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LIVE CORONAVIRUS – I principali aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo.

Gli aggiornamenti

Ore 18.00 – Continua l’emergenza Coronavirus in Italia. Ad oggi ci sono 228.006 casi totali (+642 rispetto a ieri), di cui 134.560 guariti (+2.278) e 32.486 decessi (+156). Gli attualmente positivi sono invece 60.960 (-1.792). Sono questi i numeri dell’emergenza Covid-19 nel nostro Paese secondo il bollettino aggiornato ad oggi, giovedì 21 maggio, della Protezione Civile. Stando al bilancio appena pubblicato, dei contagiati attuali 51.051 sono in isolamento domiciliare asintomatici o con pochi sintomi, 9.269 sono ospedalizzati e 640 sono ricoverati in terapia intensiva, numero questo che segna ancora una discesa dall’inizio dell’epidemia. Le Regioni più colpite sono Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. I tamponi effettuati finora sono in totale 3.243.398, di cui 71.679 nelle ultime 24 ore.

Ore 17.35 – Il Presidente dell’AIAC, Renzo Ulivieri, ha parlato della possibile ripresa della Serie A ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Ecco quindi uno stralcio delle sue dichiarazioni: “Ho la sensazione che il campionato italiano possa finalmente ripartire. Sono arrivati dei segnali incoraggianti in tal senso. La speranza è che si possa tornare a giocare il prossimo venti giugno. I tempi sono stretti, ma siamo davvero molto fiduciosi. Ripartire il tredici giugno? No, credo che sia veramente complicato. I calciatori hanno bisogno di allenarsi in gruppo per alcune settimane. Credo sia preferibile non correre troppo. La data più realistica per ripartire, a mio avviso, è quella del prossimo venti giugno”.

Ore 17.00 – Continua il programma di lavoro della Juventus alla Continassa. Da qualche giorno, i calciatori bianconeri effettuano sedute di allenamento individuali a piccoli gruppi, con mantenimento delle distanze. Come riportato sul sito ufficiale della società bianconera, in applicazione delle indicazioni della Commissione medico scientifica federale della FIGC, ieri tutto il gruppo squadra ha effettuato i test diagnostici che hanno dato esito negativo. In questi giorni riprenderà il lavoro di allenamento con gruppi più numerosi.

Ore 16.40 – “L’emergenza Coronavirus ha costretto le istituzioni a un profondo ripensamento dei modelli di organizzazione del lavoro esistenti. In tal senso, Roma Capitale ha affrontato con determinazione e chiarezza d’intenti la delicata e improvvisa sfida insorta al seguito del dilagare della pandemia, facendo ricorso a ogni strumento normativo utile a contemperare da un lato l’esigenza amministrativa di garantire la continuità dei servizi ai cittadini, dall’altro la piena tutela della salute e dei diritti dei suoi dipendenti. La parola d’ordine, in tal senso, è stata flessibilità. Oltre all’adozione di forme di lavoro agile, che hanno riguardato circa l’80% del personale capitolino durante la fase 1, il Campidoglio ha assecondato le richieste di cessazione del part-time avanzate da alcuni dipendenti per via delle inevitabili difficoltà economiche causate dall’emergenza e, soprattutto, ha emanato una circolare con cui si è proceduto alla concreta attivazione delle ferie solidali, oggetto dell’odierna Commissione per le Pari Opportunità. Attraverso questo istituto, il dipendente può cedere in tutto o in parte, su base volontaria e a titolo gratuito mediante atto scritto al proprio dirigente, le proprie ferie ad altro dipendente che abbia esigenza di prestare assistenza a figli minori che necessitino di cure costanti per particolari condizioni di salute. Una possibilità prevista e disciplinata a livello centrale dal d.lgs.151/2015, a cui i dipendenti capitolini potranno ricorrere fino al 30 settembre 2020. Con l’attivazione degli strumenti citati, Roma Capitale ha raggiunto un duplice obiettivo: da un lato la tutela dell’incolumità del proprio personale, ivi compreso quello delle Partecipate, dall’altro l’adesione a nuove e innovative tipologie organizzative che hanno valorizzato e ottimizzato il lavoro dei dipendenti coinvolti. L’obiettivo è quello di consolidare tali istituti e di portarli a regime a emergenza finita, sulla scia di un processo di una radicale riconsiderazione dei vecchi schemi oramai irreversibile e finalizzato ad assicurare la massima efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa”. Lo dichiara, in una nota stampa, il Presidente della Commissione per le Pari Opportunità di Roma CapitaleGemma Guerrini.

