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LIVE CORONAVIRUS – Gli aggiornamenti LIVE sull’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo.

Gli aggiornamenti

Ore 17.36 – Come di consueto la Protezione Civile ha aggiornato l’Italia sull’andamento del Coronavirus nel Paese, ma quest’oggi alle 17.30 invece che alle 18. Ancora assente Borrelli per l’attacco febbrile degli scorsi giorni, negativo il tampone, e al suo posto è il Commissario Arcuri che ha fatto il punto delle attività. I guariti sono 589 e il totale sale a quota 10.950. I deceduti di oggi sono 969, di cui 50 relativi alla giornata di ieri, mentre il totale dei positivi sale a 66414 (+4.401). In terapia intensiva si trovano 3.732 persone. Il totale dei casi sale a 86.498 (+5.959).

Ore 17.00 – Crescita leggera dei casi di Coronavirus a Roma, che oggi vede salire il numero dei contagiati di 75, mentre nel resto del Lazio i numero sono in leggero calo rispetto alla giornata di ieri. Il dato della città però è condizionato dal boom dei contagi nelle varie case di riposo: nelle Asl Rm 2 e 3 infatti ci sono stati ben 46 casi di Coronavirus nelle Rsa che incidono pesantemente sul dato complessivo. Nella Asl Rm 1 i numeri sono in calo rispetto a ieri: +12 contro i +21 di ieri. Nelle altre province del Lazio i numeri di oggi sono leggermente inferiori a quelli di ieri, ma il dato complessivo della Regione è di +199 (contro i 195 di ieri) per il dato in crescita di Roma.

Ore 15.30 – Dopo il Primo Ministro Boris Johnson, che nelle scorse ore ha annunciato la sua positività al Coronavirus, anche il Ministro della Sanità britannico Matt Hancock è risultato infettato dal Covid-19. Le due positività arrivano poche ore dopo l’annuncio del contagio anche del Principe Carlo.

Ore 15.25 – Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ha parlato al Corriere della Sera della situazione all’interno dei confini regionali: “Con tutta la cautela e la prudenza possibili, davanti ai segnali che indicano come l’epidemia stia rallentando la sua crescita, devo dire che il nostro sistema sanitario ha funzionato, nelle strutture, nel personale medico e dirigenziale. Quando si tornerà alla normalità? Ora siamo ancora alle prese con un lockdown necessario per proteggere il Sud e le regioni contigue a quella del focolaio della Lombardia. Ma è ora di iniziare a ragionare su come differenziare le misure di contenimento sul territorio. Una cosa sono Bergamo e Brescia, un’altra il resto d’Italia. Mi auguro dopo la fine di aprile”.

Ore 14.00 – “Tamponi anche per i monosintomatici, non più solo per colori che hanno più sintomi riconducibili al Coronavirus”. E’ l’annuncio del Governatore della Lombardia Attilio Fontana, che in conferenza stampa ha fatto il punto sull’emergenza Coronavirus nella Regione maggiormente colpita dal COVID-19 e ha confermato quanto detto anche dall’ISS. “Anche oggi – prosegue – ci sono stati più tamponi rispetto i giorni precedenti, ma si assiste a una riduzione del numero di contagi. E’ la dimostrazione che bisogna fare la media di almeno cinque giorni per avere una visione e la visione ci conferma che quello di ieri è stato un episodio particolare. Non sta crescendo la linea dei contagi e io credo che stia iniziando la discesa. Questo non deve far alzare la guardia, fare sacrifici costa fatica ma porta ottimi risultati. Dalle celle telefoniche s’è accertato che la percentuale degli spostamenti s’è ridotta, di un 7% rispetto alla scorsa settimana e anche questo va nella direzione giusta”.

Ore 12.19 – E’ risultato positivo al tampone per il Coronavirus il Premier britannico Boris Johnson: “Sintomi lievi, ma si auto isolerà”.

Ore 12.00 – Questo il bollettino odierno dell’Ospedale Spallanzani di Roma in merito all’emergenza legata al COVID-19: “I pazienti positivi sono in totale 202. Di questi, 25 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 136. Si rafforza il trend di diminuzione del numero di ricoveri contemporaneamente all’aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in Strutture a bassa complessità assistenziale”.

Ore 11.30 – Dopo la sospensione del Sei Nazioni e coppe europee, anche il rugby italiano si ferma e ripartirà, forse, a settembre per la prossima stagione. E’ la prima federazione in Italia che prende questa pesante decisione che è anche senza precedenti dalla prima stagione, quella del 1928/29.

Ore 11.15 – Sulla Gazzetta Ufficiale si legge che in Italia sono stati autorizzati farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2. E saranno a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. In più, per lo stesso motivo via libera anche alle combinazioni dei farmaci anti-Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir.

