romanews-roma-coronavirus
Foto Getty

SERIE A CORONAVIRUS – Si ferma lo sport nel Nord Italia a causa del Coronavirus. Così come le scuole e le altre manifestazioni pubbliche, anche il calcio deve fare un passo indietro di fronte a un’emergenza nazionale così sentita e pericolosa. Questo weekend sono state rinviate 4 partite di Serie A, mentre i numeri del contagio continuano ad aumentare.

Gli aggiornamenti

GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO

Ore 17.33 – Il tecnico del Torino Moreno Longo non sosterrà la conferenza stampa di vigilia in via precauzionale. La scelta è stata fatta in osservanza dell’Ordinanza della Regione Piemonte per l’allarme Coronavirus. Domani quindi i granata effettueranno solo la rifinitura e poi partenza per la Campania dove affronteranno il Napoli.

Ore 15.05King Udoh, giocatore della Pianese (Serie C), è il primo calciatore risultato positivo al Coronavirus. Attualmente ricoverato all’ospedale Le Scotte di Siena, il giocatore ex Juve ha accusato i sintomi mentre era in ritiro con la squadra ad Alessandria. Al momento il suo caso è in attesa di validazione da parte dell’istituto sanitario.

Ore 15.02 – Arriva il bollettino della Protezione Civile con l’aggiornamento sui contagi Covid-19. In Italia ammontano a 14 le vittime, 528 sono i contagi totali e 42 pazienti guariti.

Ore 14.36 – A causa del rischio Coronavirus, il Valencia sta pensando di proibire la trasferta ai tifosi bergamaschi in occasione del match di ritorno di Champions League con l’Atalanta il prossimo 10 marzo. Le autorità spagnole non si sono espresse al riguardo, ma la società spagnola potrebbe decidere di prendere l’iniziativa anche a rischio di incorrere in sanzioni.

Ore 14.19 – Secondo Repubblica, la Lega Serie A non sembrerebbe intenzionata a dare il via libera per trasmettere Juventus-Inter in chiaro. In seguito all’emergenza Coronavirus, la gara potrebbe essere disputata a porte chiuse. Per questo si era ipotizzato che la partita potesse essere visibile in chiaro, ma la Lega sta ancora sperando che il match si possa giocare a porte aperte.

Ore 13.38 – Il match di Serie B tra Benevento e Spezia di sabato sarà vietato ai tifosi della Liguria a causa dell’allarme Coronavirus. La decisione presa ha scatenato polemiche, e il sindaco della città ligure Pierluigi Peracchini si dichiara sconcertato, e commenta così l’accaduto a La Nazione: “Grande sconcerto e rammarico per la telefonata ricevuta dal sindaco Mastella che mi ha comunicato la decisione di non far partecipare i tifosi dello Spezia Calcio alla partita Spezia–Benevento a causa del Coronavirus. La città della Spezia non è zona rossa e non ha alcun focolaio di infezione. C’è soltanto un caso conclamato nella nostra provincia ma che risulta isolato ed è attualmente in cura e in buone condizioni all’ospedale Sant’Andrea. I cittadini spezzini hanno piena libertà di movimento e non c’è alcun rischio di contagio tanto che non è in vigore alcuna ordinanza né regionale né comunale in merito agli spostamenti, fatte salve le buone norme di prevenzione emesse dal Ministero della Salute che valgono per tutta Italia, anche per Benevento”. Il sindaco della città campana Clemente Mastella è poi però tornato sui suoi passi e ha revocato il divieto.

Ore 12.49 – Il tecnico italiano Giuseppe Sannino è stato momentaneamente allontanato, in via precauzionale, dall’Honved Budapest per sospetto contagio da Coronavirus, come riporta il comunicato ufficiale del club ungherese. Come riferisce Il Corriere della Sera, l’allenatore al momento non presenta alcun sintomo ma la situazione nel nostro paese ha indotto la squadra a maturare questa decisione. Sannino ha così commentato la notizia: “Sto benissimo e non vedo l’ora di tornare in campo con la squadra. Sono rientrato ieri dall’Italia. La società, sentendo le notizie allarmanti provenienti dal nostro Paese, ha deciso di prendere precauzionalmente questa decisione. Quando sono sceso dall’aereo, mi hanno misurato la febbre. La società ha fatto questa scelta per stare tranquilla, ma io voglio fare il tampone così da scendere in campo il prima possibile con i ragazzi”

Ore 12.36 – Secondo La Nazione UdineseFiorentina si giocherà a porte chiuse. Manca ancora l’ufficialità, ma il match tra i toscani e friulani dovrebbe svolgersi senza spettatori nel rispetto del decreto legge per limitare i contagi da Coronavirus. Inoltre, saranno ammessi allo stadio bordocampisti delle reti tv autorizzate e cameraman, mentre rimarranno probabilmente fuori i media.

