NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Coronavirus, restrizioni prolungate fino ad agosto? Conte smentisce. Il Rapid Test sbarca in Italia

Il governo mette le mani avanti. In questo clima di incertezza, nonostante qualche segnale di miglioramento, si fa strada l’ipotesi che le restrizioni e limitazioni potrebbero rimanere in vigore anche oltre il 31 luglio. Ma Giuseppe Conte interviene in conferenza stampa e chiarisce la vicenda: “è uno spazio ipotetico per le misure di sicurezza. Contiamo di tornare alla nostra vita normale molto prima”. Approvato il nuovo decreto che prevede sanzioni più severe per chi trasgredisce le norme sanitarie. Anche in Italia, inoltre, è arrivato il Rapid Test che consente di individuare il contagio da Covid-19 in 5 minuti, tramite qualche goccia di sangue del paziente. Il test è stato distribuito nelle Marche ed arriverà in tutta la nazione a breve. In più, c’è stata una protesta in giornata da parte dei benzinai che non si sentono tutelati, ed hanno reso noto tramite un comunicato dei sindacati Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc/Anisa Confcommercio, che da domani comincia lo sciopero. Dapprima sulle autostrade da mercoledì notte per poi proseguire nei luoghi di viabilità ordinaria. L’accusa al governo è quella di non aver fornito aiuti economici né attrezzatura sanitaria adeguata.

Coronavirus, la situazione contagi in Italia e regione Lazio

Diramato il bollettino del 24 marzo dei contagi Covid-19 in tutta Italia. Per il terzo giorno consecutivo calano i contagi, ma i decessi sono in rialzo. Queste le cifre: , 69.176 contagiati. 6.820 deceduti (+743) e 8.326 sono guarite (+894). Attualmente i soggetti positivi sono 54.030. Per quanto riguarda il Lazio, il bollettino odierno vede un dato in leggera crescita rispetto alle 24 ore precedenti: ovvero 188 casi di positività, con un trend del 12%. L’andamento di oggi è legato principalmente alla casa di riposo Giovanni XXIII di Roma, alla RSA di Nerola in provincia di Roma e il terzo l’INI Città Bianca di Veroli in provincia di Frosinone che insieme hanno raggiunto 87 casi di positività. La notizia incoraggiante è però legata ai pazienti guariti: 40 in più rispetto a ieri, 103 in totale, la crescita più alta dall’inizio dell’emergenza. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 5.535. 

Coronavirus, anche i Giochi Olimpici slittano al 2021. La Lega Calcio cerca fondi senza coinvolgere il governo. Sportiello positivo al Covid-19

A causa del Coronavirus, anche il mondo dello sport è costretto a misure sempre più drastiche. Dopo il rinvio del campionato europeo di calcio previsto a giugno, oggi è stato il turno delle Olimpiadi.  I giochi olimpici dovevano essere disputati questa estate a Tokyo, ma sono stati invece rimandati al 2021. In una video conference a cui hanno partecipato il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, il governatore di Tokyo Yuriko Koike, e il presidente del comitato organizzatore Yoshiro Mori,il primo ministro Shinzo Abe aveva già promosso l’eventualità di rimandare le Olimpiadi all’anno prossimo. Verso le 14 di oggi è poi arrivata l’ufficialità. Per quanto riguarda il calcio, invece, la Lega Serie A invierà alla FIGC la documentazione per far fronte alla crisi. L’intenzione è quella di non coinvolgere il Governo, e tra i 12 punti del piano spiccano il taglio di stipendi, la defiscalizzazione sul costo degli ingaggi e un fondo di garanzia per chi guadagna poco. Sul campionato, tuttavia, i club sono divisi tra chi spinge per proseguire, anche a giugno e luglio e chi invece preferirebbe terminare qui la stagione e tornare in campo direttamente a settembre. Intanto anche l’Atalanta entra a far parte dei club colpiti dal Covid-19, ad aver contratto il virus è stato il portiere Marco Sportiello.

Roma, le ultime di squadra e calciomercato: Diawara valuta l’intervento, piace Marcos Antonio

Il calcio è del tutto slittato in secondo piano. La Roma si adopera con opere solidali, tra cui la consegna di kit sanitari e beni di prima necessità ai tifosi over 70.In ogni caso, la pausa forzata della Serie A ha portato a nuove ipotesi e considerazioni. Ad esempio Amadou Diawara sta valutando l’ipotesi di sottoporsi all’intervento al menisco alla fine dell’isolamento. Soprattutto in questo periodo in cui si fa strada la sensazione che il campionato sia finito per questa stagione. Per quanto riguarda il calciomercato giallorosso, invece, il club capitolino sembra aver messo gli occhi su Marcos Antonio dello Shakhtar Donetsk. Il centrocampista non ancora ventenne aveva attirato l’interesse di Fonseca quando entrambi erano ancora in Ucraina. Ora il tecnico portoghese chiede alla dirigenza di mettersi in moto. Javier Pastore è invece finito nel mirino del River Plate, che è alla ricerca di un centrocampista. in merito alle questioni societarie, in più, la trattativa Friedkin-Pallotta è ancora in stallo, ma l’attuale presidente giallorosso continua ad assicurare l’aumento di capitale della società. Sul fronte stadio Baldissoni si è messo in contatto con Radovan Vitek e c’è ottimismo che in estate si arrivi ad una svolta nella vicenda.

Senti chi parla…

Sulle principali frequenze radio romane l’argomento più discusso è stato la sorte del campionato di Serie A dopo lo stop forzato a causa della diffusione del Coronavirus. C’è chi sostiene l’idea di riprendere il campionato, come Sandro Sabatini a Radio Radio Mattino: “Sono per la ripresa del campionato, che sia a maggio o giugno. L’importante è che sia uniforme alla decisione europea.” Ed anche Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Io dico che i campionati massimo a fine luglio devono terminare. Ovvio che se il 15 di giugno ci sono 3000 contagi non si può fare, ma forse neanche comincia il campionato dopo così. La mia speranza è che ricominci tutto almeno entro l’1 giugno, se non succede vuol dire che parleremo di altre cose perché saranno problemi”. C’è invece chi sostiene di archiviare questo campionato e cominciarne un altro, come Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattino: “Io sono dell’idea di voltare pagina, non ci sono le condizioni per chiudere un campionato in maniera regolare. Se vuoi inventarti di giocare 3 o 4 partite alla settimana vai a condizionare in negativo questa situazione”. Altri opinionisti invece si mantengono più neutrali, come Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio: “Stabilirei una deadline, oltre la quale a malincuore si deve dire, senza assegnare lo scudetto, che il campionato è finito”.

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