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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Non capisco come si possa pensare di giocare alle 16 in piena estate. Le partite diventerebbero una mera prova di resistenza. Spero comunque che si riesca a trovare finalmente un accordo definitivo sulla ripresa del campionato. Non sopporto più questo gioco delle parti che va avanti ormai da settimane. In fondo i dati dell’emergenza Coronavirus in Italia sono sempre più incoraggianti, credo che ora sia davvero possibile ripartire con il calcio giocato”.

Graziano Cesari a Tele Radio Stereo: “La Serie A non riparte per i tifosi. Io ho apprezzato la sincerità di Carnevali, il DG del Sassuolo, che ha parlato di fallimento del sistema calcio se non ci sarà la ripresa: ha detto la verità, la Serie A ripartirà per i propri interessi. Ho visto la Bundesliga: che brutto prodotto, è noiosissima, di una tristezza infinita! Non so che campionato sarà, quello che andrà in scena sarà un altro torneo, ci saranno coefficienti di difficoltà diversi. Anche dal punto di vista psicologico sarà difficile”.

Daniele Silvestri a Radio Due Social Club: “Uno scudetto della Roma vinto all’ultima giornata o un Grammy? Mi prendo lo scudetto, grazie”.

Umberto Calcagno a Centro Suono Sport: “Sono tutti preoccupati, tutti i professionisti, non solo i calciatori. Io faccio l’avvocato e ci sono colleghi che ancora non hanno ricominciato a lavorare, per esempio. Tornando ai calciatori, abbiamo l’esempio di Michael Agazzi che non si è sentito sicuro e ha preferito risolvere il proprio contratto che ricominciare a giocare. Non c’è un discorso di essere pro o contro la ripresa: c’è una comunità scientifica che consiglia e ci sono protocolli in fase di validazione. Poi dobbiamo vigilare che i protocolli vengano rispettati, ma questo fa parte del nostro lavoro. Bisogna valutare se ci sono le condizioni per ripartire, e in questo momento sembrano esserci. Ripartire non con il rischio zero, ovviamente, ma con un rischio minimo. Ma questo discorso vale per tutti i settori, non solo per il calcio”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “L’eventuale ritorno di Baldini, lascia spazio a diverse interpretazioni. Sarà un affiancamento o un depotenziamento dell’attuale DS? Non c’è dato sapere, ma risulta altrettanto strano che un presidente in uscita dia un nuovo mandato strategico, ad un signore che negli ultimi anni si è distinto per la sua perdurante assenza. Certamente in vista di un probabile passaggio societario, il ruolo di Baldini, considerata la sua elevata esperienza sul campo, potrebbe essere decisivo: provare a salvare il salvabile, risanando in parte i conti e agevolare la cessione del club a chi ha realmente voglia di investire in questa piazza, che merita finalmente un progetto sportivo serio e tendente alla vittoria”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “L’eventuale ritorno di Baldini ad un ruolo operativo mi preoccupa: non ho nulla contro il professionista, che nella sua prima era romanista dimostrò grandissime qualità, ma gli avvenimenti degli ultimi anni dimostrano in maniera incontrovertibile che la gestione delle società di calcio non può avvenire a distanza. Immaginare un consulente esterno che di fatto direzioni il mercato in entrata e in uscita, oltre a delegittimare l’attuale DS, creerebbe sovrapposizioni in termini di scelte molto pericolose sul piano sportivo. Se Baldini vuole dare una mano alla Roma, eventualmente, deve tornare qui e dirigere il club a Trigoria, non indirizzando tra Londra e il Sud Africa le logiche sportive di questa società”

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Ormai in Federazione ci sono guerre di posizione per difendere i propri interessi. Cairo un problema lo mette in luce, se si arrivasse a finire la stagione il 20 agosto e le coppe qualche giorno dopo, allora bisogna ripensare a una formula per la prossima di stagione. Bisogna ragionare con anticipo alla stagione 2020-21 perché iniziando non prima di ottobre si rischia di non concludere il campionato con la forma attuale”.

Stefano Agresti a Radio Radio Pomeriggio: “Nel protocollo per riprendere le gare di campionato ci sono delle cose che non tornano. Ad esempio c’è scritto che i calciatori non potranno protestare a causa del Covid-19. Mi sembra paradossale e mi hanno già detto che verrà corretto. La posizione dei calciatori fatico a capirla perché mi sembra facciano molta confusione. Il problema credo sia legato soprattutto alla Serie C perché per i club ci sarà la possibilità di iscriversi ai campionati pagando anche un solo stipendio su 4 da marzo a giugno”.

