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LIVE CORONAVIRUS – I principali aggiornamenti sull’emergenza coronavirus in Italia e nel mondo.

Gli aggiornamenti

Ore 17.40 – Ancora in salita la curva epidemica in Italia, che segna un aumento per il quinto giorno consecutivo. Oggi sono 223 i nuovi casi (di cui 115 in Lombardia), contro i 201 di ieri, per totale di 241.184 persone colpite da Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. Un aumento legato però anche al boom di tamponi, 77.096 in un giorno, contro i 53.243 di ieri. In calo i decessi, 15 oggi contro i 30 di ieri, con il totale delle vittime che raggiunge quota 34.833. I guariti in 24 ore sono 384 (ieri 366), per un totale di 191.467. Per
effetto di questi dati, scende di altre 176 unità il numero dei malati attuali in Italia, che sono ora meno di 15mila, come non succedeva dal 13 marzo (per l’esattezza, gli attualmente positivi sono 14.884). È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Rallenta il calo dei ricoveri rispetto alla media degli ultimi giorni: solo 7 posti letto in meno in regime ordinario (i ricoverati sono ora 956), mentre le terapie intensive calano di 3 unità e sono in tutto 79. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.849, 166 in meno rispetto a ieri. (TUTTI I DATI)

Ore 15.40 – La partita non e’ vinta, ma i numeri ci segnalano che la curva e’ stata significativamente piegata. Se questo e’ avvenuto e’ merito di un Paese che ha trovato energie e risorse”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Consiglio nazionale della Uil pensionati, riconoscendo anche “il merito delle parti sociali” e “la grande unita’ nazionale” dimostrata in questa “crisi terrificante”. “Sono stati mesi molto duri – ha affermato – Mi sento di poter dire che le istituzioni e il sistema Paese hanno retto di fronte ad una prova cosi’ difficile”.

Ore 15.00 – Improvvisa fiammata dei contagi Covid in Veneto, regione dove la battaglia sembrava vinta e che invece – ha informato Luca Zaia – ha visto risalire il rischio da ‘basso’ ad ‘elevato, con l’R con T salito da 0,43 a 1,63. Un’impennata dei casi – al momento sotto controllo – dovuta ad focolaio scoperto a Vicenza: un imprenditore rientrato da un viaggio in Bosnia, che dopo i sintomi aveva rifiutato anche il ricovero. Per questo il governatore ha annunciato che inasprira’ le misure di prevenzione, chiedendo il ricovero coatto per chi rifiuta le cure

Ore 12.00 – “L’epidemia ha colpito maggiormente le persone più vulnerabili della società“, come “testimoniano i differenziali sociali riscontrabili nell’eccesso di mortalità causato dal Covid-19”. Lo ha detto l’Istat nel Rapporto annuale, aggiungendo che “l’incremento di mortalità ha penalizzato di più la popolazione meno istruita”. L’Istituto considera, infatti, il livello di formazione un buon indicatore di collocazione nello strato sociale. Di conseguenza, risultano acuite le disuguaglianze sociali che affliggono il nostro Paese”.  Sul mercato del lavoro hanno risentito dell’emergenza donne e giovani, più presenti nel settore dei servizi, impattato dalle conseguenze del Covid. La chiusura della scuole, poi, può aver prodotto un aumento delle diseguaglianze tra i bambini in termini di ‘digital divide’ e di sovraffollamento abitativo.

Ore 11.30 – Continua a crescere in Russia il bilancio dei casi di Coronavirus: nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.718 nuovi contagi e 176 persone sono decedute. Il totale dei contagi accertati dall’inizio dell’epidemia sale così a 667.883 mentre i morti ufficialmente sono in totale 9.859. Lo riporta il centro operativo russo anticoronavirus. Intanto, il ministro della Sanità Mikhail Murashko ritiene che un’ondata di Covid-19 della stessa intensità non si ripeterà poiché i sistemi di trattamento e prevenzione sono già stati sviluppati ed è stata acquisita una certa immunità di gregge. “Una seconda ondata della stessa portata della prima è improbabile. Pertanto una ripetizione di questo scenario nel formato completo è improbabile ma ci potrebbe essere un aumento dei tassi di morbilità se le regole di comportamento non vengono rispettate”, ha detto ad Interfax.