Ore 12.23 – Secondo caso di Coronavirus nella regione di Valencia confermato dalle autorità. L’uomo al momento presenta sintomi lievi e il 19 febbraio ha assistito alla gara di Champions League tra Atalanta e il club spagnolo in Italia. Inoltre, altro caso di contagio a Siviglia, in questa circostanza però il paziente non si era recato all’estero. La diagnosi dell’uomo di 62 anni conferma quindi che il virus circolava in Spagna già da diversi giorni. Al momento nella nazione iberica si contano 14 casi di Covid-19 confermati.

Ore 12.10 – Nonostante gli esami per il Coronavirus siano risultati negativi, Edoardo Goldaniga, difensore del Genoa, si allena a parte. Come scrive Secolo XIX, tale misura è stata adottata a livello precauzionale, visto che la famiglia del giocatore risiede nella zona rossa di Codogno.

Ore 12.05 – Sulle frequenze di RTL 102.5 è intervenuto il Presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, il quale ha così commentato la possibilità di giocare Juventus-Inter a porte aperte: “Spero che da oggi ci sia una regressione della diffusione così vado a vedere anche io Juventus-Inter. Monitoriamo la situazione. Sono molto tranquillo. Sull’esito positivo del tutto non ho dubbi. Bisogna vedere com’è la situazione. È come per le scuole. Faremo un check sabato e poi decideremo. Dobbiamo capire se il trend di diffusione del virus si rallenti e magari si blocchi: quando avremo dei riscontri positivi in questo senso, i nostri consulenti, gli scienziati e l’istituto superiore di sanità ci daranno il via libera ad attenuare e magari addirittura a revocare tutte queste misure. Noi siamo i primi a volerle ridurre perché sono un danno all’economia e alla serenità dei nostri cittadini”.

Ore 9.00 – Come riporta il Corriere della Sera, si sono verificati altri 5 tentativi di fuga dalla zona rossa. In particolare un ragazzo di Codogno era scappato a Firenze per andare a trovare la fidanzata. Il soggetto è stato beccato e riportato subito a casa, grazie all’intervento delle centinaia di forze dell’ordine impiegate in questo momento a contenere l’emergenza Coronavirus.

Ore 8:30 – Come riporta La Stampa, Juventus-Inter potrebbe giocarsi lunedì a porte aperte. E’ questa la clamorosa ipotesi che si sta facendo strada nelle ultime ore. Tecnicamente infatti il Decreto del Governo riguardanti la sospensione delle manifestazioni sportive per l’emergenza del Coronavirus scade domenica 1 marzo. Nessuno vieta quindi di disputare il big match del weekend il giorno dopo con il pubblico presente allo stadio. La Regione Piemonte d’altronde spinge per tornare alla normalità il prima possibile. Le prossime ore saranno decisive per prendere la decisione definitiva.

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO

Ore 17.00 – Rinviati 3 quarti di finale della Coppa Italia Femminile per il Coronavirus. E’ questa la decisione della Divisione calcio femminile in merito a Milan-Fiorentina, Juventus-Empoli e Sassuolo-Florentia. La Roma invece ha già giocato oggi la propria gara, vincendo 4-0 contro il San Marino al Tre Fontane e passando così in semifinale.

Ore 16.30 – Il Coronavirus continua a diffondersi nel mondo. Come riporta il Corriere della Sera, poco fa è stata annunciata la prima vittima in Francia. Si tratta di un insegnante di 60 anni, che non aveva viaggiato nelle aree del contagio. Inoltre è stato registrato il primo caso di contagio in Brasile (e quindi in America Latina). L’uomo era rientrato qualche giorno fa da un viaggio di lavoro. In Italia invece i contagiati invece sono saliti a 374 (tra cui anche alcuni bambini).

