NOTIZIE AS ROMA – Radja Nainggolan, centrocampista della Roma, ha parlato, per il sito ufficiale del club dei suoi quattro idoli da bambino:

Xavi
“Lo osservo da quando avevo 10 anni: non sbaglia mai un passaggio, gioca sempre in verticale. Un giocatore eccezionale, un esempio per il suo ruolo”.

Ronaldinho
“Quando lo vedevo al Barcellona era uno dei giocatori che emergeva più degli altri: un giocoliere, dava spettacolo e si faceva notare. Ti lasciava incollato al televisore”.

Ronaldo
“Avevo il suo poster da piccolo. Un attaccante straordinario, uno dei più forti di sempre. Al Mondiale del ’98 fu uno dei migliori giocatori, nonostante la vittoria della Francia in finale. E poi aveva quel look particolare che mi attirava molto…”.

Moussa Dembélé
“Questa scelta è un po’ particolare, ci passiamo solo un anno e abbiamo giocato insieme nelle giovanili del Beerschot: per me è stato sempre una fonte di ispirazione, ho imparato tanto da lui”.

Questi invece i suoi avversari più duri:

Clarence Seedorf
“Era un giocatore completo, l’ho affrontato quando ero a Cagliari. Era devastante, tecnicamente forte, fisicamente tenace, veloce, era difficilissimo giocarci contro”.

Andrea Pirlo
“Io di solito vado in pressione sul portatore di palla e avere a che fare con uno come lui era davvero difficile, sterzava sempre, tecnica incredibile, tanta testa nelle sue giocate. Insidioso da marcare”.

Perparim Hetemaj
“Fuori dal campo è molto simpatico, ma quando gioca rompe sempre le scatole è un calciatore davvero fastidioso da affrontare”.

Dejan Stankovic
“Molto fisico, correva tanto: era davvero grosso. Menava, si faceva sentire ed era davvero tosto come avversario da affrontare”.

Poi quelli che per lui sono i quattro migliori centrocampisti:

Xavi
“Due tocchi massimo, velocità di gioco. Non c’è molto da dire, se non una cosa: è Xavi”.

Andrea Pirlo
“Anche qui devo ripetermi rispetto all’elenco di prima, ma la sua calma e i suoi passaggi chirurgici ne fanno per me uno dei migliori. E poi non dimentichiamoci dei calci piazzati, grazie ai quali poteva risultare quasi sempre decisivo”.

Clarence Seedorf
“Non può restare fuori da questa lista: potenza, forza ed eleganza. Per me era il centrocampista più completo di tutti”.

Claude Makelele
“In campo correva tanto e non mollava mai, fisico, dedizione: era un centrocampista davvero importante per tutte le squadre in cui ha giocato”.

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