Ore 11.00 – “In Italia la situazione è positiva, nella stragrande maggioranza delle Regioni la curva si sta appiattendo, se continuiamo cosi possiamo arrivate all’azzeramento”. Lo ha detto Walter Ricciardi, esponente dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ordinario di Igiene all’università Cattolica di Roma e consigliere del ministero della Salute, intervenendo ad Agorà Estate su Rai 3. L’esperto ha aggiunto che: “in alcune aree ci sono ancora casi, la Lombardia ad esempio è un caso a parte, bisogna fare attenzione. Ci sono poi paesi al mondo che hanno migliaia di morti, negli Usa ci sono 50mila casi al giorno. La pandemia finirà solo quando nessun paese avrà casi, ora siamo ancora lontani”. Su una possibile seconda ondata in autunno, Ricciardi ha detto: “Dobbiamo prepararci, non dobbiamo temerla perché se ci organizziamo bene non ci sarà una seconda ondata – ha affermato -. Lo stiamo già facendo, anche se la velocità dipende molto dalle regioni. Se ci organizzeremo, con i vaccini per l’influenza, col distanziamento, preparando i pronto soccorso, avremo una serie di piccoli focolai da circoscrivere, ma non una seconda ondata. A questo proposito ricordo che è importante scaricare l’app Immuni, che è uno degli strumenti per prevenirla”.

Ore 10.30 – Riapriranno domani a Londra i pub dopo tre mesi di chiusura, secondo quanto stabilito dal governo che ha deciso di allentare gradualmente le misure restrittive per contenere l’emergenza Coronavirus. Per questo il premier Boris Johnson ha fatto un appello ai suoi concittadini: “Comportatevi responsabilmente”. Non solo i pub. Riapriranno anche i parrucchieri in Inghilterra insieme a librerie, musei, cinema, ristoranti e alberghi. Johnson ha aggiunto che l’allentamento delle restrizioni serve a rinforzare “i mezzi di sussistenza dei proprietari delle imprese e dei loro dipendenti. La salute economica dell’intero Paese dipende dalla capacità di ognuno di noi di agire in modo responsabile. Non dobbiamo deluderli perché non siamo ancora fuori pericolo”.

Ore 10.00 – Nei prossimi giorni l’India diventerà il terzo paese al mondo per numero di casi di Coronavirus, superando la Russia, immediatamente dietro Stati Uniti e Brasile. Nelle ultime 24 ore è stato infatti registrato un nuovo record, con 20.903 nuovi contagi che hanno portato il totale nazionale a 625.544. Il Ministero della Sanità ha anche riportato altri 379 decessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 18.213. Dopo un rigoroso blocco di due mesi, l’India ha alleggerito le sue restrizioni nella maggior parte del paese ad eccezione delle aree a rischio più elevato. Nonostante una situazione preoccupate, il ministero della Cultura ha deciso di riaprire tutti i musei e i siti archeologici, compreso il famoso Taj Mahal, da lunedì prossimo con un limite al numero dei visitatori e mascherine obbligatorie.

Ore 9.30 – Dopo giorni di stabilità, le cifre generali della pandemia da Coronavirus in America Latina sono tornate a salire, per cui nelle ultime 24 ore i contagi hanno raggiunto quota 2.723.302 (+74.059 rispetto a ieri) ed i morti a 121.382 (+2.778), secondo calcoli elaborati dall’Ansa. È ancora il Brasile il paese più colpito: i casi registrati dall’inizio della pandemia hanno sfiorato oggi 1,5 milioni (1.496.858, +48.107), mentre i decessi globali sono 61.884 (+1.252). Seguono Perù (292.004 e 10.045) e Cile (284.541 e 5.920), e altri sette paesi con più di 30.000 contagi, cioè Messico (238.511 e 29.189), Colombia (106.110 e 3.641), Argentina (69.941 e 1.385), Ecuador (59.486 e 4.649), Panama (35.235 e 667), Repubblica Dominicana (34.197 e 765), e Bolivia (34.227 e 1.201).

Ore 9.00 – Non accenna a rallentare la pandemia negli Stati Uniti, primo paese al mondo per numero di contagi. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 53.069 nuovi casi di Coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University: è un nuovo record, il secondo in due giorni consecutivi e il sesto negli ultimi nove giorni. Il totale sale quindi a 2.735.339. Almeno sette Stati hanno fatto segnare il loro primato in un singolo giorno: Alaska, Arkansas, Florida, Georgia, Montana, South Carolina e Tennessee. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 649, portando il bilancio complessivo delle vittime a 128,677. In vista dei festeggiamenti del 4 luglio, a Miami è stato decretato il coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino.

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