Foto Tedeschi

ROMA SMALLING – La Roma di Mourinho sta per prendere forma. L’annuncio dello Special One ha lasciato una scia interminabile di nomi accostati ai giallorossi. Alcuni di questi davvero vicini a trasferirsi nella capitale, altri semplici suggestioni. Molti attaccanti (Belotti, Daka, Azmoun), centrocampisti (Xhaka, Sabitzer, Koopmeiners, Kocku) e portieri (Rui Patricio, Areola, Lloris, Donnarumma). Ma anche alcuni difensori centrali. Boateng e Akè su tutti.

Troppi i gol subiti senza l’ex United

In realtà, come scrive La Repubblica, Mourinho ha individuato negli altri reparti i “punti deboli” della squadra, che sono quindi i primi da rinforzare. Lo Special One si fida dei difensori a disposizione ma non è escluso un colpo che possa rinforzare un reparto che comunque ha subito davvero troppi gol nella scorsa stagione: 76 sul campo. Una delle cause principali dello scarso rendimento difensivo va ricercata nella prolungata indisponibilità di Chris Smalling, leader indiscusso della retroguardia. In campo Smalling non c’è stato quasi mai a causa dei tanti problemi fisici: solo 21 presenze. Un’intossicazione alimentare, una distorsione al ginocchio, problemi al bicipite femorale con qualche ricaduta non gli hanno fatto trovare continuità. Ha provato anche la strada dei fattori di crescita, volando in Spagna dal professor Cougat, ma senza risultati confortanti. Ora si sta godendo le ferie in Giamaica con la famiglia, ma alla fine del mese tornerà nella Capitale per mettersi a disposizione di Mourinho, con cui allo United non c’è stato gran feeling. Ora ci riproveranno a Roma con l’obiettivo di vincere insieme.

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4 Commenti

  1. Nonno Smalling sembra aver finito la “benza”, al centro della difesa servono giocatori più affidabili. Di chiacchiere in questo periodo ce ne sono tante, speriamo che questa non sia vera.

    • Nonno Smalling ha finito la “benza” per via degli infortuni non risolti, e se lui c’ha il serbatoio vuoto gli altri se so venduti proprio la macchina!

  2. 32 anni per un centrale non sono niente, Chiellini ne ha 38 e dà più garanzie di Ibanez e Kumbulla messi insieme. Gli infortuni sono stati una costante anche per quelli che hanno 6 o 7 anni meno di lui, la dabbenaggine dei preparatori e gli allenamenti di Fonseca e il suo staff sono stati un fallimento

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