. È una qualificazione che può segnare una svolta. Io gli dò fiducia, anche se la Roma ci ha abituato a tradire sul più bello. Ora però le cose vanno meno bene, mi aspetto che dopo i bassi ci siamo gli alti. Io continuo a credere che la Roma abbia il 51% di possibilità di passare”. Per Francesco Balzani, invece, ai microfoni di Centro Suono Sport, le assenze fanno partire la squadra di Fonseca indietro: “C’è un clima da ultima partita. A prescindere dal nostro realismo, la Roma è l’unica italiana che si gioca una semifinale. Chi sta a Trigoria però dice che l’umore non è dei migliori, Fonseca e i giocatori. Abbiamo criticato Fonseca, ma i giocatori devono sentire questa partita. Con Mkhitaryan e Smalling ti avrei detto che la Roma poteva giocarsela, così tecnicamente è indietro. La Roma ha assenze importanti, non lo dimentichiamo.”

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2 Commenti

  1. rispetto alle dichiarazioni dell’allenatore della Roma non si capisce perchè, nonostante la domanda “solita” del cronista, abbia sempre la necessità di ribadire la bontà delle sue scelte. Forse vuole far pensare ai tifosi che così facendo mette al primo posto la squadra?. Caro Mister Fonseca mettere al 1° posto posto la Squadra, significa per i più, farla vincere non partecipare. E i giocatori che, legittimamente, lei ritiene di gestire così sono gli unici attori di cui Lei dispone per dimostrare la validità delle sue idee. Pertanto mi sembra abbastanza curioso il modo con cui, apparentemente, vengono trattati. Ma mi domando e le domanderei, non era sufficiente non rispondere o rispondere ” sono situazioni interne alla squadra che non vi riguardano?”
    Naturalmente è solo una mia opinione

  2. I dirigenti e responsabili della società hanno diritto di dire quello che vogliono.Gli altri,giornalisti,tifosi,se non sono d’accordo,possono solo fare a meno di ascoltare,tanto più che i loro giudizi non influiscono sui primi.

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