3 DOMANDE A – Tempo di bilanci: il campionato si ferma per le festività natalizie e Romanews.eu prova a fare il punto sui primi mesi della Roma targata Zeman. Vi proponiamo l’opinione di Angelo Mangiante, noto giornalista di Sky Sport.

Quale è il bilancio del lavoro svolto da Zeman in termini di risultati ottenuti e scelte fatte sul campo?
“Il bilancio per il momento risente di un inizio in cui ci sono state delle sconfitte e delle incertezze che ancora pesano sulla classifica. L’anno solare si è concluso, per quanto riguarda la gestione Zeman, con 6 sconfitte, alcune delle quale evitabili: ci può stare la sconfitta contro la Juventus a Torino e il derby, che sfugge ad ogni pronostico, ma gli altri quattro ko sono arrivati con squadre di valore tecnico inferiore. Per cui è un bilancio in crescendo, considerando le 5 vittorie nelle ultime 6 giornate di campionato e quindi, da questo punto di vista, lascia trasparire dell’ottimismo per quanto riguarda il girone di ritorno”.

Chi sono, ad oggi, il migliore ed il peggior giallorosso?
“Il migliore giocatore è sicuramente Totti: ha stupito perchè a 36 anni è ancora quello che corre di più, è il più applicato, si è messo al servizio della squadra ed è capace di giocare tutte le partite ed incidere sempre. Il peggiore è difficile dirlo, forse la delusione maggiore è Stekelenburg, da cui mi aspettavo di più. L’olandese è arrivato con una reputazione di vice campione del Mondo ed era considerato uno dei migliori portieri al mondo ma finora queste qualità, con continuità, a Roma non le ha mai fatte vedere e non a caso, alla fine, il titolare è diventato il terzo portiere della Roma”.

Cosa le è piaciuto e cosa l’ha delusa di più della Roma vista fino ad oggi?
“Quello che mi è piaciuto di più è l’attacco, la proposta offensiva, quella che fa divertire. La Roma ha segnato 42 gol e se va avanti così la proiezione dà la possibilità di chiudere il campionato con 90 gol, gli stessi messi a segno dal Pescara lo scorso anno. Quindi da questo punto di vista l’attacco si è confermato il punto di forza. Mi ha deluso il nervosismo di alcuni giocatori che hanno comunque l’esperienza per non farsi trascinare in dei gesti che poi costano le sconfitte o che comunque possano costare caro. Le tre giornate di squalifica che sono arrivate a De Rossi post derby o a Osvaldo post Atalanta sono dei nei che vanno cancellati”.

Daniele Gargiulo

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