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LIVE CORONAVIRUS – I principali aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo.

Gli aggiornamenti

Ore 18.00 – La Protezione Civile ha diffuso i dati ufficiali aggiornati sulla situazione dei contagi da COVID-19 in Italia. Il numero totale dei contagi ha raggiunto 239.961 unità, con i 259 registrati oggi. I casi attuali registrati sono stati 664 in meno. Oggi le persone decedute sono state 30, portando il numero totale a 34.708. I guariti raggiungono quota 187.615, per un aumento in 24 ore di 890. Dei nuovi casi rilevati oggi, 156 risiedono in Lombardia.

Ore 17.00 – La Uefa non vede minacciate le final eight di Champions League a Lisbona nonostante il governo portoghese abbia introdotto un blocco parziale per il coronavirus nella capitale. “Attualmente non c’è motivo di avere un piano B, ma stiamo valutando la situazione quotidianamente e ci adatteremo quando sarà il momento e, se necessario”, ha detto un portavoce della Uefa alla dpa. “A causa di un aumento dell’infezione da coronavirus, alcune parti diLisbona devono tornare in uno stato di lockdown per due settimane dal 1° luglio”, ha detto il presidente portoghese Antonio Costa. I residenti nelle 19 parti della città interessate possono lasciare la casa solo per gli acquisti, il lavoro e gli appuntamenti medici. Il centro di Lisbona non è influenzato. “La Uefa è in costante contatto con la Federazione calcistica portoghese, oltre a essere in contatto permanente con le autorità portoghesi”, ha detto il portavoce. “Speriamo che tutto vada bene e che sia possibile organizzare gli ultimi atti della Champions in Portogallo”. La Champions League riprende i primi di agosto con alcuni degli ultimi ottavi di finale, ma dai quarti di finale si trasferisce interamente a Lisbona per la conclusione del torneo. Le partite si giocheranno a eliminazione diretta in due stadi dal 12 al 23 agosto.

Ore 16.00 – La Scuola riapre il 14 settembre. La proposta fatta qualche settimana fa dai governatori e appoggiata dalla ministra Lucia Azzolina ha trovato il via libera. Le Regioni ed Enti Locali infatti hanno appena approvato le nuove linee guida necessarie per il rientro a scuola a settembre.  Tra le novità c’è il distanziamento fisico tra gli studenti e personale scolastico di un metro, che va misurato considerando la distanza da bocca a bocca m anche screening e test a campione per i professori, studenti e tutti gli operatori della scuola.

Ore 15.30 – “C’è preoccupazione per l’andamento del contagio a livello globale”, è quanto dichiarato dal ministro della Salute Roberto Speranza dopo aver partecipato alla teleconferenza dei ministri della Salute del G7  per fare il punto sulla situazione della pandemia globale da coronavirus. “Soltanto insieme usciremo da questa battaglia – ha commentato al termine della riunione Speranza – perciò occorre continuare a mettere al centro la cooperazione internazionale”.

Ore 14.30 – “Per lo sviluppo di un vaccino, per le cure e per condurre test sul coronavirus sono necessari 31,3 miliardi di euro in 12 mesi”, è quanto  segnala l’Oms il cui obiettivo è di arrivare alla produzione di 2 miliardi di dosi di vaccino, un miliardo dei quali da destinare ai Paesi poveri entro la fine dello stesso anno. L’obiettivo dell’iniziativa dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha costituito una coalizione globale contro il Covid, è tra le altre cose di consegnare 500 milioni di test ai Paesi a basso e medio reddito, fornire cure a 245 milioni di persone entro la metà del 2021.

Ore 13.00 – “I decessi per il coronavirus sono in calo. La nostra economia sta ripartendo e non sarà bloccata di nuovo”, così il Presidente Usa Donald Trump ha confermato che non ci sarà alcun nuovo lockdown nel Paese nonostante la nuova impennata di casi registrati negli ultimi giorni in particolare in alcuni stati come il Texas. “I morti sono diminuiti e il tasso di mortalità è uno dei più bassi al mondo” ha sottolineato Trump. Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University, gli Stati Uniti in realtà hanno visto il più grande incremento di contagi  giornaliero giovedì, con 39.972 nuove infezioni e 2.425 morti segnalati. I funzionari sanitari federali hanno avvertito che il numero di persone che sono state infettate è enormemente sottostimato.

Ore 12.00 – Stop ai bagagli a mano nelle cappelliere degli aerei. La decisione è del ministero della Salute, la cui nota è stata trasmessa dall’Ente Nazionale per il Trasporto Civile (Enac) a tutte le compagnie aeree. Nel testo si legge che “ai passeggeri è consentito di portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato. Per ragioni sanitarie non è consentito a nessun titolo l’utilizzo delle cappelliere”. Questo significa che i passeggeri, anche sui collegamenti intercontinentali, dovranno mandare i trolley in stiva. La comunicazione, come scrive repubblica.it, conferma una delle principali novità riguardo le misure adottate per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19. Già il Dpcm pubblicato l’11 giugno in Gazzetta Ufficiale conteneva il divieto di imbarco in cabina per quanto riguarda i trolley di grandi dimensioni, senza specificare però se le cappelliere si sarebbero potute utilizzare, così così come non veniva precisata la dimensione massima del bagaglio a mano consentito.

Ore 11.00 – “Non c’è preoccupazione perché è tutto ampiamente atteso. Entrambi i focolai sono stati identificati immediatamente e circoscritti, quindi il sistema messo in atto tiene. È inevitabile ci siano focolai in giro per l’Italia e per l’Europa”, queste le parole di Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità al programma Agorà, riguardo ai focolai di Covid-19 a Mondragone e a Bologna.

Ore 10.00 – In Brasile sono stati registrati 1.141 nuovi decessi e 39.483 nuovi contagi nelle ultime 24 ore: è quanto risulta dall’ultimo aggiornamento del Consiglio nazionale dei segretari sanitari (Conass) divulgato ieri sera. Il Paese ha quindi registrato finora 54.971 decessi e 1.228.114 casi confermati di Covid-19

Ore 9.30 – Il numero delle persone positive al Coronavirus negli Usa è probabilmente 10 volte maggiore rispetto a quello dei 2,3 milioni di casi confermati: “La nostra migliore stima è che per ogni caso accertato ci sono 10 persone infette”, lo ha dichiarato il direttore del Centers for Disease Control and Prevention, Robert Redfield, spiegando anche che le stime sono basate sui campioni di sangue raccolti a livello nazionale sulla presenza di anticorpi.

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