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CORONAVIRUS LIVE – I principali aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo.

Gli aggiornamenti

Ore 20.23 – “Il rischio di ritornare in lockdown resta molto reale se i Paesi non gestiscono la transizioni con estrema attenzione e con un approccio a fasi”. Queste le parole del direttore generale dell’Oms, Ghebreyesus, nel consueto briefing sul Coronavirus. “Mentre lavoriamo per rispondere alla pandemia di Covid-19, dobbiamo anche lavorare di più per prepararci alla prossima”, ha aggiunto.

Ore 18.52 – “Nel corso dei primi esami medici effettuati ai calciatori del Torino FC, è emersa una positività al COVID-19. Il calciatore, attualmente asintomatico, è stato posto immediatamente in quarantena e verrà costantemente monitorato”, questo il comunicato ufficiale del Torino.

Ore 18.50Paulo Dybala è finalmente guarito dal Coronavirus. A comunicarlo è stata la Juventus con una nota pubblicata sul suo sito ufficiale: “Paulo Dybala ha eseguito, secondo il protocollo, un doppio controllo con test diagnostici (tamponi) per Coronavirus-Covid 19, che è tornato con risultati negativi. Il giocatore si è quindi ripreso e non sarà più soggetto al regime di isolamento domestico”.

Ore 18.05 – Ecco gli ultimi dati diffusi oggi dalla Protezione Civile in merito all’emergenza Coronavirus in Italia, attraverso un comunicato:

“A oggi, 6 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 214.457, con un incremento rispetto a ieri di 1.444 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 91.528, con una decrescita di 6.939 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 1.333 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 94 pazienti rispetto a ieri. 15.769 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 501 pazienti rispetto a ieri. 74.426 persone, pari al 81% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 369 e portano il totale a 29.684. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 93.245, con un incremento di 8.014 persone rispetto a ieri. Il numero così alto dei pazienti dimessi e guariti è dovuto ad un aggiornamento dei dati della Regione Lombardia riferiti anche ai giorni precedenti.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 31.753 in Lombardia, 14.858 in Piemonte, 8.391 in Emilia-Romagna, 6.789 in Veneto, 5.088 in Toscana, 4.433 nel Lazio, 3.306 in Liguria, 3.236 nelle Marche, 2.903 in Puglia, 2.340 in Campania, 2.201 in Sicilia, 1.791 in Abruzzo, 982 nella Provincia autonoma di Trento, 962 in Friuli Venezia Giulia, 644 in Calabria, 623 in Sardegna, 579 nella Provincia autonoma di Bolzano, 179 in Molise, 172 in Basilicata, 171 in Umbria e 127 in Valle d’Aosta”.

Ore 18.00 – Il leader della Lega Matteo Salvini è favorevole alla ripresa del campionato perché “sarebbe sicuramente un segnale di ripartenza, ma soprattutto è un settore che dà lavoro a centomila persone”. Lo ha ribadito oggi in un’intervista rilasciata ai microfoni dell’emittente satellitare dove ha inoltre aggiunto: “Il calcio non è solo Cristiano Ronaldo o Ibrahimovic, il calcio sono migliaia e migliaia di stipendi da ottocento o mille euro al mese. È chiaro che l’intero settore dello sport, se ha delle regole chiare su come ripartire ed è in grado di rispettarle, riparte, mentre chi non è in grado di rispettarle non riparte. Importante è che, a livello di Stato e di Governo, non ci siano dei pregiudizi: tutti sì tranne che lo sport o tranne il calcio. Ci sono migliaia di lavoratori che aspettano di essere trattati come tutti gli altri, mi auguro che si ritorni alla normalità il prima possibile, nel rispetto delle regole in tutela della vita e della salute prima di tutto”.

Ore 17.30 – Il Governo belga ha prolungato lo stop della Jupiler Pro League: nessuna competizione fino al 31 luglio. Dopo essere stati i primi a proporre una chiusura definitiva del campionato, la decisione era stata rinviata. In un’assemblea generale il 15 maggio si discuterà il destino della Pro League, sempre più vicina alla chiusura. Questo quanto diramato in una nota ufficiale: “La Pro League prende atto della decisione presa oggi dal Consiglio di sicurezza nazionale che prevede di annullare le competizioni calcistiche professionistiche fino al 31 luglio. Va da sé che la Pro League e i suoi club rispetteranno questa decisione. La direzione della Pro League e il gruppo di lavoro istituito al suo interno per esaminare le conseguenze sportive e finanziarie legate alla crisi del Coronavirus terranno conto della decisione del Consiglio di sicurezza nazionale nel loro lavoro. Le proposte del gruppo di lavoro saranno presentate ai club della Pro League durante l’Assemblea Generale del 15 maggio”.

