TORINO ROMA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Torino-Roma, match valido per la 37° giornata di Serie A.

Mancini a Roma TV

Giocare in questo momento è nuovo per tutti, ma nonostante le difficoltà la Roma sta bene…
Sì, prima di iniziare dopo il lockdown sapevamo di questi sforzi, lo abbiamo provato però dopo le prime tre partite in cui non abbiamo fatto benissimo ci siamo compattati e siamo migliorati sotto tutti i punti di vista. La stanchezza si inizia a vedere, ma quando fai risultato sei sereno e la senti di meno.

Più compatti e equilibrati, non è un caso che coincida con il cambio di modulo…
Il cambio di modulo ha dato una scossa. Nel girone di andata abbiamo fatto bene anche a quattro, poi abbiamo sbagliato nel girone di ritorno alcune partite. Magari ci conoscevano e il cambio di modulo ci ha dato sicurezza. Poi quando fai risultato ti alleni più facilmente e quando vai in campo ci vai con più tranquillità e spensieratezza.

Sul gol subìto: ti ha distratto la palla che non hai visto inizialmente o potevi lasciarlo andare in fuorigioco?
L’ho già rivisto, sono un maniaco di queste cose, già nel secondo tempo per non ripetere lo stesso errore. Sicuramente scappavamo all’indietro con la porta alle spalle, ho cercato di chiudere d’esterno, ma Berenguer mi ha tagliato dentro e il fuorigioco non mi sentivo sicuro di farlo e mi è andato via. Sono cose da migliorare, ma a parte quello abbiamo tenuto bene il campo e è andata bene. Sul gol posso fare di più, ma sono situazioni in cui devi prendere una decisione velocissimo ed è andata così.

Ottima prestazione nel primo tempo, nel secondo in fase difensiva abbiamo subito più del previsto: si è fatta sentire la fatica?
Un po’ il caldo e la fatica, loro erano spensierati, noi ci giocavamo un quinto posto da consolidare. Nel secondo tempo abbiamo sofferto perchè abbiamo pressato un po’ meno. Loro sono bravi, giocano sulle ripartenze con attaccanti veloci e danno poco riferimento. Però non ricordo tiri in porta a parte il secondo gol. Abbiamo fatto partite, da quando giochiamo a tre, in cui concediamo poco e creiamo tanto. Ci sta concedere qualcosa, bisogna essere bravi e fortunati a non prendere gol. Se continuiamo così possiamo porci obiettivi più importanti del quinto posto.

Quanto ti piace aiutare e andare avanti con e senza la palla?
L’ho fatto due anni a Bergamo e anche qua Fonseca mi dice di creare superiorità per aiutare la squadra davanti. Quando troviamo squadre compatte dietro se un centrale esce e crea superiorità. Quando mi sento dentro che posso aiutare i compagni e liberarli con un semplice scatto in avanti per liberare una posizione a Perez e Peres. Loro sono più bravi nell’uno contro uno e nelle finalizzazioni, ma mi piace e questo modulo lo consente. Sei anche più libero sia in fase offensiva che difensiva. Dar molta pressione agli avversari li fa giocare meno.

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1 commento

  1. caro Mancini, sono romanista e tifo roma da 71 anni ma devoammettere che Atalanta e Lazio, per non parlare di Juve ed Inter hanno ampiamente meritato, e non mi sembra umanamente e nemmeno tecnicamente o agonisticamente pensare che possano essere superate da questa rometta che ha fatto del suo meglio ma con un Fonseca che mette due centrocampisti .. reputa titolare Bruno Peres credo solo perche’ parli portoghese, tiene in panchina Zaniolo per probabili questioni interpersonali, non fa giocare Under, si innamora prima di Pau Lopez e lo fa comprare per circa 30 mln, poi di Jesus e dopo mesi si accorge di quanto sia dannoso, poi di Bruno Peres .. tutte mezze seghe che pero’ parlano portoghese .. non potevamo MAI arrivare tra le prime quattro con queste premesse .. Pallotta ne parla tanto bene ? non fa testo ..

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