Protezione Civile, gli aggiornamenti sul Coronavirus in Italia

Come di consueto arriva l’aggiornamento odierno della Protezione Civile con i dati del Coronavirus in Italia. E’ in calo la curva epidemica nel nostro paese, ma i decessi restano ancora sopra quota 200. Oggi si registrano 789 nuovi casi contro i 992 di ieri, per un totale di 223.885 contagi dall’inizio dell’epidemia. Con un rapporto positivi/tamponi crollato all’1,15%, mai cosi’ basso: ormai, in sostanza, su 100 tamponi fatti quasi 99 risultano negativi. Ancora alto il numero dei decessi: 242 oggi (in lieve calo rispetto ai 262 di ieri). Il totale delle vittime sale cosi’ a 31.610. Aumentano i guariti, 4.917 in un giorno (ieri 2.747), con il totale che supera i 120 mila (120.205). Per effetto di questi dati, c’e’ un calo netto del numero di attualmente positivi: -4.370 (ieri -2.017) che porta il totale a 72.070. E si conferma il trend di riduzione dei ricoveri, ormai costante da quasi sei settimane: quelli in regime ordinario registrano 661 unita’ in meno (10.792 totali) mentre le terapie intensive calano di altre 47 unita’, scendendo a 808. Infine, le persone in isolamento domiciliare sono 60.470.

L’intervista a Veretout

Continua la serie delle dirette Instagram della Roma con i suoi giocatori. Oggi è il turno di Jordan Veretout. Il francese alle 15.00 è entrato in diretta sull’account giallorosso per rispondere alle domande dei tifosi. Queste alcune delle sue parole.

Come è stato segnale il primo gol con la Roma?
“Contro il Napoli sì, un calcio di rigore. Nel primo tempo Kolarov aveva sbagliato e per me lui doveva tirare anche il secondo. L’ho guardato e lui mi ha detto di andare. Edin anche mi ha dato la palla e quando l’ho presa pesava molto (ride, ndr). Alla fine ho segnato, ma la cosa più importante fu la vittoria contro il Napoli”.

C’è un calciatore di adesso a cui ti ispiri?
“Mi piace guardare il calcio e sempre quando guardo una partita mi ispiro a grandi centrocampisti, ma uno in particolare non saprei dirlo. Mi piace molto Nainggolan, è un grande calciatore, ha giocato qui e ha fatto bene. Per me è un esempio, perché è venuto a fare la sua carriera in Italia, nessuno lo conosceva prima e si è fatto la sua strada. Quando gioco contro di lui è sempre molto difficile”.

La partita più bella con la Roma?
“La vittoria all’ultimo minuto a Bologna, con una mia azione in solitaria, poi grazie ad un bell’assist di Lorenzo ed il colpo di testa di Edin abbiamo vinto. È stata una gara importante. Eravamo in dieci, una volta presa la palla ho pensato soltanto di andare in avanti e vedeva che succedeva. Superati tre giocatori l’ho passata a Lorenzo che ha fatto un grande assist per Edin. Una delle mie qualità è recuperare palla e ripartire”.

Secondo te in questi cinque mesi alla Roma potevi fare meglio? Se sì, cosa?
“Si può sempre fare meglio. Ho fatto bene, ma potevo fare ancor di più. Al livello di squadra abbiamo avuto alcune difficoltà, tanti infortunati a centrocampo. Giocare molte partite a Roma è difficile, perché ti viene richiesto, giustamente, di fare prestazioni ottime sempre. Ho avuto un problema alla caviglia, ma ora sto bene. Credo di poter migliorare, spero che quando torneremo in campo si possa vedere un grande Veretout all’Olimpico e in trasferta”.

Si fermano Perotti e Fuzato

In vista di una eventuale ripresa della Serie A, la Roma dovrebbe subito fare i conti con altri due stop dopo quello di Pau Lopez. Diego Perotti infatti avrebbe risentito di un affaticamento muscolare in allenamento. Al momento dovrà quindi lavorare a parte, e nei prossimi giorni verranno attentamente valutate le sue condizioni. Nel corso di questa stagione il giocatore argentino ha saltato 16 gare fermandosi per tre volte, tra cui un infortunio alla coscia che lo ha tenuto più di due mesi lontano dal campo. Nel pomeriggio invece è arrivato il terzo stop, ancora riguardante un portiere. Daniel Fuzato infatti ha avvertito un fastidio nella parte superiore della coscia, già in via di miglioramento, ma che verrà trattato comunque con prudenza per non rischiare un peggioramento.

Le parole di Spadafora sulla ripresa del campionato

Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, è stato intervistato all’interno del programma Stasera Italia in onda su Rete 4. Ecco le sue parole sulla ripartenza del campionato e sui nodi ancora da sciogliere per far si che possa essere messa in atto: “Il tema è che lunedì dovevano riprendere anche gli allenamenti di calcio sulla base di un protocollo che non ho deciso io ma che un mese fa mi hanno proposto la Figc e la Lega. Oggi con mia sorpresa capiamo che la Lega dice che ha difficoltà ad attuare il protocollo proposto da loro stessi. Riformulare la regola sull’auto isolamento? Vedremo nei prossimi 10 giorni, dal 18 maggio ci sarà la riapertura vera. Se la curva dei contagi lo consentirà saremo disposti anche a rivedere la regola della quarantena obbligata in caso di un calciatore positivo”.

Senti chi parla…alle radio

Quest’oggi, sulle frequenze radio giallorosse, il tema principale è stato la possibile ripartenza del campionato di Serie A. Questo il pensiero di Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “La Federazione ha creato una spaccatura all’interno del mondo del calcio, quando bisognava essere uniti a chiedere determinate istanze per il cambiamento. Oggi c’è la Lega che prima parla con la Federazione chiedendogli: “Cosa hai fatto?”. Questa situazione indebolisce il mondo del calcio”. Queste invece le parole di Xavier Jacobelli a Radio Radio Mattino: “C’è un fronte comune che da tempo non si registrava tra i club per opporsi al protocollo, che non può essere applicato così com’è. Ad iniziare dai medici, che non sono mai stati convocati dal governo, e questo è incredibile. Se non interpelli i medici evidentemente non conosci il mondo del calcio. Era inevitabile questa rivolta contro un sistema che non ha ancora capito quanto sia importante la ripartenza del calcio”.

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