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Foto Getty

INTER ROMA LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso Gianluca Mancini in occasione di Inter-Roma, match valido per la quindicesima giornata di Serie A.

MANCINI A SKY SPORT

Ti sei divertito nel duello con Lautaro?
“Si non vedevo l’ora di giocare questa partita. Stasera usciamo soddisfatti”.

Ti caricano questi 1 contro 1 in campo aperto?
“Si è bello giocare contro questi attaccanti perché ti aiuta a migliorare. Ho fatto qualche errore ma per fortuna c’era Spinazzola dietro che mi ha dato una mano”.

Tornate a casa con più certezze, qual è l’obiettivo di questa Roma?
“Lottare per la Champions. Siamo un bel gruppo, allenati da un ottimo allenatore. Siamo forti, dobbiamo pensarlo ogni domenica, contro chiunque. Dobbiamo avere sempre questi atteggiamenti fino alla fine e provare ad arrivare in Champions”.

A differenza di alcuni non hai avuto problemi all’adattamento fuori dall’Atalanta…
“Grazie delle parole. Come ho sempre detto sta nel capire velocemente le cose che ti chiede il mister. Non nascondo di aver avuto difficoltà all’inizio perché è stato un cambiamento radicale. Guardavo video, ho cercato di imparare velocemente perché non potevo perdere tempo. Grazie ai miei compagni di reparto e ai più esperti sono migliorato (passa Pellegrini e dice ‘ah ma allora fanno parlare proprio tutti! a Mancini che ride, ndr)

Dov’è che ha lavorato maggiormente Fonseca dopo un inizio difficile?
“Le prime partite di campionato venendo da un campionato diverso si doveva adattare come noi dovevamo adattarci a lui. Il suo modo di difendere non è molto usato in Italia. Io giocavo con la difesa a 3, altri in modo diverso ma il mister ha capito le nostre esigenze. E’ uno che sa leggere benissimo le partite, le studia alla grande e ci prepara benissimo”.

MANCINI A ROMA TV

Avete annullato Lautaro e Lukaku…
Lo ha fatto tutta la squadra, abbiamo avuto un grande spirito. Ci siamo aiutati l’un l’altro per fare risultato contro la prima del campionato. Una buona Roma, dispiace perché nel primo tempo abbiamo fatto molto bene ma è un buon punto.

Sei un veterano, ma quanti anni hai?
Sulla carta d’identità 23, dentro me ne sento una trentina (ride, ndr). Questa cosa è dovuta dai miei compagni, quelli più esperti. Parlo tanto con loro, ascolto i consigli, vedo le mie partite. Anche stasera ho commesso degli errori. Mi piace ascoltare e imparare in fretta. Un grazie speciale ai miei compagni.

Da tanti anni non vedevo un difensore marcare in questa maniera…
C’è un feeling particolare con Chris, la nostra forza è aggredire, lui ha tanta esperienza e si vede. Io cerco di imparare da lui, da Fazio, da Juan. Questa è una mia caratteristica che ho migliorato, perché mister Fonseca lavora tanto su questa. Stasera siamo andati a prenderli alti non facendo ripartire l’azione.

Il rischio dell’uno contro uno era calcolato?
Sono momenti della partita. Abbiamo avuto Diawara che ha fatto un grande lavoro in mezzo a me e Chris, ogni tanto abbiamo giocato uno contro uno. L’errore più grande è stato quando ho perso il duello con Lautaro e lì Spinazzola mi ha dato una grande mano. Tutti hanno ripiegato tanto e questo aiuta noi centrali che possiamo essere ancora più aggressivi.

MANCINI IN ZONA MISTA

C’è stata una grande prestazione della Roma soprattutto a livello difensivo. Ci sono state due chiusure su Lautaro Martinez da maestro. Hai fatto una grande partita tu e ha fatto una grande partita la Roma, è un buon punto no?
Sì, è un buon punto. Abbiamo lavorato molto bene in fase difensiva da parte di tutti a partire dai centravanti. Abbiamo avuto uno spirito di sacrificio molto importante, il mister ci aveva detto che ci voleva questo e siamo contenti.

Come era stata preparata questa partita?
L’avevamo preparata molto bene, sapevamo la forza dell’Inter e le sue debolezze. Il mister ci chiede sempre uno spirito importante perché per fare risultato ci vuole questo, poi puoi sbagliare tecnicamente, alcune chiusure, però stasera abbiamo dimostrato veramente tutti di aiutarci l’uno con l’altro.

Il pareggio è il punteggio corretto?
Sì, secondo me sì. E’ vero che l’Inter ha avuto delle occasioni su errori nostri, anche noi abbiamo avuto delle occasioni, ci è mancato l’ultimo passaggio però è stata una partita molto equilibrata. Alla fine è normale, giocano in casa con 65 mila persone che li spingono, hanno provato il tutto per tutto ma abbiamo retto molto bene.

La mancanza dell’ultimo passaggio di cui parla lascia un po’ di rammarico?
No, riguarderemo le immagini, ma per ultimo passaggio intendo non che abbiamo sbagliato noi ma che è stato bravo l’Inter. Dietro davano tanta forza, è difficile segnare, è bravura loro. Quando pareggi zero a zero, è quello che è mancato, altrimenti avresti vinto. Riguarderemo tutto, la cosa importante è che abbiamo avuto un grande spirito che dobbiamo avere sempre.

Quanto può crescere questa squadra?
Può crescere moltissimo, bisogna essere ancora più consapevoli di essere forti, ma non si smette mai di crescere. Abbiamo un mister che lavora tanto, noi stiamo prendendo molta confidenza con lui e possiamo crescere veramente tanto.

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