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Fiducia a Fonseca, ma i Friedkin sono infuriati

Nessun cambio in panchina, per adesso. Il vertice mattutino tra Tiago Pinto e i Friedkin si è concluso con la decisione di confermare Paulo Fonseca. La sconfitta del derby e l’eliminazione in Coppa Italia contro lo Spezia (con tanto di figuraccia sui cambi), ha fatto infuriare i proprietari statunitensi. Oltre al risultato deludente, come scrive gazzetta.it, è tutta la gestione della serata di Coppa Italia ad aver indispettito Dan e Ryan. Una pubblicità negativa che colpisce l’immagine della Roma nel momento peggiore, visto che il club ha grande necessità di aumentare i ricavi. Dunque quello di oggi è stato l’ultimo avvertimento per il tecnico portoghese. La squadra, nel frattempo, dopo un’ora scarsa di allenamento nel pomeriggio è tornata a casa. Sabato, sempre contro lo Spezia in campionato, ci sarà ancora Fonseca, ma da qui alla partita qualcosa, soprattutto nella struttura del club, potrebbe cambiare. I Friedkin stanno riflettendo e stavolta sembrano non avere intenzione di lasciar correre.

Prime conseguenze dopo Roma-Spezia: saltano Gombar e Zubiria

Friedkin hanno deciso: dopo la figuraccia dei sei cambi nella serata horror contro lo Spezia, costata l’eliminazione dalla Coppa Italia, i proprietari sembrano sul punto di sollevare dall’incarico due esponenti del club. Secondo quanto riporta La Stampa, saranno licenziati il team manager Gianluca Gombar e il Global Sport Officier Manolo Zubiria.

Già pronti i nomi per il dopo Fonseca: Allegri in pole

La sconfitta con lo Spezia ha ufficialmente aperto la crisi in casa Roma e messo Paulo Fonseca sulla graticola. Il tecnico portoghese è sempre più in bilico e non sono esclusi nei prossimi giorni clamorosi ribaltoni. Secondo quanto riporta Sportmediaset, il nome numero uno sul taccuino dei Friedkin per sostituirlo è quello di Massimiliano Allegri. La soluzione capitolina non è mai dispiaciuta al tecnico toscano: è la città dove abita la sua compagna, Ambra Angiolini, e non è troppo lontana da Livorno, dove vive suo figlio. L’unica perplessità potrebbe arrivare dalle voci che lo vorrebbero di nuovo al timone della barca bianconera in caso di ulteriori passi falsi di Pirlo. Si sa che Allegri è sempre in ottimi rapporti con Agnelli e che il ritorno a Torino sarebbe una rivincita clamorosa. La soluzione Roma, in ogni caso, sarebbe un’ottima possibilità di conciliare la vita privata con il lavoro. Gli altri nomi accostati ai giallorossi sembrano ipotesi molto complicate. Maurizio Sarri difficilmente prenderebbe una panchina in corsa, avendo la necessità di insegnare il suo calcio fin dal ritiro estivo, mentre un clamoroso ritorno (il terzo) di Spalletti verebbe mal digerito da molti tifosi che lo vedono come il killer del Totti giocatore.

Fonseca è confermato alla guida del club, almeno fino alla gara di campionato di sabato nuovamente contro lo Spezia. Se la situazione dovesse peggiorare, ovviamente la società giallorossa valuterà con attenzione il da farsi. Come riporta gianlucadimarzio.com, il nome di Max Allegri, nel caso le cose in casa Roma precipitassero, può davvero intrigare (da parte dell’ex Juventus ci sarebbe disponibilità a prendere in considerazione l’eventuale proposta). Su Allegri, inoltre, sta ragionando anche il Chelsea, che lo valuta per la panchina insieme al profilo di Tuchel.

Le ultime dal calciomercato

 “Mercato? Stiamo lavorando tutti insieme”, queste le parole di Fonseca nel post partita di ieri, dopo la sconfitta in Coppa Italia ad opera dello Spezia, che è costata alla Roma l’eliminazione dal torneo. I giallorossi sono ancora alla ricerca di nuovi innesti sul mercato.

Tra i nomi in cima alla lista della Roma ci sarebbe sempre Gonzalo Montiel. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, i giallorossi, dopo aver ricevuto l’ok dal giocatore, avrebbero provato a parlare con il presidente del River PlateD’Onofrio. Il club argentino, però, non sembrerebbe favorevole ad accettare 7 milioni per lasciar partire il terzino classe ’97, ma chiederebbe invece i 20 milioni di dollari della clausola rescissoria, poichè continua a credere che il calciatore rinnoverà il contratto. La squadra di Trigoria sta cercando un rinforzo anche in attacco, ma non sembra essere il ‘Papu’ Gomez il prescelto, anche se ci sarebbe stato un incontro con il procuratore Riso. Tra i favoriti restano El Shaarawy e Bernard. Sarà però necessario aprire alle cessioni, prima, e tra i partenti dovrebbero esserci Diawara Bruno Peres.

Senti chi parla…alle radio

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Tutto passa in secondo ordine rispetto a quello che è successo a livello regolamentare. E’ una cosa che rimarrà nella storia, siamo alla mancanza nell’abc del calcio. Trovo davvero incredibile il silenzio della società, non si mandano i calciatori a parlare ma si mandano i dirigenti. Specialmente di fronte a quello che è successo. E’ un fatto gravissimo questo silenzio societario. Fonseca l’ho difeso, ma di fronte a una cosa del genere l’allenatore dovrebbe essere messo in forte discussione“. Marione a Centro Suono Sport“Fonseca deve andare a casa. Non sa dove sta, non ha capito. Pellegrini è l’unico che se ne è accorto. Gombar gliel’ha fatto fare. È un regolamento, appena è successo ammetto che non me ne sono accorto subito, e ho pensato ‘si potrà fare’. Ma al di là di questo, il primo e il secondo tempo… dobbiamo farci prendere in giro da tutta Italia, come al solito. Ma anche i Friedkin una parola su quello che sta succedendo da quando sono arrivati loro. Non solo perdiamo partite che non si possono guardare, ma nemmeno il regolamento? È troppo. Scriviamo a Friedkin, arrabbiamoci, la Roma non può essere una vergogna, dev’essere un vanto. Io sono d’accordo che Fonseca deve andare a casa, ma non è solo colpa sua. Spalletti tre sarebbe una pessima idea”.

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