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LIVE CORONAVIRUS – I principali aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo.

Gli aggiornamenti

Ore 18.15 – Arriva il consueto bollettino giornaliero da parte della Protezione Civile con i dati relativi al Coronavirus in Italia. Sul territorio nazionale i casi attuali positivi sono 59.322, con una diminuzione di 1.638 rispetto al giorno precedente. 130 i decessi odierni, 26 in meno rispetto a ieri, per un totale di 32.616 da inizio pandemia. I guariti sono 2.160, portando il totale a 136.720. Si registrano 652 nuovi contagiati. Inoltre, sono 45 le persone in meno in terapia intensiva nelle ultime 24 ore ed ora i ricoverati in Italia sono in totale 595.

Ore 17.50Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha parlato a Rai Uno della possibile ripresa del campionato italiano, dopo il lungo stop dovuto all’emergenza Coronavirus. Ecco quindi uno stralcio delle sue dichiarazioni: “Pochi minuti fa abbiamo pubblicato ufficialmente il protocollo che consente alle squadre di Serie A di riprendere gli allenamenti. È arrivato il definitivo ok del Comitato Tecnico Scientifico. Lunedì 25 riceverò dalla FIGC il protocollo per la ripresa del campionato, le nuove regole che il calcio ci propone per ripartire. Una volta ricevute le trasferirò al Comitato Tecnico Scientifico. Il mio impegno è arrivare all’incontro di giovedì 28 con un orientamento del CTS, per fare in modo di decidere, con tutte le componenti del calcio, se ci sono davvero i presupposti per riprendere o meno”.

Ore 15.55 – Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha tenuto una conferenza stampa per spiegare l’attuale situazione dell’emergenza Coronavirus in Italia. Ecco dunque uno stralcio delle sue parole: “In tutte le Regioni i casi sono in decremento, ma con differenze che dividono sostanzialmente in tre aree il Paese. La curva epidemica è in calo, tutti i sistemi di monitoraggio stanno migliorando in modo significativo. Si tratta di un elemento molto importante, garanzia del fatto che il sistema sanitario è in grado di monitorare quanto sta avvenendo e di rispondere positivamente. Inoltre non ci sono segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri. Le misure prese quindi hanno funzionato in tutte le Regioni, anche in quelle dove il virus ha circolato di più. L’epidemia comunque continua a diffondersi nel Paese. Pertanto non possiamo ancora permetterci di allentare le misure di attenzione e distanziamento”.

Ore 14.40 – L’emergenza Coronavirus in Italia ha messo in difficoltà diverse attività commerciali. Ecco perché il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha spinto per ottenere un aiuto economico anche per gli edicolanti, come sottolinea lei stessa in una nota ufficiale del Comune capitolino: “Accogliamo con estremo favore e soddisfazione l’inserimento nel Decreto Rilancio, all’articolo 189, di una specifica misura economica a sostegno delle edicole pari a 500 euro per ogni singola attività. Significa che il Governo ha ascoltato e recepito le nostre richieste, poiché si tratta di un settore già fiaccato da anni di crisi economica e su cui abbiamo sempre concentrato la nostra attenzione. Avevamo chiesto più volte al Governo di supportare gli edicolanti, che nonostante le difficoltà in cui versano da anni si sono sempre mostrati disponibili a sviluppare sinergie con la nostra Amministrazione, valorizzando la loro funzione di riferimento sul territorio per tanti cittadini. Ringrazio quindi il Governo per aver garantito una pronta risposta operativa alla nostra proposta”.

Ore 13.45 – Continua l’emergenza Coronavirus nel Lazio. Per questo l’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma ha diramato il proprio consueto bollettino medico. In questo momento sono ricoverati 94 pazienti, di cui 44 positivi al Covid-19 e 50 sottoposti ad indagini. Di questi, 11 necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono invece 446 a questa mattina. Infine lo Spallanzani, d’intesa con l’UO di Ematologia dell’Ospedale San Camillo e il Dipartimento di Oncoematologia e Terapia cellulare e genica dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, comunica che è in atto una sperimentazione sull’utilizzo di plasma iperimmune da pazienti convalescenti post-Covid.

Ore 13.10Umberto Calcagno, Vicepresidente dell’AIC, ha rilasciato un’intervista a Centro Suono Sport sulla ripresa del campionato italiano dopo il lungo stop per l’emergenza Coronavirus. Ecco quindi uno stralcio delle sue parole: “Sono tutti preoccupati, tutti i professionisti, non solo i calciatori. Io faccio l’avvocato e ci sono colleghi che ancora non hanno ricominciato a lavorare, per esempio. Tornando ai calciatori, abbiamo l’esempio di Michael Agazzi che non si è sentito sicuro e ha preferito risolvere il proprio contratto che ricominciare a giocare. Non c’è un discorso di essere pro o contro la ripresa: c’è una comunità scientifica che consiglia e ci sono protocolli in fase di validazione. Poi dobbiamo vigilare che i protocolli vengano rispettati, ma questo fa parte del nostro lavoro. Bisogna valutare se ci sono le condizioni per ripartire, e in questo momento sembrano esserci. Ripartire non con il rischio zero, ovviamente, ma con un rischio minimo. Ma questo discorso vale per tutti i settori, non solo per il calcio”.

Ore 11.53 – Il Covid-19 continua a colpire duramente anche il Brasile. Vittime raddoppiate in 12 giorni, per un totale di 20.047. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 1.118, un record nel paese, secondo i dati del Ministero della Salute. I nuovi contagi sono 18.508, per un totale di 310.087.

Ore 09.50 – Secondo le stime dell’Ats, il tasso di aumento dei decessi a Milano in un anno è stato del 117%, se si considera l’intera popolazione. La cifra sale a 127 se si guarda a chi ha da 70 anni in su. Questo vuol dire che, secondo Repubblica, dall’1 marzo al 30 aprile scorso, negli ospedali di Milano sono morte 2.541 persone in più rispetto alla media dello stesso periodo del 2016, 2017, 2018 e 2019. Su tutto il territorio dell’Ats metropolitana (che copre Milano, hinterland e Lodi), invece, i decessi ammontano a 6.604 persone in più rispetto alla media degli ultimi quattro anni.

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