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SENTI CHI PARLA – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Piero Torri a Tele Radio Stereo: “Zaniolo ha trovato il suo vero ruolo. Ora deve giocare sempre largo a destra, dove può accentrarsi e liberare il suo sinistro. Così è praticamente inarrestabile. Bisogna tenerlo il più possibile vicino alla porta. Allontanarlo dall’area di rigore avversaria ora ti dà più svantaggi che vantaggi”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Mancini sta facendo un lavoro incredibile. Ha già ottenuto un grande risultato: dare un gioco propositivo e brillante alla Nazionale italiana. Qualcosa di storicamente molto difficile. Zaniolo ha ormai un comportamento irreprensibile. Sta crescendo tantissimo, non è più una questione di ruolo. Tira, segna, crossa… Parliamo di un giocatore completo, oltre che fortissimo. Trattenerlo a Roma vorrebbe dire poter immaginare un futuro di alto livello”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Zaniolo sta crescendo in maniera esponenziale, non solo sul piano realizzativo, ma soprattutto sul piano della maturità calcistica. E’ un ragazzo che ha i colpi del fuoriclasse, starà a chi lo gestisce e chi lo allena a perfezionarlo e portarlo ai livelli dei top assoluti. A mio giudizio ha tutti i mezzi per diventare uno dei calciatori italiani più forti di sempre. Al di là dei numeri da record, complimenti a Mancini per aver riportato l’Italia ad altissimi livelli, dopo la cocente delusione dell’esclusione agli ultimi mondiali. Tra un anno spero che la società abbia la forza di trattenerlo: bisogna convincere Zaniolo, che sarà oggetto di richieste importanti, che a Roma c’è il progetto giusto per lui”.

Giuseppe Giannini a Centro Suono Sport: “Mancini merita grandi elogi per il lavoro svolto finora con la Nazionale. Ha raccolto un’Italia distrutta e l’ha risollevata, puntando su diversi giovani importanti e riportando grande entusiasmo. Rivedo in questa nazionale lo spirito della mia under 21, quella di Vicini: una squadra che se la gioca a viso aperto, che attacca con voglia di far male. Zaniolo? Si sta guadagnando un posto nei 23, con grandi prestazioni e i giusti comportamenti. Dovrà portare nella Roma questo entusiasmo e continuare a far bene fino a giugno. Deve imparare a gestirsi in campo, soprattutto nelle entrate, ma a 20 anni è normale essere un po’ esuberante…”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Zaniolo in 14 mesi ha già fatto tanto, sicuramente più di quanto in molti si aspettavano: gol e esordio in Champions, in Europa League, in Serie A, ieri la doppietta in Nazionale. Ha dei numeri importanti rispetto all’età, ma al di là dei gol, negli ultimi 40 giorni ha manifestato una crescita importante sul piano fisico, sul piano del ruolo in campo, della capacità di incidere. Può migliorare ancora tanto, ha la fortuna di esser allenato in questa fase da due grandi tecnici come Fonseca e Mancini, che parallelamente ne stanno curando ogni singolo particolare, sul piano tattico, psicologico e alimentare. E’ sbagliato continuare a paragonarlo a Totti, sono pressioni inutili che rischiano di rovinarlo. Zaniolo è Zaniolo e farà il suo percorso, Totti è stato è e sarà qualcosa di diverso…”.

Furio Focolari a Radio Radio Pomeriggio: “I giovani di questa Nazionale, come Barella, Zaniolo e Chiesa tra qualche anno avranno quell’esperienza internazionale giusta per portare la Nazionale in alto. Un calciatore come Zaniolo, non ce l’hanno tutti. Escludendo Mbappe e forse Joao Felix non mi viene in mente un giovane come lui nel panorama europeo. Ha una facilità di calcio impressionante“.

Tony Damascelli a Radio Radio Pomeriggio: “Zaniolo è un giovane importante di questa Nazionale, un valore indiscutibile. Il problema è il ruolo, perché non può fare il giocatore eclettico e universale, altrimenti fa la fine di Florenzi. Chi discute Zaniolo dovrebbe cambiare mestiere“.

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio: “Penso che Zaniolo sia un giocatore fantastico, ma sinceramente preferisco Tonali. Mi sembra un prospetto più importante, per l’autorità e per la serenità con cui gioca, soprattutto considerando il ruolo che ha in campo“.

Claudio Onofri a In Yes Sport: “Ci sono dei momenti in cui ti domandi come Inter, Fiorentina, Entella ecc ecc, dove Zaniolo è passato per le giovanili, non si siano resi conto di cosa avevano davvero in mano. Ha dei colpi impressionanti, un talento e una gamba di stampo europeo, ed è per questo che tutti i club più importanti gli hanno messo gli occhi addosso. Uno così non può che diventare un titolare fisso della nostra Nazionale, magari non da subito ma lo farà presto, così come nel nostro calcio in generale”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Pallotta non ha messo in vendita la Roma. Se non si dovesse fare lo Stadio, Pallotta si stancherebbe perché non ci sarebbe più il senso di far crescere la Roma. Il 2020 sarà un anno importante. Zaniolo può fare la seconda punta anche con la Roma, ma prima deve affinare l’intesa con Dzeko. Monchi ha sofferto tanto Roma, veniva da un ambiente diverso. Le cose che ha sbagliato sono dovute alla mancanza di lucidità, non dall’incompetenza: chi ha comprato Zaniolo? Per lo stadio, vista la vicinanza del Tevere, la Roma adotterà delle misure preventive che andranno a migliorare una situazione in una zona che non crea tanti problemi. Ieri a Tor di Valle si circolava tranquillamente, non c’erano allagamenti”.

