NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Coronavirus, il bollettino della Protezione Civile: mai così pochi nuovi positivi dal 10 marzo. Tornano a salire i decessi

I dati del bollettino del 5 maggio diramato dalla Protezione Civile riportano un calo delle persone ricoverate. Nelle ultime ventiquattr’ore sono morte 236 persone (ieri le vittime erano state 195). I guariti dal Coronavirus raggiungono quota 85.231, per un aumento in 24 ore di 2.352 unità (ieri erano state dichiarate guarite 1.225 persone). Il calo dei malati (ovvero le persone attualmente positive) è stato pari a 1.513 unità (ieri era stato di 199) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 1.075 (ieri 1.221), al minimo dal 10 marzo. Il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è di 1 malato ogni 51,4 tamponi fatti, il 1,9%, il più basso da inizio epidemia. Negli ultimi giorni questo valore è stato in media del 3,1%.

Coronavirus, arriva il ‘bollino di garanzia’ per negozi, bar e ristoranti

In questa fase 2, aumentano le precauzioni da prendere per negozi, bar e ristoranti verso la loro clientela. Il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, ha elaborato un’idea: titolari di bar, negozi e ristorante che riaprono al pubblico nella fase 2 presentano un’autocertificazione alla Camera di Commercio dove indicano tutte gli interventi fatti per la messa in sicurezza dei loro locali (sanificazioni, igienizzazioni, divisori in plexiglass dove servono, dpi per il personale, gel per disinfettare le mani, distanziamenti e modalità di conservazione delle merci) e le precauzioni imposte al personale. Dopo un controllo la stessa Camera di commercio rilascerà un certificato che negozianti e ristoratori potranno appendere sulle vetrine d’ingresso dei loro locali come un bollino per garantire la massima sicurezza. Inoltre, dal 18 maggio potrebbero riaprire anche le palestre, ma con modalità ancora più restrittive. Tutti gli attrezzi dovranno essere sanificati subito dopo l’uso così come gli ambienti e le postazioni degli impiegati. Dovranno esserci vari dispenser per il disinfettante e dispositivi di protezione anche per i clienti, che prima di entrare dovranno misurare la febbre.

Coronavirus, Serie A: nasce l’ipotesi delle gare al centro-sud

Nuova idea per far ripartire la Serie A, giocare solo in alcune zone del Paese. Nonostante la Lega Serie A resti scettica circa tale ipotesi, sta aumentando il numero dei possibilisti per rendere realtà questo scenario. Tra questi alcuni membri dell’opposizione, PDItalia Viva e anche una parte del Movimento 5 Stelle sta consigliando a Vincenzo Spadafora, di ragionare con più cautela. Lo stesso Ministro dello Sport, inoltre, spera di ripartire al più presto: “Il calcio è un mondo importante del Paese, sarebbe surreale per un ministro dello Sport demonizzare il calcio. Mi auguro di ripartire, ma lo deciderà il governo. A metà maggio si potrà fare una previsione realistica”. Nel frattempo la Figc ha annullato il consiglio che aveva in programma venerdì 8 marzo a causa di una mancanza di aggiornamenti sull’emergenza sanitaria.

Stadio Roma, l’assessore Calabrese è fiducioso. Intanto gli Ultras giallorossi chiedono lo stop del campionato

Il lungo e tortuoso progetto dello stadio della Roma continua a muovere alcuni passi, seppur a ritmo rallentato. Nel frattempo, però, l’assessore alla Città in movimento di Roma Capitale Pietro Calabrese, si è detto fiducioso al riguardo: “Stadio della Roma? Noi siamo sempre stati fiduciosi ma ovviamente non dipende soltanto da noi” , e poi aggiunge: “Ci sono stati dei confronti anche molto accesi però da quanto so dovremmo essere arrivati alla definizione della convenzione quindi del contratto che dovrà essere stipulato da Roma Capitale con la società privata per avviare finalmente questi lavori”. Per quanto riguarda il campionato, invece, sono gli stessi ultras della Roma ad intervenire sulla faccenda. Il settore caldo del tifo giallorosso infatti ha espresso tutto il proprio disaccordo nei confronti della ripresa della Serie A tramite alcuni striscioni appesi per le via della città.

