NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

Coronavirus, il bollettino della Protezione Civile

Arriva il consueto aggiornamento giornaliero dalla Protezione Civile sui numeri odierni della pandemia in Italia. In totale le persone positive dall’inizio della pandemia le persone positive sono 85.388, con un incremento odierno di 2.3394.068 dei positivi sono attualmente in terapia intensiva, 28.741 sono ricoverati con lievi sintomi e il resto in isolamento domiciliare. Purtroppo oggi sono 766 i decessi a causa del virus mentre il totale dei guariti è di 19.7581.480 in più rispetto a ieri. Ad oggi i tamponi effettuati sono 619.84980mila eseguiti tra ieri e oggi.

L’intervista a Totti

Continuano le iniziative da parte delle emittenti tv per intrattenere l’Italia che si trova a casa. Oggi il protagonista del programma #CasaSkySport è Francesco Totti, in collegamento da casa per rispondere alle domande dei tifosi e non solo. Questo un estratto della sua intervista.

Tra due mesi sono 3 anni dal tuo ritiro. Cosa ti è rimasto dentro di quel giorno ricco di emozioni? Era necessario?
“Rispondo ancora con le lacrime. È come se non fossero passati tre anni. Spesso e volentieri riguardo quella giornata indimenticabile, si racchiude tutto il mio amore per questa squadra, per i colori e quei tifosi. Ricordo ogni giorno, speravo non arrivasse mai la fine, ma c’è per tutti. Quando ho fatto la passerella non avrei salutato alcune persone, ma per quello che c’era intorno ho dovuto mettere da parte tutto. E’ un giorno per me brutto perché ho smesso col calcio che era la cosa più importante, ma l’amore che mi ha dato la gente quel giorno era impensabile. Non pensavo si potesse arrivare a piangere così, non ho retto nemmeno io all’emozione. Sapevo cosa poteva succedere in quella partita e li ringrazierò per sempre perché mi hanno dato e mi danno tanto. Il campo per me era tutto, sapevo quello che potevo dare e lo facevo per far contento questo popolo che per la Roma farebbe qualsiasi cosa. So cosa significa essere romani e romanisti, cosa significa vedere la Roma dalla Curva o dalla Tribuna. I romani sono questi e sono fiero”.

Qual è la partita che vorresti rivedere?
“Inter-Roma è il gol più bello della mia carriera. Roma-Juventus è il secondo derby, perché c’è sempre stata rivalità e facemmo una grande partita. Nel 5-1 contro la Lazio ci fu la dedica ad Ilary con “sei unica”. Roma-Parma è il sogno di tutti i romanisti, dovevamo vincere. Scelgo Roma-Parma”.

Cos’è successo con il primo e poi con il secondo Spalletti?
“Sono stati due personaggi diversi. Il primo Spalletti era top. Come un secondo padre, ci stavo quasi 24 ore al giorno. Il secondo, forse con le sue ragioni o forse idee da altre persone, ha voluto mettermi i bastoni tra le ruote e qualcosa non è andato nel migliore dei modi. Ho cercato sempre di tenere la testa alta e fare il mio meglio, anche se sapevo di essere in difficoltà”.

Da tifoso romanista come vivi l’ascesa della Lazio?
“Sarei stato contento per Inzaghi se avesse allenato un’altra squadra. Spero si possano fermare il prima possibile. Gli dice tutto bene, ora non gli si può dire nulla. Spero ci possa essere un black out il prima possibile”.

Quale sarà il tuo futuro?
“Stavo partendo con la società di scouting ma il Coronavirus ci ha un po’ bloccati. Stiamo lavorando e cercando un altro Totti, un calciatore di questo spessore. Cercherò in tutto il mondo e spero di trovarne di giocatori così e di farli crescere. Ho preso qualche giovane e lo crescerò come ho sempre voluto fare, come mi hanno cresciuto. Riuscirò a trovarlo”.

L’assemblea della Lega Serie A

Dopo l’assemblea odierna in conference call, la Lega Serie A ha diramato un comunicato facendo chiarezza sui temi discusse e le decisioni prese per quanto riguarda il campionato. Ecco il testo della nota.