Ore 17.00 – L’emergenza Coronavirus è ormai entrata nella Fase 2 in Italia. Dal 4 maggio le misure restrittive si sono allentate, per provare la convivenza con il virus. Ovviamente sono ancora tante le attività rimaste chiuse, in attesa di capire se la situazione sia effettivamente sotto controllo. Come riporta La Repubblica, però, in molte Regioni parrucchieri, bar e ristoranti potrebbero aprire già il 18 maggio. A confermarlo adesso è anche il Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia: “Tra il 14 e il 15 maggio arriveranno le linee guida dell’INAIL su estetisti e parrucchieri e il 18 pensiamo che potranno cominciare ad aprire. In base ai nostri dati e al nostro monitoraggio qualcosa può riaprire anche prima della data del primo giugno. Escludo che possano aprire prima del 18 maggio, ma dal 18 è probabile che alcuni esercizi possano riaprire. Sono uno dei simboli di un certo modo di essere italiani: noi, come Governo, ci siamo, stiamo lavorando per metterli in sicurezza e consentire loro di riaprire senza rischi. Le misure che abbiamo messo in campo negli ultimi 35-40 giorni sono un’assoluta novità per il nostro Paese. Con tantissimi sacrifici stiamo cercando di superare una grave emergenza sanitaria e oggi i dati sono rincuoranti, per questo serve ancora tanto senso di responsabilità. Ora stiamo lavorando su bar, ristoranti e parrucchieri, ma bisogna aspettare le linee guida dell’INAIL per consentire loro di operare in sicurezza, perché sono attività a rischio di contatto fisico”.

Ore 16.20 – Anche in Finlandia il calcio tornerà a breve. La Veikkausliiga ha infatti fissato per il 1° luglio la ripresa del campionato, che terminerà così il 21 novembre. lo riporta la stessa Lega finlandese sul proprio sito ufficiale.

Ore 16.05 – L’emergenza Coronavirus continua in tutta Italia. Per questo oltre duemila visiere protettive sanitarie dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (IPZS) andranno a Roma Capitale in donazione. Saranno distribuite a beneficio dei dipendenti che lavorano presso gli sportelli aperti al pubblico, come per esempio gli ufficiali di Anagrafe e Stato civile, e a disposizione degli agenti di Polizia Locale. “Le sinergie di spessore, come la nostra con IPZS, impattano positivamente sulla collettività. In questo caso a tanti lavoratori viene assicurato uno strumento di protezione utile e agevole, in particolare a chi è potenzialmente più esposto al contatto con il pubblico” sottolinea la Sindaca Virginia Raggi.

Ore 15.40 – Il Governo tedesco dà il via libera alla Bundesliga. Come riporta l’agenzia Reuters, il campionato in Germania potrà quindi riprendere dalla seconda metà di maggio. Un segnale molto importante per tutto il calcio europeo. La data ufficiale della ripartenza, però, sarà decisa dalla Lega calcio tedesca. La Bundesliga sarà così il primo grande campionato europeo a ripartire dopo l’emergenza Coronavirus. Le squadre tedesche sono ufficialmente ferme dallo scorso 13 marzo, quando era stato sospeso a data da destinarsi il campionato e anche la Zweite Liga. È in programma domani una riunione della Lega tedesca per decidere la data della ripresa del campionato: i giorni che si stanno valutando sono quelli del 15 o 22 maggio.

Ore 15.10 – Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora è intervenuto alla Camera dei Deputati durante il Question Time sull’emergenza Coronavirus in Italia. Ecco quindi le sue parole: “Posso assicurare che sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, prima del lockdown, ho attivato i contatti con il calcio. Purtroppo ci si è dovuti fermare, non solo il calcio, ma tutto lo sport, guardate le Olimpiadi. Dobbiamo assicurare il valore assoluto della salute pubblica. Il 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali anche per le squadre, sulla base di un protocollo elaborato con i medici sportivi e il CONI. Il 18 maggio, auspicabilmente, partiranno anche gli allenamenti di gruppo. La FIGC ha presentato un protocollo e domani i medici daranno la loro valutazione. Negli ultimi giorni c’è stato questo dibattito sulla ripresa, come fatto anche dalle tifoserie, ma non possiamo dare subito una data certa di ripartenza. In Europa, le uniche date certe, sono quelle di coloro che hanno deciso di bloccare i campionati, anche la Premier League ha rinviato di una settimana la decisione di riprendere gli allenamenti. La nostra linea non è mai cambiata, auspichiamo che i campionati riprendano regolarmente, a oggi è impossibile stabilirlo perché nelle prossime due settimane dobbiamo vedere come reagisce la curva dei contagi, aspettiamo poi le valutazioni del Comitato tecnico-scientifico. Spero che lo sport di base possa ripartire più forte di prima”.

