NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un articolo: buona lettura!

L’intervista a Fonseca

Paulo Fonseca ha parlato a ligaportugal.pt della situazione in Italia e delle misure di prevenzione adottate alla Roma. Ecco alcune delle sue dichiarazioni.

Come hai vissuto in Italia nelle ultime settimane?
“È stata una settimana difficile, siamo tutti a casa. In questo momento, gli italiani hanno capito che solo in questo modo il virus può essere fermato. I numeri continuano ad aumentare, ci sono sempre più persone infette e anche più morti. Mercoledì, ad esempio, sono morte quasi 500 persone, il che è un numero considerevole. C’è una preoccupazione diffusa da parte degli italiani e qui c’è un tentativo di cambiare le cose. Mi sembra che gli italiani siano consapevoli della situazione attuale e vogliano rispettare tutte le regole per cambiare il corso di questo virus che sta uccidendo molte persone”.

Credi che ci sia motivo di sperare che la situazione migliorerà?
“Lo credo perché in questo momento vedo che gli italiani stanno facendo quello che gli viene chiesto di fare. Si prevede che i numeri aumenteranno, ma se tutti continuiamo a rispettare le regole, senza alcun contatto con altre persone, i numeri finiranno per migliorare. Abbiamo un grande esempio dalla Cina, dove la situazione è migliorata con la quarantena. Credo e spero che tutto migliorerà e che saremo in grado di vincere questa lotta”.

Hai parlato con i giocatori? Com’è l’ambiente nella tua squadra?
“Lo stop è già lungo e non sappiamo quando torneremo. Con questa situazione è difficile prevedere quando inizieranno gli allenamenti e i campionati. Abbiamo cercato di controllare le attività fisiche dei giocatori, gli abbiamo dato alcune attrezzature, abbiamo cercato di controllare il loro cibo e il loro peso e tutti hanno un programma da fare a casa. La Roma è un club molto ben organizzato sotto tutti i livelli e sta facendo un lavoro fantastico con il monitoraggio della squadra”.

Coronavirus, ecco l’iniziativa di calciatori e staff della Roma

Ancora un’iniziativa benefica da parte della Roma. Stavolta sono coinvolti tutti i calciatori che, di comune accordo, hanno scelto di donare un giorno del loro stipendio per l’acquisto di materiali sanitari utili a contrastare l’emergenza Coronavirus. Ecco quanto si legge sui profili social della Roma, che spiega l’iniziativa: “Giocatori e lo staff dell’ ASRoma hanno scelto di donare un giorno del loro stipendio alla campagna per il COVID19. Il Club ha quindi ordinato: 3 ventilatori per la terapia intensiva, 5 per la terapia subintensiva, 8 letti per la terapia intensiva”.

Coronavirus, i numeri odierni forniti dalla Protezione Civile

Arrivano gli aggiornamenti odierni sui numeri in Italia dell’emergenza Coronavirus forniti dalla Protezione Civile. Ad oggi sono 37.860 i positivi, 19.185 persone sono isolamento domiciliare con lievi sintomi o senza, 2655 invece sono terapia intensiva. Solo oggi ci sono stati 627 decessi, che alzano il numero totale a 4032. Aumentano a 5129 invece i guariti.

Serie A: la Lega pensa di sospendere gli stipendi ai calciatori

L’emergenza coronavirus ha compromesso il corretto svolgimento della Serie A. Intanto è sorta una polemica tra club e giocatori; i primi vorrebbero che questi si tagliassero lo stipendio per far fronte alla crisi che lo stop del campionato ha portato con sé. Come riporta Sky Sport, nell’assemblea di Lega di questo pomeriggio sarebbe emersa la volontà unanime dei club di sospendere le retribuzioni di marzo dei giocatori. La palla passa ora a Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori. Si è inoltre parlato della possibilità di prolungare il campionato oltre il 30 giugno e di un’ipotesi peggiore: interrompere del tutto la Serie A.

L’intervista a Gravina, presidente della FIGC

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato a Radio Kiss Kiss del futuro del nostro campionato di Serie A e del calcio in generale, messo in ginocchio dall’emergenza Coronavirus. Ecco le sue parole: “Di scientifico non c’è nulla nella data del 3 maggio. E’ una data ipotizzata. Stiamo lavorando su delle ipotesi di posizionamento di un calendario, ma oggi ogni previsione è priva di fondamento. Dobbiamo lavorare sulle ipotesi. E l’ipotesi 3 maggio farebbe chiudere il campionato al 30 giugno. Ma è ipotizzabile anche il 10 e il 17 maggio. Dobbiamo essere realisti. I playoff? Sono un’idea. Non ci sono termini stabiliti. E’ un’idea marginale rispetto a quella della definizione del campionato. Se si può giocare con playoff e playout vuol dire che qualche partita di campionato si può giocare. Stiamo lavorando. Le ipotesi sono diverse: congelare la classifica; non assegnare i titoli; cercare di trovare una modalità per salvaguardare la competizione sportiva, tra le prime 4 ad esempio della Serie A o chi può avere titolo; cercare di non disputare, se non sarà permesso, ogni partita, ossia finisce qui il campionato e lì bisognerà capire il da farsi”.

Tommasi accusa: “Non so cosa abbia in mente chi fa allenare i propri giocatori ora: è troppo pericoloso”

Damiano Tommasi, presidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) ha parlato in un’intervista toccando diversi temi sullo stop obbligato al calcio a causa dell’emergenza Coronavirus. Ecco alcune delle sue dichiarazioni: “Chi pensa di avvantaggiarsi facendo allenare i suoi tesserati, non so cosa abbia in mente. Lo dico senza voler fare polemiche perché questo non è il momento delle polemiche. Allenarsi ora, due mesi prima della ripresa del campionato, però non ha senso. Ed è pure pericoloso. In Spagna ci sono decine di giocatori positivi, mentre in Italia magari non tutti hanno fatto il test e ci sono più asintomatici di quelli che si pensa. La curva dei contagi adesso non dà tregua. Pensiamo a stare in casa. Tutti, nessuno escluso. Il rinvio dell’Europeo aiuterà e magari ci permetterà di concludere i tornei nazionali”.

Senti chi parla…alle Radio

Ecco alcuni interventi di speaker e opinionisti sulle frequenze radio giallorosse. Il tema è ovviamente quello del Coronavirus legato al calcio: ecco l’intervento di Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Le date vanno fissate, poi in base alle emergenze si sposteranno di volta in volta le scadenze. Però, da quello che emerge, la possibile ripresa è per il 5 aprile per ricominciare a fare attività. Magari con le precauzioni che saranno stabilite da Lega Calcio e Governo. Vediamo, potrebbe essere l’inizio per poter pensare a un rientro nella normalità”. Questo invece il pensiero del Prof. Giulio Tarro (Virologo) a Centro Suono Sport: “Al momento l’unico parametro che abbiamo per valutare la possibile curva di diffusione di questo virus in Italia è l’esempio cinese: in poco meno di cinque mesi la situazione è tornata sotto controllo, quindi la speranza è che possa accadere lo stesso anche qui entro fine maggio. Una volta sconfitto il virus è molto complicato ammalarsi nuovamente. La regione di Wuhan è industriale e sembrerebbe esserci lo stesso inquinamento ambientale presente nelle zone del nord Italia più colpite dall’epidemia. In mancanza di dati certi è plausibile pensare che un virus di questo tipo possa diffondersi dove gli organismi sono già stressati”.

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