Ore 13.00 – Come comunica la protezione civile, salgono a 12 le vittime del Coronavirus in Italia. L’ultimo è un signor di 69 anni morto a Lodi, con importanti patologie pregresse. Si tratta del primo decesso avvenuto in Emilia-Romagna. La vittima era ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Parma.

Ore 7:30 – Sono sinora 11 le vittime accertate per il coronavirus in Italia. Le ultime quattro vittime sono tutte persone anziane provenienti una da Bergamo, due da Lodi e l’ultima da Treviso. Secondo quanto riferito dal commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla protezione civile, sono 322 i contagiati in Italia, di cui tre in Sicilia.

MARTEDI’ 25 FEBBRAIO

Ore 12:00 – Salgono a 283 i contagiati in Italia dal Coronavirus. Lo ha detto il commissario straordinario Angelo Borrelli fornendo il bollettino aggiornato con i numeri relativi ai positivi nel nostro paese. Intanto il numero dei decessi è salito a 7 mentre un contagiato è completamente guarito.

Ore 8:30 – Primo caso di tampone positivo per coronavirus in Toscana, a Firenze. Si tratterebbe di un imprenditore di sessant’anni che ha aziende in Oriente. Il paziente è stato trasferito nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri. Come riporta La Repubblica, è risultata positiva al coronavirus anche la turista di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell’ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. E’ stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. L’ultimo bilancio in Italia parla di 229 contagiati e sette morti, tutti anziani già indeboliti da altre patologie.

LUNEDI’ 24 FEBBRAIO

Ore 21.30 – Partite a porte chiuse nelle aree interessate dall’emergenza Coronavirus. A comunicarlo è stato Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, intervenuto ai microfoni del Tg2 al termine del Consiglio dei Ministri. Queste le sue parole: “Sono già in vigore provvedimenti che vietano gli eventi fino a domenica prossima, inizialmente per la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, ora con questo dpcm abbiamo allargato anche a Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria. In queste regioni, resta il divieto di manifestazioni sportive, per alcuni eventi abbiamo dato la disponibilità a svolgerli a porte chiuse”. Ha aggiunto che il provvedimento “non è stato esteso al resto d’Italia perché non esistono le condizioni per prendere misure gravi”. Il decreto verrà firmato tra questa notte e domani mattina.

Ore 20:00 – Il numero delle vittime in Italia sale a 7: come riportato da repubblica.it, si tratterebbe di un uomo di 62 anni deceduto a Como. Le sue condizioni erano aggravate da patologie pregresse.

Ore 17:20 – Il Presidente della Lega di Serie A ha disposto che le gare della sesta giornata di ritorno del Campionato Primavera 1, in programma giovedì 27 febbraio, venerdì 28 febbraio, sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo 2020, a causa dell’emergenza Coronavirus, si disputino sabato 11 aprile 2020. Gli anticipi e i posticipi della sesta giornata di ritorno, unitamente alla relativa programmazione televisiva, saranno resi noti successivamente.

Ore 15:47 – Il presidente della Figc Gabriele Gravina in conferenza stampa ha dichiarato: “Questa mattina poi abbiamo avuto modo di informare il consiglio sull’incontro avuto in mattinata con la task force medica considerato il coronavirus. Con tutte le nostre Nazionali, in particolari le giovanili, ci limiteremo a un’attività monitorata e monitorabile. Abbiamo annullato alcuni stage in programma come quello dell’Under 19. Vogliamo dare supporto ai nostri campionati. Abbiamo deciso per la Lega Pro di rinviare l’infrasettimanale e le gare della nona e decima giornata dei gironi A e B. Tutto ciò che comporta spostamento in zone che presentano criticità abbiamo deciso di stoppare le attività. Ho inoltrato in mattinata al Ministro Speranza una richiesta ufficiale per la gara ufficiale di giovedì dell’Inter e siamo in attesa di un riscontro del Governo per la disposizione della gara a porte chiuse e ci aspettiamo un segnale positivo. Sono poi emerse criticità importanti questa mattina sul momento delicato del nostro paese e senza creare forme di allarmismo, abbiamo chiesto di coordinare nel miglior modo possibile le diverse ordinanze che vengono emesse a livello regionale. Abbiamo chiesto di poter disputare le gare a porte chiuse in Serie A, cosa che dovrebbe avvenire già a partire dalla prossima giornata. Chiusura degli impianti sportivi? Il rischio non è tanto il rinvio di una partita, ma tutto il blocco del sistema che porta i ragazzi ad allenarsi tutti i giorni. In tal senso stiamo aspettando una risposta dal Governo”.