Ore 15.55 – Il calcio prova a ripartire anche in Inghilterra, dopo il lungo stop per l’emergenza Coronavirus. Non tutti però sembrano essere convinti della bontà di questa scelta. Il centrocampista del Chelsea N’Golo Kanté, infatti, dopo aver preso parte alla sessione di martedì, è stato autorizzato dal tecnico Frank Lampard a non presentarsi agli allenamenti, permettendogli di restare a casa. Il francese è non è l’unico giocatore a temere per la propria salute o quella dei propri cari. Già martedì l’attaccante del Watford Troy Deeney aveva annunciato che non sarebbe tornato ad allenarsi per non rischiare di portare a casa il virus e infettare il figlio di 5 mesi che soffre di difficoltà respiratorie.

Ore 15.30 – La Sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, è tornata a parlare della ripresa del calcio italiano a Radio Capital. Ecco quindi uno stralcio delle sue dichiarazioni: “Io credo che andiamo nella direzione della Germania e anche il Ministro Spadafora l’ha detto. Mi sono ritrovata casualmente in questo discorso perché tutto è passato per il nostro Ministero, ci ho lavorato molto e credo che presto avremo notizie confortanti per i tifosi“.

Ore 15.00 – L’emergenza Coronavirus ha bloccato per diverse settimane il calcio italiano. Adesso però si prova a ripartire. Il 28 maggio è previsto il vertice decisivo con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per la ripresa del campionato. Intanto, come riporta il giornalista sportivo Nicolò Schira su Twitter, la Serie A sembra ormai orientata a ripartire il 20 giugno. Per la Serie B e la Serie C la ripresa potrebbe avvenire invece nei primi giorni di luglio.

Ore 14.10 – L’emergenza Coronavirus continua a creare polemiche nel mondo del calcio. “La ripresa della Serie C, con questo protocollo, è un’ipotesi irricevibile. I medici della Serie C annunciano possibili iniziative clamorose”. È questo il senso di una lettera che la LAMICA, l’associazione dei medici del calcio guidata da Enrico Castellacci, ha appena inviato al Consiglio Federale della FIGC e per conoscenza alla Lega Pro. Come riporta l’ANSA, tutti i medici della terza categoria italiana hanno infatti sottoscritto un documento nel quale giudicano inapplicabile per la Serie C il protocollo sanitario e prefigurano misure estreme contro la sua ripartenza.

Ore 13.25 – Continua l’emergenza Coronavirus nel Lazio. Per questo l’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma ha diramato anche oggi il suo consueto bollettino medico. In questo momento sono ricoverati 98 pazienti, di cui 48 positivi al Covid-19 e 50 sottoposti ad indagini. Di questi 13 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono invece a questa mattina 445.

Ore 12.30 – “Gare a porte chiuse non sono assolutamente quello che vogliamo, ma non sappiamo come sarà il mondo tra due mesi. Tra gli scenari valutiamo anche l’impatto di una possibile quarantena per gli atleti, senza tabù”. Queste le parole del Presidente del CIO, Thomas Bach, durante un’intervista televisiva alla BBC, in cui ha parlato delle prospettive future delle Olimpiadi di Tokyo, slittate al momento dal 2020 al 2021. Lo stesso Bach poi aggiunge: “Capisco il Giappone quando dice che se nel 2021 la situazione non sarà risolta, non sarà possibile un altro rinvio e i Giochi di Tokyo devono essere cancellati”. Il Presidente del CIO però si mostra positivo e pensa che i Giochi rinviati di un anno possano la prossima estate “possano celebrare il trionfo del mondo sul Coronavirus“.

