MANCHESTER UNITED ROMA SMALLING FERNANDES – Le prove generali sono terminate, per la Roma è il momento di salire sul palcoscenico europeo. Co-protagonista il Manchester United, che attende i giallorossi in Inghilterra alle 21 giovedì per la gara di andata delle semifinali di Europa League. I ‘Red Devils’ ritroveranno in campo un altro volto familiare oltre a Mkhitaryan, si tratta di Chris Smalling. Il difensore conosce (quasi) tutti gli uomini di Solskjaer e i pericoli che possono rappresentare per i giallorossi. Tra i principali, però, una faccia ‘sconosciuta’: Bruno Fernandes.

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Roma, Chris Smalling

Chris Smalling è stato con un piede sull’aereo e uno a terra fino all’ultimo momento dell’ultimo giorno di mercato di settembre, protagonista di una situazione rocambolesca. A sessione scaduta, c’era ancora incertezza circa quale maglia l’inglese dovesse vestire. L’epilogo, ormai, è cosa nota. Il centrale britannico deve però ora rispondere alla chiamata del suo passato. Salvo imprevisti, partirà titolare contro il Manchester United, nonostante non sia al 100% della condizione. Tra le file dei ‘Red Devils’ (2010-2019, poi il prestito in Italia) non è sempre riuscito a trovare spazio, soprattutto negli ultimi periodi, ma con il club vanta 8 trofei (2 scudetti, 1 coppa d’Inghilterra, 1 coppa di Lega, 3 super coppa d’Inghilterra), tra cui proprio un’Europa League (2016-2017). Nella finale contro l’Ajax (vinta 2-0, un gol di Mkhitaryan) il classe ‘89 era in campo dal 1’. Il numero 6 della Roma conta 323 presenze, 18 gol e 4 assist con lo United in 10 anni, prima di scegliere Trigoria, una destinazione voluta fortemente dal giocatore dopo il primo anno di prestito (2019/20). Sino ad ora, con i giallorossi 55 presenze, 3 gol e 3 assist, ma c’è da sottolineare che in questa stagione il difensore è stato tormentato da infortuni, infatti registra solo 3 presenze in EL, nella fase a gironi (0,7 palloni intercettati e 0,3 respinti in totale). Giovedì, insieme a Mkhitaryan, ritroverà molti ex compagni, ma anche un volto nuovo, Bruno Fernandes.

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Manchester United, Bruno Fernandes

Bruno Fernandes è uno dei fedelissimi di Solskjaer in Europa League, ma non solo. Arrivato nel 2020 in Inghilterra, ora il portoghese è capocannoniere del Manchester United in Premier League e nella stessa Europa League. In campionato il classe ‘94 conta 16 gol in 33 presenze (0,48 a partita), mentre in coppa 3 gol in 6 presenze (0,50 a gara), l’ultima rete al Granada nell’andata dei quarti. Insomma, non un ottimo cliente per le difese avversarie. In più, circa 3 tiri a partita per il trequartista (2,8) e l’80,6% di passaggi riusciti in EL (2,3 chiave). In fase difensiva è leggermente meno efficace: 0,5 passaggi intercettati a partita, 1,3 dribbling subiti e 1,7 contrasti vinti a match. Il Manchester United l’anno scorso in coppa è uscito in semifinale contro il Siviglia (che ha poi sconfitto l’Inter in finale), nel match perso 2-1. Proprio il numero 18 dal dischetto aveva trovato il vantaggio inglese iniziale (rimontato da Suso e De Jong). Un’altra semifinale quest’anno, contro la Roma, che vuole dare una svolta ad una stagione che in campionato sta diventando deludente. Quasi un all-in sull’Europa League per i giallorossi, i quali dovranno sorpassare l’ostacolo Bruno Fernandes e compagni. La doppia sfida inizia da Old Trafford. Come ha detto Edin Dzeko: “United favorito, ma nel calcio tutto è possibile”. E non a caso, lo stadio dei ‘Red Devils’ viene anche soprannominato ‘Il teatro dei sogni’.

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