Ore 10.39 – Si allunga la lista dei medici deceduti a causa del Coronavirus. All’alba è morta Anna Maria Focarete consigliere provinciale della Fimmg di Lecco. A Bergamo sono morti Benedetto Comotti e Giulio Calvi. Il numero dei camici bianchi deceduti sale ad un totale di 44.

Ore 10.37 – Nuovi casi a Codogno dopo lo stop alla zona rossa. La riapertura dell’ex area protetta dove fu scoperto oltre un mese fa il primo contagiato avrebbe causato nuovi casi di positività a Covid-19. Il sindaco Passerini spiega: “Abbiamo sei positivi in più. Nelle ultime giornate eravamo fermi a 268 casi. Un segnale che i divieti introdotti con la zona rossa avevano funzionato”. Dopo un periodo di progressivo calo del trend, arrivato anche a toccare l’uno per cento, negli ultimi giorni il trend è in risalita.

Ore 10.14 – I principali club di Germania quali Bayern MonacoBorussia DortmundRB Lipsia e Bayer Leverkusen, hanno deciso di dare il loro contributo alle squadre di Bundesliga con maggiori difficoltà economiche, mettendo a disposizione 20 milioni di euro. A renderlo noto il presidente del campionato tedesco, Christian Seifert, il quale precisa:”Queste quattro società hanno rinunciato a 12,5 milioni dei loro prossimi diritti televisivi, lasciandoli agli altri, e 7,5 che usciranno direttamente dalle loro casse.”

Ore 9.55 – Giorgio Chiellini ha proposto tre opzioni alla Juventus per contribuire alla lotta contro il Coronavirus. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, le tre opzioni sono:il pagamento immediato dello stipendio di marzo e la sospensione delle retribuzioni fino al ritorno in campo; rinuncia a due mesi sui prossimi quattro di stipendio, nel caso la Serie A sia sospesa, e a uno su quattro, se si riesce a portare a termine la stagione; l’ultima opzione è invece quella di rinunciare subito a un mese e mezzo di retribuzione dei prossimi quattro, indipendentemente dal destino del campionato.

Ore 08.30 – I calciatori del Barcellona si sono dimostrati contrari al taglio degli stipendi. I blaugrana devono affrontare una crisi economica dovuta al Covid-19 e tra le opzioni aveva ipotizzato di decurtare il salario dei giocatori, i quali non hanno appoggiato la proposta. Il club catalano ha risposto tramite comunicato: “La dichiarazione dello stato d’allarme del 14 marzo, a seguito dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo per la pandemia di coronavirus, ha significato la cessazione di tutte le attività, sportive e non, del nostro club – si legge -. In questo scenario, il Cda ha deciso di attuare una serie di misure per mitigare gli effetti e ridurre le conseguenze di questa crisi. Tra le misure adottate quelle relative al luogo di lavoro, motivate dalla necessità di attuare misure per adattare gli obblighi contrattuali del personale del club alle nuove e temporanee circostanze. Riguarda la presentazione dei diversi file relativi nel campo sportivo (calcio e altri sport professionistici), così come nel resto del personale non sportivo che verranno esaminati davanti al dipartimento del Lavoro della Generalitat de Catalogna, una volta che il club avrà condiviso con tutto il personale, sportivo e non, gli aspetti relativi a queste misure e il loro campo di applicazione. Si tratta di una riduzione della giornata lavorativa, imposta dalle circostanze e dalle misure di protezione attuate e, di conseguenza, della riduzione proporzionale della remunerazione prevista nei rispettivi contratti; misure che il club intende attuare scrupolosamente a seguito degli standard formali di lavoro, secondo i criteri di proporzionalità e, soprattutto, correttezza, con l’unico obiettivo di riprendere l’attività il più presto possibile”.

Ore 08.28 – Sequestrati 900 kit falsi per diagnosticare il Coronavirus privi di autorizzazione. Gli oggetti erano venduti online, da un centro di analisi biochimiche a Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria. La Guardia di Finanza è intervenuta e ha impedito la spedizione del materiale.

Ore 7.00 – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lancia un ultimatum all’UE, invitandoli a “battere un colpo” entro 10 giorni sul Coronavirus. Come riporta Il Tempo, la riunione del Consiglio Ue mostra ancora una volta una spaccatura tra chi sostiene un fronte pronto a “misure eccezionali” come gli Eurobond comuni, e una linea più rigorista. Il compromesso arriva dopo ore di confronto: Alla fine, dopo ore di confronto, si arriva al compromesso: all’Eurogruppo, che raggruppa i ministri dell’Economia dell’Eurozona, spetta il compito di elaborare proposte nelle prossime due settimane, che verranno poi vagliate dal Consiglio.

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