romanews-roma-brescia-zaniolo
Foto Getty

EDITORIALE – Contro l’ultima in classifica i giallorossi non si sono fatti distrarre dalle voci di un possibile nuovo patron e nonostante una gara dai due volti, superano il Brescia 3-0 all’Olimpico. Dopo un primo tempo dove è mancata la lucidità in fase conclusiva, all’Olimpico si assiste a tutta un’altra storia nella ripresa: i giallorossi più convinti e convincenti travolgono la squadra di Fabio Grosso con i gol di Smalling, Mancini e Dzeko.

IL RITORNO DI FLORENZI – Se Paulo Fonseca rilancia le quotazioni della sua Roma in ottica  4° posto e si lascia subito alle spalle il ko di Parma, un po’ di merito va dato anche ad Alessandro Florenzi, rispolverato per l’occasione dopo 7 panchine. Ha saputo incassare, pazientare e mai lamentarsi in attesa che tornasse di nuovo il suo momento. Una partita assai generosa quella del capitano giallorosso, applaudito da tutto lo stadio al momento della sostituzione. Una pausa forzata quella che gli ha indotto l’allenatore portoghese da cui trarre però anche questo aspetto positivo: Alessandro ha ritrovato dalla sua parte la gente romanista che, invero, un po’ si era allontanata dopo il suo rinnovo di contratto. Tante critiche, tanti detrattori, tanti sospetti pian piano svuotati da quell’assenza che ha pesato più della sua presenza ed è servita a scaldare nuovamente i cuori dei suoi tifosi.

SE LA DIFESA E’ IL MIGLIORE ATTACCO – Gli allenatori offensivisti hanno come motto che l’attacco deve essere la miglior difesa. Per la Roma contro il Brescia, la difesa è stata il miglior attacco se due dei tre marcatori arrivano dal reparto arretrato. Smalling e Mancini hanno fatto gli straordinari contro la squadra di Grosso: hanno deciso il risultato oltre che difeso la propria porta con una prestazione pressoché perfetta.  L’inglese ha realizzato la seconda rete in Serie A che lo fa accostare niente di meno che a sir David Beckham, l’ultimo calciatore nato in terra britannica ad aver bucato due volte la rete nello stesso campionato in Italia.  Sublime il gioiello di Mancini che regala il raddoppio proprio nella domenica in cui il talento azzurro è tornato ad occupare il suo posto in difesa dopo il prestito al centrocampo.

OBIETTIVO CONFERMA – Una vittoria che fa morale anche in vista dell’imminente impegno di Europa League a Istanbul, ma che racconta di nuovo di una squadra che difetta nell’approccio alla partita. Fonseca si è fatto sentire negli spogliatoi e la ripresa ha regalato una Roma vivace, con idee e capace di indirizzare la gara nel giro di una manciata di minuti.  I giallorossi sono tornati in salute e adesso sono chiamati a confermarsi a cominciare dalla delicata trasferta in Turchia, giovedì.

Giulia Spiniello




Print Friendly, PDF & Email

2 Commenti

  1. Vittoria preziosa. Prestazione non meritevole di eccessivi elogi. Primo tempo da dimenticare e ripresa appena sufficiente considerando che il Brescia una volta subito il goal non é più esistito. Poca intensità e pochissime verticalizzazioni. Mancanza completa di fraseggi corti con inserimenti veloci per le conclusioni.

  2. Partita mediocre da parte della Roma. Gioco lento e poco incisivo. Il secondo tempo leggermente migliore solo perché il Brescia, una volta subìto il goal è sparito. Mancanza di intensità e di verticalizzazioni. Niente sovrapposizioni sulle fasce e nessun fraseggio corto con inserimenti veloci in aerea. Pellegrini deve velocizzare il gioco.

Comments are closed.