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Foto Tedeschi

ROMA MKHITARYAN – Mkhitaryan si sta rendendo protagonista in questa stagione con la Roma. Il giocatore armeno sino ad ora ha collezionato 8 reti e 8 assist e farà il suo esordio nel derby questo venerdì. L’ex Arsenal si è raccontato a La Repubblica, dalla sua esperienza in giallorosso alla questione legata al suo paese. Queste alcune delle sue parole:

Mkhitaryan si racconta

Mkhitaryan, qual è il suo primo ricordo legato al calcio?
È legato a mio padre Hamlet. Era attaccante, andò a giocare in Francia e lì ho iniziato a seguire le partite. È morto quando avevo 7 anni: quando si ammalò siamo tornati a Erevan e lì sono andato a scuola calcio.

Lei per motivi politici non ha potuto giocare la finale di Europa League 2019 a Baku: da armeno non sarebbe stato al sicuro.
La Uefa dovrebbe garantire la sicurezza di tutti i giocatori. Una finale europea è l’occasione di una volta, a volte l’unica che ti capita. E saltarla per motivi di sicurezza è davvero doloroso, come dolorosa è la guerra tra Armenia e Azerbaigian. È un diritto di ogni calciatore giocare al sicuro in ogni paese, soprattutto se ospita una finale europea.

Da qualche giorno la Roma ha sensibilizzato i Roma Club a mettere a disposizione la loro rete per aiutare il popolo armeno.
Si, è fantastico ed è stata una iniziativa fantastica. Hanno colto la sofferenza della gente e si sono impegnati per dare un contributo. Non finirò mai di ringraziarli.

Cosa ha pensato quando le hanno detto “vai alla Roma”?
Era un possibilità per dimostrare di poter ancora giocare bene. La Roma ha creduto in me, si vede da come gioco che qui sono felice, no?

Quindi rinnoverà il contratto?
Non c’è stato tempo di parlarne, in pochi giorni abbiamo avuto l’Inter e ora la Lazio. Presto ne parleremo.

Da quando sono arrivati i Friedkin è cambiato qualcosa?
Sono sempre vicino alla squadra, ma il fatto che Pallotta non ci fosse mai non deve essere un alibi. Dobbiamo essere pronti ai cambiamenti, che sia il modulo o il cambi di società.

Venerdì giocherà il suo primo derby: ha studiato quelli passati?
Non mi piace guardare partite vecchie, ho sentito parlarne i compagni, ma non servono parole per spiegarlo a un calciatore. Siamo pronti per una battaglia.

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