Ore 15:00 – A quanto apprende l’Adnkronos, si va verso la direzione di svolgere le partite di calcio a porte chiuse, nelle aree a rischio contagio Coronavirus, anziché sospendere il campionato di Serie A. Sarebbe questa, riferiscono fonti di governo, la proposta che il ministro Vincenzo Spadafora ha avanzato al premier Giuseppe Conte già ieri sera e sulla quale il governo sembrerebbe convergere

Ore 14:40 – Parlare di Juventus-Inter a porte chiuse non è un tabù. Nemmeno per il presidente bianconero, Andrea Agnelli, ospite di Radio24: “In questo momento la priorità è la tutela della salute pubblica, partendo da questo presupposto c’è un dialogo in corso con le autorità, ma qualunque determinazione sarà presa, è importante che sia a tutele della salute pubblica”.”Il calendario è estremamente intasato – ha proseguito Agnelli -, frutto di scelte pregresse a cominciare dall’inizio del campionato tardi e della sosta natalizia. Ovvio che adesso si è in difficoltà ma, ripeto, noi ci adegueremo a quello che decideranno gli enti preposti”.

Ore 14:30 – Sesta vittima in Italia: è una donna di Crema, pazienta oncologica con un quadro clinico già compromesso.

Ore 14:24 – “Misure di sicurezza necessarie, siamo in una situazione d’allarme con due focolai in Veneto e Lombardia e dobbiamo evitare diventi un’epidemia per tutta Italia”. Su Radio Punto Nuovo è intervenuto Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo Oms, consigliere del ministro Speranza per il Coronavirus e consulente Coni. “La prima strategia è non far incontrare persone in cui esse sono a stretto contatto tra di loro, seppure all’aperto, come allo stadio – spiega Ricciardi – Sono appena stato nominato dal ministro Speranza come suo consigliere e sono consulente Coni, ho consigliato nella veste di +tecnico sanitario e in veste di persona appassionata di sport che giocare a porte chiuse e’ la strada giusta, affinchè il campionato non venga falsato. E’ un provvedimento prese per almeno le prossime due settimane”. “Da Roma in giù si può giocare? Non e’ detto, non vogliamo coinvolgere il Centro-Sud – prosegue Ricciardi – La gente ha paura e sbaglia, si fa prendere dal panico: su 100 persone, 80 guariscono, un 20% può avere conseguenze gravi, 2% critiche. Si tratta di una sindrome causata da un virus, che causa sintomi simili all’influenza, ma le conseguenze sono più gravi, non è una banale influenza”.

Ore 14:00 – Il presidente della Lega calcio di serie A, Paolo Dal Pino, ha appena inviato una lettera al Governo, attraverso il ministro dello sport, Spadafora, quello dell’Interno, Lamorgese, e quello della Salute, Speranza, per chiedere che nei territori considerati a rischio coronavirus le gare di calcio non vengano sospese, ma siano disputate a porte chiuse. Lo apprende l’agenzia di stampa. Si tratta di un atto formale, che la Lega delle società motiva nella lettera con il “calendario già saturo di impegni” e la necessità che le competizioni si concludano “entro il 24 maggio stante l’avvio dei prossimi Europei di calcio”.

Ore 13:46 – I dati aggiornati sui ricoveri alle ore 12 secondo il Ministero della Salute. Sono 213 i contagiati, 99 ricoveri, 23 i casi di terapia intensiva e 91 quelli di isolamento domiciliare.

Ore 13:45 – Il titolo Juventus crolla in Borsa e in questi minuti perde l’11% a 1,01 euro. A pesare oltre la forte debolezza del listino causata dagli effetti del coronavirus anche l’andamento dei conti diffusi venerdì scorso dove si sono registrate perdite superiori ai 50 milioni. Sul titolo si registrano anche le possibili ricadute per i mancati incassi legati alla possibile sospensione di molte partite.