Ore 14.35Umberto Calcagno, Vicepresidente dell’AIC, è intervenuto a Radio24 sulla ripresa degli allenamenti dopo lo stop per l’emergenza Coronavirus. Ecco dunque le sue parole: “Al di là dell’evolversi di queste ore, la mia sensazione è che dovremo imparare a convivere col virus. Possiamo fare i primi passi per riprendere? Credo di sì, con la tutela della salute. Se non iniziamo a far fare allenamenti singoli e a scremare un po’ di preparazione ci toglieremo la possibilità di continuare le competizioni. Abbiamo bisogno di chi ci dica se questa prima fase si può riprendere e come. Il protocollo individuale c’è, va applicato e bisogna ricominciare. Ci sono società che non stanno convocando formalmente i calciatori e lasciano possibilità di praticare allenamenti singoli. Poi però bisogna ripartire assieme per non favorire nessuno e garantire la parità competitiva. Convocare su base volontaria è una forzatura già di per sé, ma non mi risulta ci siano calciatori che si sono rifiutati di fare qualcosa. Spero che la convocazione su base volontaria non sia poi oggetto di contenzioso, vorrebbe dire non capire il momento. Prossimi incontri? I calciatori si aspettano che l’incontro non sia tra due entità una contro l’altra. Serie A genera entrate anche per le altre categorie. Far ripartire non significa farlo ad ogni costo, è una forma di responsabilità anche verso gli altri“.

Ore 14.10 – Anche in Turchia il calcio prova a ripartire. E’ stato uno degli ultimi campionati a fermarsi per il Coronavirus e potrebbe essere uno dei primi a ripartire. La Super Lig turca ha una data per far ricominciare a rotolare il pallone in campo ed è quella del 12 giugno. A comunicarlo il presidente della Federazione Nihat Ozdemir. La stagione terminerà il 26 luglio.

Ore 13.50Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha parlato al Corriere della Sera della possibile ripresa della Serie A: “Siamo in fase di valutazione, il parere del Comitato tecnico-scientifico non è pronto. Tutti gli sport di squadra mettono insieme un certo numero di persone che possono variare a seconda delle discipline. Sono per definizione delle aggregazioni. Ci sono tante variabili in gioco”.

Ore 13.15 – Continua l’emergenza Coronavirus in Italia. per questo l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma ha diramato il bollettino odierno sulla situazione dei propri pazienti affetti da Covid-19. In questo momento sono ricoverati 134 pazienti legati al Coronavirus, di questi 88 positivi e 46 sottoposti ad indagini. Sono 14 invece i pazienti che necessitano di supporto respiratorio. Quelli che sono stati dimessi sono infine 403.

Ore 12.35 – L’emergenza Coronavirus continua in Italia. Ha preso oggi il via l’effettuazione dei primi 50 test sierologici ai dipendenti capitolini, coordinata dall’Istituto di previdenza e assistenza per i dipendenti di Roma Capitale (IPA). Ai test, in modalità prelievo venoso, vengono sottoposti in via prioritaria gli operatori degli sportelli aperti al pubblico, per esempio di Anagrafe e di Stato civile, e gli agenti della Polizia Locale. “Puntiamo sulla prevenzione come strumento fondamentale in questa fase così complessa, soprattutto per le categorie di lavoratori più esposti. Come istituzione riteniamo ineludibile garantire uno screening capillare ai nostri dipendenti” sottolinea la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Ore 12.20 – Slitta di una settimana la ripresa degli allenamenti in Premier League dopo che il governo ha posticipato a domenica sera l’annuncio della Fase 2 della gestione della pandemia da Coronavirus. Come riporta il Daily Mail, tutti i club della massima divisione inglesi avevano previsto di tornare ad allenarsi già lunedì 11 maggio, ma con ogni probabilità bisognerà attendere la settimana successiva perché tutti i giocatori ritornino in campo. Inizialmente Downing Street aveva previsto di annunciare le nuove misure di sicurezza pubblica entro giovedì 7 maggio. Una scadenza rimandata a domenica sera, quando il Premier Boris Johnson terrà un discorso pubblico, trasmesso in diretta televisiva. In ritardo di tre giorni sulla data originaria, costringendo le società inglesi a rinviare la video-riunione, in programma venerdì, alla settimana successiva. Con conseguente ritardo anche del piano di ripresa degli allenamenti.