Ore 11:15 – “Le scuole riapriranno a settembre e su questo stiamo lavorando con la ministra Azzolina. I nostri studenti e i nostri insegnanti sono stati bravissimi con le lezioni a distanza ma non può essere la normalità. Quello a cui stiamo lavorando adesso è però l’apertura degli spazi per i centri estivi”. Così a Radio Rock la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Dovremo farlo per luglio, se riusciamo anche da giugno, se troviamo spazi consoni. Aspettiamo di capire cosa ci dice il ministero – ha aggiunto – se ci danno l’ok da giugno partiamo a giugno, se a luglio da luglio. Vogliamo consentire ai bimbi di tornare a giocare con gli amichetti: non possiamo avere dei piccoli ‘licantropi’ a casa, sempre da soli”.

Ore 11:00 – Sono risultati tutti negativi ai test sierologici e al tampone molecolare per il Covid cittadini di Gubbio identificati in agli assembramenti avvenuti nelle strade il 15 maggio nonostante fosse stata annullata proprio per l’epidemia di coronavirus la corsa dei Ceri per celebrare il patrono Sant’Ubaldo. L’esito degli esami, scrive SkyTg24, è stato reso noto dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto.

Ore 10:30 – Gli Usa entrano nella squadra per lo sviluppo del vaccino anti-Covid in sperimentazione a Oxford e al quale collabora anche l’azienda italiana Irbm di Pomezia. Un finanziamento di oltre 1 miliardo di dollari è arrivato infatti all’Autorità Usa per la ricerca biomedica. Il programma di sviluppo include una fase 3 di sperimentazione clinica con 30mila partecipanti ed anche una sperimentazione pediatrica.

Ore 10:01 – Sale a 5 milioni (per la precisione 5.000.561 persone) il conteggio dei contagiati dal Coronavirus, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Il Paese più colpito restano gli Stati Uniti con oltre un milione e mezzo di casi confermati. Seguono la Russia (308.705 contagi) e il Brasile (291.579). In Europa, Regno Unito e Spagna hanno ormai superato da tempo l’Italia. Gli USA sono anche il Paese con il maggior numero di morti dall’inizio della pandemia di Covid-19 (93.439). Anche in Europa, sotto questo profilo, lo Stato più colpito è il Regno Unito (35.786, al secondo posto su scala globale) seguito dall’Italia con 32.330 decessi.

Ore 9:00 – Cento volontari per la gestione di 10 chilometri di spiagge libere e droni in volo su tutta la costa di Fregene. Sarà un’estate da “Grande Fratello” e all’insegna del distanziamento sociale. Il Comune di Fiumicino, con i suoi 24 chilometri di costa che comprendono Fregene, Maccarese e Passoscuro, ha varato il piano sicurezza per le spiagge libere a partire dal 29 maggio. “Tutti devono poter andare al mare – fanno sapere dal Comune di Fiumicino – e godersi le nostre coste. Per questo abbiamo preparato un piano che consentirà a tutte e tutti di godersi una giornata sulla spiaggia in tranquillità. Abbiamo 10 km di spiagge libere su 24 totali: sarà un lavoro molto impegnativo”. Su strada e sulle spiagge, le aree saranno presidiate dalla polizia locale e dalle altre forze dell’ordine. I droni della Protezione Civile, infine, sorvoleranno le coste tutti i giorni. In ogni tratto di arenile ci saranno cartelli con le prescrizioni da seguire, divieti, misure da rispettare e informazioni utili. Le spiagge saranno costantemente pulite e igienizzate e saranno recuperate le ex postazioni sanitarie per allestire bagni e punti per l’igiene personale a disposizione dei bagnanti.

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.