NOTIZIE AS ROMA“Voglio una partita coraggiosa. Abbiamo lavorato bene in queste due settimane, galvanizzati dalla vittoria contro il Torino, ma sapendo che c’e’ da migliorare molto per costruire qualcosa di importante e non fermarsi piu'”. Diego LOPEZ, in conferenza stampa, chiede ai suoi una prova d’orgoglio per il difficile impegno di domani sera all’Olimpico contro la ROMA.

Per i rossoblu’ non e’ stata una settimana come tutte le altre: le terribili immagini delle conseguenze del ciclone hanno toccato anche le anime dei giocatori. “Dispiace a tutti – confessa il tecnico uruguaiano – I ragazzi si sono messi in moto per dare il loro contributo alla rinascita, con l’istituzione di un’asta benefica. Noi abbiamo una motivazione in piu’ per far bene domani, in una partita dove le motivazioni vengono da sole. Giochiamo in uno degli stadi piu’ belli d’Italia, contro la prima in classifica”. Il ricordo della partita dell’anno scorso, quando il Cagliari rifilo’ quattro gol ai giallorossi, e’ ancora vivo, ma stavolta sara’ un copione completamente diverso. “La Roma allora giocava in un modo differente, oggi ha un’altra mentalita’, come dimostrano i risultati. Per noi e’ un bellissimo ricordo: non capita tutti i giorni andare a Roma e segnare quattro gol”.

“C’e’ sicuramente il lavoro di Garcia alla base di tutto perche’ a parte Strootman e Gervinho, il resto della rosa e’ inalterato – sottolinea Lopez – E’ una squadra compatta, senza punti deboli, che sa impostare il gioco e adoperare il contropiede quando serve”.“Ha ottenuto due pareggi nelle ultime due partite, ma non vuol dire niente perche’ anche in queste gare ha fatto bene. A volte capita di fare una buona prova ma non riuscire a vincere, e’ successo pure a noi. Ci vorra’ il miglior Cagliari per ottenere un risultato positivo”. In porta giochera’ Avramov, il nuovo acquisto Adan andra’ in panchina. “E’ un ragazzo giovane, che per quanto visto in questi giorni di allenamento e nei video, ha presenza fisica e sa stare in porta – dice dell’estremo difensore spagnolo – Il suo passato parla per lui: non si arriva al Real Madrid per caso”.

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