Giovanni Parisi a Centro Suono Sport: “Mi sbilancio: con tutta la rosa a disposizione la Roma è la squadra con il maggior margine di miglioramento. Zaniolo ieri ha fatto un’ottima partita, al di là dell’avversario: ha ancora tante qualità di se stesso che non conosce. Inizio a pensare che possa diventare un fuoriclasse”.

Marione a Centro Suono Sport: “Le parole di Monchi? A chi trema il cuore non può stare a Roma. Monchi non era semplicemente capace, ogni due minuti affermava nuovamente ciò che ha vinto ecc… La Roma ora è senza campioni e senza campioni il presidente sta meglio: nessuno pressa il presidente o il direttore”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Zaniolo tanta roba, ha giocato da esterno alto e poi mezzala. Come vede la porta lui è straordinario, incredibile. Alla Roma manca l’efficacia della nazionale nel recupero palla: gli azzurri sono sempre alti e portati a pressare in avanti. È da capire se è una questione di elementi o di approccio e di caratteristiche”.

Franco Melli a Radio Radio Mattino: “Zaniolo mi pare in ascesa. Se dovesse trovare continuità credo che possa trovare il posto da titolare in attacco insieme ad Immobile”.

Furio Focolari a Radio Radio Mattino: “Per me Zaniolo può diventare un fenomeno. Deve crederci di più, ma ha un tiro ‘secco’ che hanno in pochi: è fantastico”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio Mattina: “Grande Zaniolo ieri, ma bravi tutti, c’è un lavoro importante fatto da Mancini. Ora, però mi aspetto la conferma in partite un po’ più serie. Ieri è stato un allenamento… Alla ripresa del campionato dalla Roma mi aspetto sei punti nelle prossime due partite. Fonseca avrà di nuovo tutti a disposizione e quindi non bisogna commettere passi falsi come è successo a Parma”.

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Sarebbe bello poter seguire a lungo da tifosi della Roma Nicolò Zaniolo. Spero che si potrà fare, ci sono certi talenti che devi trattenere per forza e secondo me lui è uno di questi se la Roma vuole pensare di insediare le grandi squadre in una prospettiva di medio termine. Ci sta facendo riprovare dei brividi che non sentivamo da un po’ di tempo. E’ un giocatore che rischia di decidere ogni partita”.

Alessio Nardo a Tele Radio Stereo: “Tanti allenatori, come Ranieri e Mancini, continuano a definire Zaniolo come una mezzala. Invece, questo giocatore quando può vedere la porta è devastante: fa gol, assist, è protagonista sotto porta. Allontanarlo dalla porta non so quanto possa essere produttivo. La mia idea è che possa fare cose straordinarie giocando più vicino alla porta”.




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7 Commenti

  1. zaniolo è già un fenomeno
    meriterebbe la numero 10, ma qui, in questa città, ci sono ancora le bandiere a mezz’asta…. mah!

    • La 10 di Totti non e’ ritirata, quindi e’ a disposizione di chiunque la voglia (di sicuro pero’ chi la vuole deve dimostrare di meritarsela e, per fare cio’, non basta qualche partita sopra la media).
      Inoltre Zaniolo stesso in un’intervista recente ha detto che non accetterebbe mai la maglia numero 10 per rispetto.
      Di certo non e’ dandogli la 10 che lo si convince a rimanere…

    • Pensa! Qui ci sono bandiere a mezz’asta rispettate, riverite, osannate in tutto il mondo,che ha giocato 25 anni nella stessa città, poi c’avemo gente che dopo 6 mesi è già considerato un fenomeno, vediamo se rimane a Roma 25 anni e se a 40 ci sarà qualcuno che se lo ricorda. La maglia numero 10? Hai voglia quante pagnotte deve magnà!

  2. Sento e leggo GRANDI celebrazioni per il nostro Niccolò Zaniolo, ma è proprio in questi momenti che un giocatore così giovane e così completo NON SI DEVE fare sviare da tutti questi elogi, a volte anche esagerati. Comunque io spero proprio che Zaniolo resti un patrimonio per la Roma anche in futuro e che la Società abbia la forza di tenerlo anche per i prossimi campionati. Con lui, Pellegrini, Florenzi (sì proprio Florenzi), Veretout,Cristante, Under, Kluijwert, Pau Lopez,Spinazzola, tutti giovani e di talento potremo goderci una bella squadra per i prossimi anni. Forza ROMA!

    • no dai, Florenzi no.
      Non è neanche giovane…
      E’ giunto il momento di una bella plusvalenza!
      Mai + azzeccata di questa poi.
      X gennaio Kean e poi vediamo come finisce…
      Forza Roma

  3. Caro Tagiliaboschi, se vuoi fare il giornalista, il bravo giornalista, dei sapere che la censura è il primo nemico del buon giornalismo. Fattelo dire da uno che ha fatto il giornalista per 35 anni

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