Ore 12.10 – Il calcio prova a ripartire anche in Spagna. L’attenzione e’ sui giocatori di Barcellona e Real Madrid. Dopo un mese di isolamento si rivedono le star del calcio nei centri sportivi degli azulgrana e dei blancos, ma in realtà tutti i calciatori dei 42 club di Serie A e B si stanno sottoponendo ai test per il Coronavirus. Secondo il sito del quotidiano AS, una stima della Liga prevede che, sui 2000 controlli che verranno realizzati, saranno circa 30 i casi di positività con una percentuale simile a quella tedesca, anche se in Germania i contagi hanno avuto numeri inferiori rispetto alla Spagna. I risultati dei test si conosceranno venerdì. Il protocollo prevede che i giocatori verranno sottoposti a quattro controlli nei prossimi 30 giorni.

Ore 12:00 – Giuseppe Rossi, ex attaccante di Parma e Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Repubblica del calcio ai tempi del Coronavirus. “Quando parla il dottore Fauci mi metto sull’attenti, ma noi giocatori non siamo animali allo zoo. Mettere tutti gli atleti in isolamento, lontani dalle famiglie, non è giusto. Tutti i miei familiari sono chiusi in casa a Clifton, New Jersey, compresa mia moglie. La routine giornaliera non c’è più. Non hai obiettivi, perdi il senso del tempo, di quello che devi fare. Bisogna pensare alla nostra salute, a tutelare gli atleti”.

Ore 11:57 – Dopo un mese di isolamento si rivedono le star del calcio nei centri sportivi degli azulgrana e dei blancos, ma in realtà tutti i calciatori dei 42 club di Serie A e B si stanno sottoponendo ai test per il coronavirus. Secondo il sito del quotidiano “AS”, una stima della Liga prevede che, sui 2000 controlli che verranno realizzati, saranno circa 30 i casi di positività con una percentuale simile a quella tedesca, anche se in Germania i contagi hanno avuto numeri inferiori rispetto alla Spagna. I risultati dei test si conosceranno venerdì.

Ore 11:15 – La Lega Serie A ha ingaggiato l’avvocato Guido Alpa, ufficialmente per la questione dei diritti tv, ma il realtà per avere un contatto più diretto con il Governo, poiché Alpa è una persona molto vicina al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Come scrive Il Fatto Quotidiano, sarebbe un tentativo del mondo del calcio di scavalcare il Ministro dello Sport, Spadafora, per parlare direttamente con il Presidente del Consiglio in modo da far ripartire il calcio.

Ore 11:00 – Oggi la Germania deciderà se riprendere o meno il campionato. Il cancelliere Angela Merkel si confronterà con i Ministri e i 16 presidenti regionali. Come riferito da La Gazzetta dello Sport, si va verso il via libera alla Bundesliga già da metà maggio.

Ore 10:20 – Alba Parietti, ospite a Cartabianca, ha rivelato di aver avuto il coronavirus e di essere guarita, ma di averlo scoperto solo ora. Tutto è iniziato il 9 marzo quando sono comparsi i primi sintomi, compresa la febbre alta curata con la tachipirina. “Mi sono chiusa in camera, sigillata, isolandomi dal resto della mia famiglia. Ho fatto una quarantena autonoma per quattordici giorni, per scelta mia” ha detto. Su Instagram ha poi aggiunto: “Ho scoperto di essere stata sicuramente infettata, dopo un mese e mezzo, grazie un test sierologico fatto a pagamento in una clinica”. Quel test però non era preciso, così si è rivolta al San Matteo di Pavia dove contro il Covid-19 si sta portando avanti con successo la cura sperimentale con il plasma dei guariti. Le analisi hanno confermato che Alba oggi è guarita e che ha gli anticorpi neutralizzanti. Da qui la scelta di donare il suo plasma per aiutare gli altri pazienti.

Ore 10:00 – Un report “schiacciante” che inchioderebbe la Cina di fronte alle sue responsabilità sull’origine e la propagazione del Covid-19. È questa l’ultima promessa di Donald Trump nella guerra fredda – ma già incandescente nei toni – fra Pechino e Washington sulla crisi del coronavirus.“

Ore 9:57 – Circa 80 persone sono state arrestate a L’Aia, sede del governo olandese, in seguito a una manifestazione non autorizzata contro il lockdown imposto nel Paese per fermare la pandemia di coronavirus. Lo riporta il quotidiano Nos. A scendere in piazza erano stati circa 300 manifestanti. Quando la polizia è intervenuta, buona parte ha lasciato il sit-in. Un nocciolo duro si è però rifiutato di tornare a casa e così gli agenti hanno optato per l’arresto: “Non rispettavano la giusta distanza sociale”, ha riferito il sindaco.

Ore 9:30 – E’ in forte aumento il bilancio dei decessi giornalieri provocati dal coronavirus negli Stati Uniti: nelle ultime 24 ore sono morte 2.333 persone, più del doppio rispetto alle 1.015 persone decedute il giorno precedente. E’ quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.