SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Roberto Renga a Radio Radio: “Zaniolo non può giocare in quella posizione perché lì perde molti palloni. Lorenzo Pellegrini invece deve stare sempre in campo perché da quando è entrato sul terreno di gioco è cambiata la partita. Manolas il migliore della gara, ma Ranieri non può giocare con 4 stopper, se l’Udinese fosse stata più cattiva la Roma sarebbe andata sotto”.

Andrea Di Carlo a Tele Radio Stereo: “Il vertice di Boston? Mi sembra chiara la volontà della Roma di non affidare tutto a Massara. Da qualche parte bisognerà pur iniziare, spero ci sia un po’ più di chiarezza”.

Guglielmo Timpano a Tele Radio Stereo: “L’infortunio di De Rossi è quanto di peggio potesse capitare. Pensare di poter arrivare a fine stagione senza di lui e con Nzonzi è preoccupante. Il futuro allenatore? Se deve essere Gasperini o Giampaolo, allora mi tengo stretto Ranieri”.

Gianluca Lengua a Radio Radio: “Ranieri nel secondo tempo ha messo la formazione che ci aspettavamo, col 4-2-3-1 con Florenzi e Pellegrini. Per De Rossi si temono 15-20 giorni di stop. Schick per l’ennesima volta non ha dato riscontri importanti. A me piacerebbe descrivervi uno stadio completamente trascinato e partecipe dalla Roma: al gol di Dzeko c’è stato un boato pari al gol di Manolas a Roma-Barcellona. La Roma dà sensazioni strane, c’era tantissima voglia di vincere questa partita e di raggiungere il quarto posto che oggi rappresenta lo scudetto dei tifosi della Roma. Credo che Ranieri abbia portato tanto entusiasmo, come hanno detto Marcano e Dzeko ed un modo semplice di giocare”.

Matteo De Santis a Tele Radio Stereo: “Ranieri doveva fare questo. E’ un pronto intervento, che si chieda il gioco è sbagliato. A lui non si chiede questo, è un optional. Ripartire da lui? Ho grande stima, ma ci penserei molto”.

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10 Commenti

  1. Avete visto ieri il “gioco” di Gattuso?
    Chi dice che é adatto alla Roma é in malafede.
    A quel punto mi tengo Ranieri.
    Imbarazzante il confronto con il gioco espresso da altre squadre, vedi Atalanta.

    • Gerlando.
      Ammesso ché tu abbia ragione.

      Ti domando; il problema principale della Roma secondo te è l’allenatore o una cattiva gestione dirigenziale, dal presidente in giù ?

      Ed ancora, pensi ché Ranieri abbia tempo per autodeterminare un concetto di gioco oppure sta tenendo insieme i cocci di questa gestione scellerata ?

      Ciao Gerlando

  2. Ho sempre detto e ripeto che l’allenatore giusto per la Roma é Gasperini. Sa valorizzare i giovani, fa correre i giocatori per 90 minuti per tutto l’anno e sopratutto fa un gioco semplice e produttivo. Gli allenatori troppi tattici alla Di Francesco o alla Sarri non si addicono alla “storia” della Roma.

  3. Aspettiamo un po’ prima di parlare di allenatori. In questo momento conta solo arrivare tra le prime quattro. Ancora non abbiamo vinto con una big. A Milano contro l’Inter può essere l’occasione giusta. Bello il secondo tempo ieri. Finalmente sembravamo una squadra di calcio con un obbiettivo.

  4. La scelta dell’allenatore dipende da chi pensiamo abbia le maggiori colpe della stagione (per ora) negativa della Roma.
    Se pensiamo che la colpa sia dei giocatori che ci mettono poco impegno allora serve un Conte o un Gattuso che ringhia e si fa rispettare.
    Se pensiamo che la colpa è tutta di Di Francesco allora serve un allenatore che dia un gioco migliore alla squadra, tipo Sarri o Conte.
    Se pensiamo che il problema della Roma sono le scarse risorse finanziarie allora le uniche scelte economiche che diano buone garanzie anche sul gioco, sono Gasperini o Giampaolo.
    Come vedete in 2 su 3 casi sarebbe meglio Antonio Conte ma ormai il gap con la Juve è così alto che Conte non verrebbe in Italia a fare la figura di Ancellotti che si becca quel distacco. Forse all’epoca di Sabatini sarebbe venuto, ora no.
    In realtà l’unico nome cui sta pensando la società è un allenatore poco famoso, debole che come Difra non si ribelli a piani di cessione di massa.
    Quindi in attesa degli arabi unica speranza per il nostro futuro, godiamoci queste ultime partite della Roma perché molti dei big il prossimo anno non li vedremo con la maglia giallarossa (Ps. Zaniolo è un fan di Cristiano Ronaldo… ).

    • Ciao @Asterix, io questa cosa dell’allenatore che si dovrebbe ribellare ai piani di cessione non l’ho mai capita fino in fondo, mi spiego: se provo a ragionarci, le uniche armi che avrebbe quell’allenatore per ribellarsi sarebbero a) non schierare mai i giocatori presi in sostituzione di quelli ceduti, oppure b) dimettersi direttamente. In entrambi i casi la cosa sarebbe controproducente per sé stesso:
      – nel primo caso perché taglieresti volontariamente la rosa a tua disposizione, dovendo sovraccaricare quei pochi che ti stanno bene, e alla lunga pagando la loro fatica con i risultati. Per tacere dell’eventuale indisposizione nei tuoi confronti della società che aveva speso milioni per comprare i nuovi.
      – Nel secondo caso perché dovresti ricominciare da capo da un’altra parte, avendo dalla tua solamente la questione di “integrità morale” se così vogliamo chiamarla.

      Alternativamente l’allenatore di turno potrebbe pretendere, in sede di firma, garanzie sulla rosa… ma sappiamo bene che nessuna società -di sicuro non la Roma attuale- può garantire all’allenatore una cosa del genere, specialmente se quei soldi fossero indispensabili -ad esempio- a ripianare i buchi di bilancio.

      Posto che sono d’accordo OVVIAMENTE che quando hai un giocatore davvero forte tu società dovresti fare di tutto per tenertelo, sia per una questione tecnica che di continuità, il compromesso migliore in una situazione di necessità di vendere secondo me è che la società garantisca all’allenatore almeno di sostituire l’eventuale partente con un giocatore di almeno pari valore, e soprattutto di pari RUOLO.

      Quest’anno purtroppo i problemi sono stati principalmente due: 1) una campagna acquisti complessivamente sbagliata, al netto di un paio di giocatori decenti; 2) una serie di infortuni che avrebbe tagliato le gambe a qualsiasi rosa in serie A (tranne forse alla juve, ma non è detto).

      Detto ciò… c’è ancora un lumicino in fondo al tunnel di questa stagione, aggrappiamoci a quello finché rimane visibile!
      Daje Roma!

  5. Ho notato che ultimamente anche il livello dei commenti di noi tifosi si è elevato e le considerazioni che vengono espresse animano un confronto dialettico interessante e utile per chi alla fine deve decidere. Finalmente non solo sterili invettive di folclore calcistico.

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