Calciomercato Roma, si pensa a Boga e Junior Firpo. Sullo sfondo anche uno scambio col Napoli

Seppure ancora nel clima incertezza per quanto riguarda la Serie A, la Roma inizia a pianificare le mosse di mercato. Sulla lista di Petrachi c’è Junior Firpo, terzino sinistro classe 1996 del Barcellona. Sempre in casa blaugrana si osserva anche Jean-Clair Todibo, difensore francese attualmente in prestito allo Schalke 04. Per quanto riguarda il reparto offensivo, a Paulo Fonseca piace Jeremie Boga. L’ivoriano in questa stagione ha giocato con il Sassuolo, ma il Chelsea ha mantenuto il diritto di recompra per 15 milioni di euro. Il ds giallorosso, inoltre, starebbe ipotizzando uno scambio con il Napoli, ovvero quello tra Karsdorp-Hysaj, da tempo inseguito dai giallorossi. Sulla lista cessioni potrebbero esserci invece Justin Kluivert e Cengiz Under, i quali potrebbero essere sacrificati per fare un tesoretto di almeno 50 milioni. Il turco piace a molti club tra cui Bayern, il Lipsia, l’Arsenal, il Tottenham, l’Everton e anche il Milan. Kluivert potrebbe diventare un uomo importante per il calciomercato giallorosso grazie alle mosse di Mino Raiola, il quale potrebbe portare Kean a Trigoria.

L’intervista a Benatia: “A Roma sarei tornato anche a piedi”

A Sky Sport è intervenuto l’ex difensore della Roma Mehdi Benatia, che in una chiacchierata tra passato e presente, si è espresso anche sulla sua esperienza nella capitale: “Sarei tornato a Roma a piedi. Non si è potuto fare, quando ero chiuso alla Juventus ho detto che o andavo in Qatar o se dovevo andare via sarei tornato alla Roma. Avevo cercato con Massara e Balzaretti, purtroppo non si è fatto. Roma rimarrà speciale per me.”. In più, l’ex Juve ha parlato dei capitani incontrati nella sua carriera: “Il più capitano di tutti è Buffon: parla prima della partita, in aereo. Sente le partite. È un esempio per tutti”.

Senti chi parla…

Gli argomenti più discussi sulle principali emittenti romane sono stati la ripresa del campionato e le dichiarazioni di Spadafora. Luigi Ferrajolo a Radio Radio Pomeriggio: “Non credo che gli italiani siano contro la ripresa del campionato. Il ministro ha detto che dal 4 si riprendevano gli allenamenti individuali, lui non aveva concesso di utilizzare i centri sportivi. Poi il 18 quelli di squadra e nel frattempo, mentre si valuta il protocollo della Figc, si vedrà come e se si può ricominciare. Io non vedo preconcetto contro il calcio, perché se ci fosse avrebbe già chiuso il calcio come hanno fatto in Francia”. Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio è invece dell’opinione opposta: “Io francamente ho sentito spesso Spadafora usare termini duri contro il mondo del calcio. Ha fatto di tutto per far capire che era contrario alla ripresa. A me sia sotto gli occhi di tutti che la sua posizione sia contro il calcio. Ha tutti contro: dalla maggioranza all’opposizione”. Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio invece analizza da un’altra prospettiva: “La questione non è Spadafora, ma il problema è che parliamo di una cosa drammatica! Basta vedere cosa succede anche negli altri paesi”. Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo commenta poi alcune idee per la ripartenza: “Giocare nel centro-sud è una delle ipotesi, se si riprenderà a giocare. Era un’ipotesi che si faceva da diverse settimane, anche solo per i play off. Oppure si è parlato di giocare sotto una certa linea dell’Italia. Ieri evidentemente Salvini ha parlato di giocare al sud per Milan e Inter ed è un’altra possibilità. Però si dovrà capire nel momento in cui si deciderà quali sono le regioni meno a rischio. Sono dati in evoluzione, si dice che il sud o Roma potrebbero avere dati in ricrescita, ma al momento stiamo andando verso il contagio 0. Stiamo però parlando di tirate per la giacchetta”.

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