“Si è svolta oggi pomeriggio l’Assemblea della Lega Serie A, alla presenza di tutte le Società collegate in video conferenza.
In riunione è stata rappresentata la posizione emersa dal tavolo di lavoro tra UEFA, ECA e Leghe Europee svoltosi ieri. Riguardo alla possibile disputa delle restanti partite di Serie A TIM e di Coppa Italia la Lega Serie A considererà la ripresa dell’attività sportiva quando le condizioni sanitarie lo permetteranno, attenendosi, come ha sempre fatto, ai decreti del Governo e tenendo in primaria considerazione la tutela della salute degli atleti e di tutte le persone coinvolte. Nell’affrontare i diversi scenari, che restano tuttora incerti, la Lega Serie A, con la partecipazione dei rappresentanti delle Società, proseguirà nei prossimi giorni, attraverso i tavoli di lavoro già costituiti, ad analizzare l’impatto e le conseguenze del Covid-19 a livello medico, economico, normativo, sportivo e di risk assessment per i Club e la stessa Lega Serie A”.

L’intervista a Mancini

Dopo Nicolò Zaniolo, anche Gianluca Mancini risponde alle domande dei tifosi su Instagram. Queste alcune delle parole del centrale giallorosso.

“La Roma sta facendo la sua parte per aiutare in questo periodo. Ci aggiorniamo spesso tra noi e con la società. Sono orgoglioso della Roma, sta prendendo tutto il mondo e sapere che la nostra società non rimane a guardare, ma aiuta le persone che hanno bisogno, aiuta lo Spallanzani, mi rende davvero orgoglioso farne parte”.

Quanto ti manca il calcio?
“A noi manca tanto. Lavorare in palestra e allenarci è la quotidianità. Non siamo abituati a stare a casa, in giardino do due calci al pallone, ma non è come stare a Trigoria e lavorare insieme. Qui scopriamo cose nuove, come stare in famiglia. Mia moglie non è abituata a vedermi 24 ore al giorno. Ci dividiamo un po’ durante il giorno (ride, ndr)”.

Eri nervoso al tuo esordio?
“Sono partito dalla panchina, ma ero molto emozionato. All’Olimpico ci avevo già giocato, ma con la maglietta della Roma è un’altra cosa. Quando sono entrato in campo eravamo in vantaggio di poco e dovevo concentrarmi”.

Il tuo momento preferito in stagione?
“Tutti i momenti che vivo per il calcio sono emozionanti ed hanno cose speciali. Il mio ingresso a Trigoria, l’esordio, anche le sconfitte. Per me indossare la maglia della Roma e giocare a calcio sono sempre emozioni”.

Contro chi non vorresti mai giocare? Non valgono quelli della Roma…
“Avrei detto Dzeko. Dico Mertens e Higuain, contro di loro ci penso tanto a come prenderli. Li studio tanto e sono andato in difficoltà con loro. Quest’anno ho giocato anche contro Lautaro, è forte ed è meglio sfidarlo solamente due volte in stagione (ride, ndr)”.

Senti chi parla…alle radio

Continua l’emergenza coronavirus e non può che essere questo il tema trattato, ovviamente legato anche al calcio, sulle frequenze radio giallorosse. Questo il pensiero di Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Tutti cercano di dare una parvenza di normalità ad una situazione che è tutto tranne che normale. Fissare delle date e dei paletti è giusto, perché si rassicurano le persone, ed anche le emittenti tv. Però in questa situazione non c’è nulla di normale. Quando si parla in Lega e in FIGC lo sanno anche loro che sarà praticamente impossibile tornare a giocare. Cosa succede se ricominciamo e c’è un contagiato? Cosa succede visto che le squadre devono girare per l’Italia? Quando noi stiamo attenti anche a toccare la maniglia del supermercato. Come sarà possibile accettarlo?”. Questo invece l’intervento di Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Siamo in una situazione in cui non sappiamo cosa succederà tra 15 giorni e facciamo previsioni. E’ normale che tutte le previsioni vengano smentite. Credo che si tornerà a giocare, ma ora non si può prevedere quando. Prendiamoci del tempo, aspettiamo di capire sapendo che sicuramente torneremo a giocare. Grande rispetto per i morti, ma quando questa emergenza sarà finita bisognerà trovare il modo di ripartire”.

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