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Foto Tedeschi

FACCIA A FACCIA MERTENS PELLEGRINI – I giallorossi dovevano dimostrare a tutti che quella a San Siro non era la vera Roma, e che con l’Udinese -in lotta per non retrocedere- si sarebbe vista tutta la potenza della rosa. Ma di vero c’è stata solo tanta fatica nell’impostare il gioco, complici anche le tante assenze. Con Veretout e Pellegrini diffidati, contro il Milan avevano rimediato due gialli che gli sono costati la squalifica, Fonseca ha dovuto ripiegare su una sorta di turnover. Lo stesso Dzeko, dopo aver giocato le prime due gare, era rimasto in panchina per precauzione, salvo poi subentrare nella seconda metà del secondo tempo per provare a riacciuffare, tentativo poi fallito. La Champions si è definitivamente allontanata, e ora c’è una missione ugualmente tosta: cercare di blindare il quinto posto. Sì perché il Napoli è alle calcagna della Roma, e lo stesso si può dire per il Milan. Passare dalla rincorsa all’Europa che conta a difendere l’accesso diretto all’Europa League è stato un duro colpo, ma questa è diventata la missione numero 1 per la rosa di Fonseca, che vede traballare il suo posto in panchina. Domenica la Roma scenderà al San Paolo per lo scontro diretto con il Napoli, che a inizio stagione sembrava fuori da ogni gioco. E guerra sia.

Faccia a faccia: Dries Mertens

Sembrava ai saluti con il Napoli, ma Dries Mertens, a sorpresa, ha giurato amore eterno ai colori azzurri. Dopo poche ore dalla vittoria della Coppa Italia dei partenopei, De Laurentiis ha raggiunto la Capitale e i due hanno firmato il prolungamento di contratto: il belga vestirà la maglia del Napoli per altri due anni, con opzione per il terzo. Un eventuale prolungamento fino al 2023 non è legato ad alcun obiettivo, ma è un’ipotesi libera. Il rapporto d’amore tra giocatore e club era nato nel 2013, ed ora si è definitivamente stabilizzato e corre verso un lieto fine. La Roma quindi saluta un possibile obiettivo di mercato; i giallorossi avevano infatti puntato il belga vista la possibilità di prenderlo a parametro zero. In questa stagione i numeri di Mertens sono corposi; in Serie A, fino alla giornata in corso, ha messo a segno 7 gol e 5 assist, mentre in Champions League 6 reti e un assist. In Coppa Italia, invece, ha trovato una sola marcatura ma decisiva: quella contro l’Inter che ha regalato la finale ai partenopei, vinta contro la Juventus. Contro la Roma ha giocato 12 partite in Serie A e 2 in Coppa Italia, ma i numeri sono perfettamente in equilibrio: nella massima serie italiana contro i giallorossi ha collezionato 5 vittorie, 5 sconfitte e 2 pareggi, mentre nella coppa nazionale una vittoria e una sconfitta. Ai capitolini ha segnato in totale 6 gol, l’ultimo nella partita di ritorno della scorsa stagione.

Faccia a faccia: Lorenzo Pellegrini

Squalificato contro l’Udinese a causa di un’ammonizione contro il Milan, Lorenzo Pellegrini torna a disposizione di mister Fonseca per la sfida di domenica contro il Napoli. Il giallorosso aveva cominciato al meglio la ripresa del campionato: contro la Sampdoria era partito dalla panchina a causa di uno stato di forma non smagliante, ma poi Fonseca l’ha buttato nella mischia e ha subito dato un apporto alla gara, grazie allo splendido passaggio telecomandato per il primo gol di Dzeko. L’allenatore portoghese sperava che il centrocampista potesse replicare le prestazioni viste anche contro il Milan, ma a San Siro è sceso in campo un Pellegrini spento, che poco ha inciso sulla gara, come è stato per quasi tutti i calciatori. L’unica nota da ricordare del match è quel cartellino giallo che gli è costato la sfida contro l’Udinese, dove in campo è sceso Perotti. Il resto lo conosciamo, con l’argentino che si è fatto buttare fuori nel primo tempo con un fallaccio su un avversario. In questa stagione i numeri di Lorenzo Pellegrini sono altalenanti; se per quanto riguarda gli assist è un vero fuoriclasse, ben 12 in questo campionato, per i gol è rimasto a secco fino agli sgoccioli di dicembre, quando ha trovato la prima e momentaneamente l’ultima rete della stagione. In ogni partita in cui il numero 7 ha fatto un assist, unica eccezione contro il Sassuolo, la Roma ha sempre vinto. Fonseca ha bisogno di lui e del suo estro, per cercare di salvare una stagione che è sempre più verso un precipizio.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.