Ore 12:55 – La Federcalcio chiederà al governo l’autorizzazione per disputare a porte chiuse le partite di calcio nelle regioni dove è stato imposto il blocco delle manifestazioni sportive vista l’emergenza legata al Coronavirus nel Nord Italia, fino al 1 marzo. E’ questa l’indicazione che viene dal Consiglio federale in corso a Roma. Le partite interessate sono anche Inter-Ludogorets prevista il 27 per l’Europa League oltre a Juve-Inter, big match della prossima giornata, per il quale e’ stato escluso il rinvio a lunedì.

Ore 12:15 – Sale a cinque il conto delle vittime in Italia del Coronavirus. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sottolineando che la quinta vittima è un adulto di 88 anni di Caselle Lanne, in Lombardia.

Ore 11:35 – Come riporta Il Fatto quotidiano, in Lombardia sono oramai i 167 casi di contagiati dal Coronavirus. Il 10% sono nella situazione più critica e 50% al proprio domicilio perché asintomatici.

Ore 11:00 – L’UE aggiorna valutazione rischio coronavirus a medio-alto. L’Ecdc, il centro europeo per il controllo delle malattie, ha aumentato da basso a moderato-alto la valutazione sul rischio di insorgenza di cluster simili a quelli in Italia, associati a COVID-19, in altri Paesi dell’UE e nel Regno Unito.

Ore 10:20 – Come riporta La Gazzetta dello Sport, devono ancora essere decise le date dei recuperi delle gare rinviate per il Coronavirus. Per Atalanta-Sampdoria si pensa al 18 marzo, mentre per Verona-Cagliari e Torino-Parma dovrebbe essere scelto l’11 marzo. Situazione molto complicata invece per Inter-Sampdoria, visti i tanti impegni dei nerazzurri. La prima data disponibile al momento è il 13 maggio, ma Marotta ha proposto di disputare la partita rinviata settimana prossima, spostando quindi il ritorno di Coppa Italia contro il Napoli.

Ore 9:45 – Alle 10 la riunione in Figc, convocata dal presidente Gabriele Gravina per analizzare la situazione dell’emergenza Coronavirus e dare indicazioni precise circa l’attività delle Squadre Nazionali. Alle ore 12, sempre presso la sede della Figc, si terrà invece il Consiglio Federale, a cui saranno esposti i risultati del meeting. Partecipano alla riunione i professori Paolo Zeppilli e Andrea Ferretti, il dott. Carmine Costabile e il prof. Roberto Cauda, direttore dell’area clinica e dell’unità operativa complessa di microbiologia e malattie infettive del Policlinico Gemelli a Roma.

Ore 8:45 – Arriva la quarta vittima italiana del Coronavirus. Si tratta di un uomo di 84 anni ricoverato a Bergamo. A dare la notizia Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia intervenuto appositamente ad Agorà su Rai 3.

Ore 8:35 – Secondo quanto riportato da Alessio Di Francesco di Radio Radio su Twitter, la Lega di Serie A starebbe pensando di disputare la prossima giornata di campionato a porte chiuse. Sarebbe impossibile infatti pensare di recuperare tutte le partite in caso di ulteriori rinvii.

Ore 8:00 – La Serie A rinvia già Udinese-Fiorentina di sabato prossimo. E’ questa la decisione presa dalla Lega calcio, vista la contiguità geografica del Friuli a Lombardia e Veneto, cioè le regioni italiane più colpite dal Coronavirus.

Print Friendly, PDF & Email

4 Commenti

  1. Le soluzioni sono 2:

    1) Concludi il campionato con le posizioni di classifica attuali. È la via più drastica, come quando scoppia un conflitto mondiale.

    2) Giochi a porte chiuse le restanti partite.

    Non vedo altre vie.

    • E se concludi il campionato che le giochi a fare le restanti partite a porte chiuse? Per quale classifica? E le società si accolleranno i rimborsi degli abbonamenti allo stadio? E gli abbonamenti a sky,dazn e mediaset?
      Ma forse la soluzione ce l’ha Burioni (probabilmente si chiamava Burini) che vuole sciogliere l’ASRoma.Chiedete a lui.

  2. Dispiace x i laziali ma a chi tocca non se ingrugna.Annullare questo il campionato e riprendere il prossimo solo se si e messo tutto in sicurezza.

Comments are closed.