Franco Melli a Radio Radio Pomeriggio: “Mi dovete spiegare per quale motivo il peso di questo coronavirus debba andare solo questo sul campionato e non anche sul prossimo. Finché non ritroveremo la normalità, e ci vorrà tempo, di normale non ci sarà nulla. I calciatori non hanno mai parlato di sciopero, ma stanno cercando di salvaguardare i giocatori delle serie minori dalle nuove norme”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “Baldini quando è stato possibile ha sempre agito nell’ombra. Nei momenti di emergenza, però, non si può rimanere dietro le quinte e gli è stato chiesto di uscire un po’ allo scoperto. C’è un legame quasi indissolubile con Pallotta. Dopo dieci anni essere attaccati a Baldini mi fa venire lo sconforto. Ha grande esperienza internazionale, ma non condivido le sue idee”.

Francesco Balzani a Centro Suono Sport: “Ora abbiamo quasi un’ufficialità sul ritorno di Baldini, il mercato quindi lo farà lui. Da una parte sono sollevato perché ha più esperienza di Petrachi soprattutto per il reparto cessioni. Dall’altro lato sono preoccupato perché significa che Pallotta rimarrà alla Roma un altro anno”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Quando i giochi sono fatti allora Spadafora dice che non è un nemico del calcio. Ora le cose sono un po’ cambiate, per fortuna.”

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “Spadafora non mi è sembrato contro lo sport. Un ministro della repubblica contro uno sport che porta molti introiti al governo è follia. È stato in mezzo ad uno tsunami, non completamente all’altezza della situazione. Ma pochi lo sarebbero stati in una circostanza simile”

Xavier Jacobelli a Radio Radio Mattino: “L’importante è che il calcio riparta, non solo per le élite, ma per i lavoratori del mondo del pallone. Il fatturato è 4.8 miliardi euro all’anno, qualcosa vorrà dire”

Filippo Biafora a Tele Radio Stereo : “La Roma sta ancora svolgendo gli allenamenti a gruppo completo o situazioni tattiche. Si aspetta l’ok definitivo sul protocollo.  C’è una sorta di vuoto perché il cts ha dato il via libera ma serve l’approvazione del governo. Oggi seduta singola, con gli infortunati la situazione è buona. Sono tutti in gruppo tranne Zaniolo e Perotti, per il quale però sono state escluse lesioni muscolari. Comunque, un po’ di confusione generale c’è. In alcune città è improponibile giocare alle 16.30, credo sarà difficile accontentare le richieste delle tv di spalmare gli orari. La data della ripartenza sarà il 20 giugno probabilmente. I playoff e playout ci saranno solo in caso di ulteriore stop del campionato”

Roberto Feltra a Radio Radio Mattino: “Non c’è bisogno di nessun accordo collettivo. L’AIC sa che il governo ha consentito al calcio quello che non ha mai consentito, cioè che dopo 28 anni le squadre si iscrivano senza versare i contributi e l’IRPEF. Tesseramenti? Smalling deve rimanere fino alla fine del campionato. Non è obbligato a partecipare, ma se non volesse partecipare per qualche motivo la Roma potrebbe fare causa.”

Alvaro Moretti a Radio Radio Mattino: “Si sta andando verso l’epilogo sperato. La partenza del calcio anticipata avrebbe consentito all’Italia un recupero anche un po’ del livello di immagine. Il calcio è un grande fenomeno globale, bisogna ammetterlo”

Mario Mattioli a Radio Radio Mattino: “I calciatori vogliono chiarezza su come comportarsi e allenarsi. C’è tanta confusione. Molte società hanno detto di essere pronte e altre che invece sono un po’ allo sbaraglio. Se una squadra avrà un giocatore positivo, bisogna sapere quanto sarà la quarantena. Quando si avrà nero su bianco si parlerà con cognizione di causa.”

Nando Orsi a Radio Radio Mattino: “Gli scioperi? Credo che i calciatori non li abbiano mai fatti. Alla fine un accordo si trova sempre, alla fine il bene comune sono i soldi. Se ci sono i soldi di mezzo alla fine si sbrigano tutti ad andare a lavorare. Quando si deve, si lavora. Le problematiche poi vanno risolte, a meno che i contagi non risalgano in modo elevato. Per il resto si metteranno d’accordo”

Alessio Nardo a Tele Radio Stereo: “Oggi saremmo stati alla vigilia dell’ultimo weekend del campionato, di Juventus-Roma. Chissà come sarebbe finito questo campionato. Noi stiamo commentando una possibile ripresa, ma oggi sarebbe stata la vigilia del rompete le righe, la settimana delle finali, le anticipazioni dell’Europeo. Mi ha fatto piacere l’intervista a Zappacosta, che è stato molto sfortunato in chiave infortuni.  È un giocatore di esperienza e che se sta bene può dare un grande contributo alla Roma, che ha forza atletica e può integrarsi nel gioco di Fonseca. Anche Bruno Peres merita però di giocarsi le sue carte ”

Riccardo Cotumaccio a Tele Radio Stereo: “La Roma avrebbe dato filo da torcere all’Atalanta per il quarto posto. Le ultime due gare avevamo ritrovato propensione offensiva, nonostante alcune imperfezioni. Credo che alla fine la Roma avrebbe potuto dire la sua in chiave qualificazione Champions League. Anche io credo che Zappacosta sia un buon giocatore ”

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