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LIVE CORONAVIRUS – I principali aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo.

Ore 19.00 – L’India estende nuovamente il lockdown fino al 31 maggio. A comunicarlo è stato direttamente il ministero degli Interni, dopo l’avvertimento della National Disaster Management Authority (l’equivalente della nostra Protezione Civile) sui rischi delle riaperture già a partire dalla giornata di domani.

Ore 18.00 – Arriva il consueto bollettino giornaliero sui dati del coronavirus in Italia. Toccato il minimo storico di nuovi contagi da prima ancora del lockdown: scendono infatti da 875 a 675 i nuovi contagi, anche se la Lombardia, osservata speciale del monitoraggio Iss e Ministro della salute, da sola ne conta più della metà. Oggi 326, comunque 73 in meno rispetto a ieri. Scendono ancora leggermente i decessi da 153 a 145 e si liberano 89 posti nei reparti ordinari Covid e altri 13 nelle terapie intensive. Stando agli ultimi dati, sul territorio nazionale i casi attuali positivi sono 68.351, con una diminuzione di 1.836 rispetto al giorno precedente. I guariti sono 2.366, portando il totale a 125.176.

Ore 16.30 – Il primo ministro britannico Boris Johnson afferma che potrebbe non esserci mai un vaccino per il Covid-19 nonostante l’enorme sforzo globale per svilupparne uno. Il governo britannico ha investito 93 milioni di sterline (110 milioni di dollari) in finanziamenti per accelerare l’apertura del nuovo Vaccine Manufacturing and Innovation Center. Johnson ha detto che la Gran Bretagna sta anche sostenendo la ricerca sui trattamenti farmacologici per aiutare le persone a guarire rapidamente dal virus. “C’è ancora molta strada da fare e devo essere sincero sul fatto che un vaccino potrebbe non arrivare. Dobbiamo trovare nuovi modi per controllare il virus”.

Ore 16.00 – L’assessore alla Sanità della Regione LazioAlessio D’Amato ha fatto il punto sui dati relativi al coronavirus nel Lazio: “Oggi registriamo un dato di 50 casi positivi nelle ultime 24h, e di questi 18 sono legati ad un cluster di quattro nuclei famigliari posti in isolamento nella Asl Roma 1 e causato dalla partecipazione ad un funerale. Dobbiamo porre molta attenzione nei comportamenti individuali soprattutto con parenti ed amici e agire sempre pensando di avere di fronte potenziali positivi. Il numero dei guariti nelle ultime 24h è cresciuto di 156 unità oltre il triplo dei nuovi casi. Il modello Lazio che stiamo mettendo in campo attraverso l’integrazione dei test sierologici e i tamponi – assicura – ci consente di individuare gli eventuali asintomatici presenti sul territorio”. Infine il capitolo decessi: “sono stati 6 nelle ultime 24h, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 2.914 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati oltre 206 mila”, conclude l’assessore.

Ore 15.30 – Nelle ultime 24 ore, le vittime del coronavirus in Spagna sono state 87: mai, negli ultimi due mesi, i morti erano stati sotto la soglia dei 100. Lo ha comunicato il premier Pedro Sanchez.

Ore 15.00 – Domani riaprirà ai fedeli la basilica di San Pietro. Il Papa celebrerà alle 7 la Messa in basilica, all’altare della tomba di San Giovanni Paolo II per il centenario della nascita. Sarà una celebrazione senza pellegrini ma con il gruppo di religiosi e religiose che ha accompagnato le funzioni di Papa Francesco in questo tempo di lockdown. Al termine della Messa la basilica riaprirà i battenti a tutti i fedeli. L’ingresso sarà possibile solo dopo il controllo della temperatura con il termoscanner e comunque si entrerà pochi per volta.

Ore 14.35 – “FC Internazionale Milano comunica che tutti i test medici ai quali, nella giornata di venerdì, sono stati stati sottoposti giocatori, staff tecnico, staff dirigenziale e gruppo squadra, sono risultati negativi”, questo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito ufficiale dell’Inter.

Ore 14.00 – “In alcuni Paesi sono riprese le celebrazioni liturgiche con i fedeli, in altri se ne sta valutando la possibilità. In Italia da domani si potrà celebrare la Santa Messa con il popolo, ma per favore, andiamo avanti con le norme, le prescrizioni che ci danno, per custodire la salute di ognuno”, queste le parole pronunciate oggi da Papa Francesco.

Ore 13.25 – “Non fanno neanche finta di sapere quello che fanno”, ha dichiarato Obama, ex presidente degli Usa, riguardo alla gestione della pandemia da parte dell’amministrazione Trump. Negli Stati Uniti i casi ufficiali sono 1.467.884 e il numero dei decessi sale a quota 88.754.

Ore 12.15 – Il campionato spagnolo è pronto a ripartire. Secondo quanto riportato infatti da AS, LaLiga riprenderà a fine giugno con un calendario serrato che prevede partite ogni giorno. I club spagnoli dovrebbero così riuscire a portare a terminare la stagione entro il 29 luglio, come richiesto dalla UEFA.

Ore 11.00 – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 101 pazienti, di cui 55 positivi al COVID-19 e 46 sottoposti ad indagini. 9 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 438”, questo il bollettino medico diramato oggi dall’Ospedale Spallanzani di Roma.

Ore 9.15 – “Nel corso della riunione di questa notte abbiamo svolto un lavoro intenso e molto utile per far ripartire il Paese in sicurezza. L’accordo, che riprende le linee guida delle Regioni per le ordinanze, sancisce ancora una volta la leale collaborazione tra regioni e governo. Ringrazio i presidenti per aver sempre ricercato una soluzione nell’interesse del Paese. Ci stiamo muovendo su un terreno nuovo e, spesso, serve da parte di tutti un’assunzione
ulteriore di responsabilità”. Queste le parole del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine della riunione tenutasi stanotte con il Premier Giuseppe Conte e i governatori sul Dpcm.

Ore 8.55 – “I dati dell’ultimo bollettino della Protezione civile sono belli, i migliori dall’8 marzo ad oggi dal punto di vista della mortalità. Si è ulteriormente ridotta la pressione sulle terapie intensive. Solo due regioni, Lombardia e Piemonte, presentano numeri di positivi a tre cifre. Le misure di contenimento hanno impedito all’epidemia di dilagare al centro, al sud e nelle isole. Cominciamo ad avere dati di un certo interesse che danno respiro, a 12 giorni dalle prime riaperture. La temuta impennata non c’è stata, nessun impatto negativo sul rallentamento dei casi”. Lo ha spiegato Franco Locatelli, membro del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera.

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