SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Andrea Pugliese a Tele Radio Stereo: “La Roma è ancora in corsa, anche se ormai molto dipende dalle avversarie. Ha quanto meno l’obbligo morale di vincere e poi valutare”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “La prossima è una partita che conta per la Roma e non per la Juventus che ora ha la testa da un’altra parte, però è riuscita a non perdere. Se la Roma avesse vinto contro il Genoa sarebbe arrivata con una testa diversa. Ranieri e Dzeko hanno ragione: i conti vanno fatti alla fine. La Roma deve fare nove punti. Milan e Atalanta hanno un calendario più agevole, ma alla fine vedremo cosa può succedere”.

Giancarlo Dotto a Tele Radio Stereo: “Pochettino? Mi piacerebbe molto alla Roma, ma sarebbe molto complicato. Il confronto con il calcio inglese ci mostra che a Roma c’è un mondo frastagliato, diviso, dove non c’è leadership. Contro la Juventus si vedrà se Ranieri sarà capace di creare una motivazione a se stesso e a loro per crederci ancora. Credo che ci sia una demotivazione o depressione proveniente dalla città che blocca anche Trigoria. Gattuso sarà bravo a costruire motivazioni di trincea. Noi non siamo bravi in questo, non siamo squadra. La Juventus non vince dallo scudetto, ma non è una squadra che si fa strapazzare, per orgoglio. Magari partono dimessi, poi scatta tutta la storia del club. Nzonzi è stato una delusione assoluta, mai decisivo o dominante”.

Piero Torri a Tele Radio Stereo: “Contro la Juve la Roma deve regalarci l’unica impresa di questa stagione. De Rossi dovrebbe partire titolare, vista l’ultima prestazione di Nzonzi. La Roma è stata vicinissima a Conte, ma ora deve prendere atto di questa situazione. Mourinho non lo vuole nessuno, si sta offrendo a destra e a sinistra”.

Giampiero Forte a Centro Suono Sport: “Le parole di Pallotta sono una presa di coscienza contro i propri dirigenti. Io però non vedo i fatti concreti. La bocciatura per Baldini non c’è perché Monchi era uno dei migliori direttori sportivi al tempo. Io non credo che Petrachi venga perché Conte non ha condiviso il progetto della Roma. Con una società organizzata come l’Atalanta e che gioca in maniera europea, perché Gasperini dovrebbe cambiare? Con il gioco che fa, a Roma non troverebbe una mentalità corretta da parte dei calciatori e per questo ci pensa davvero a venire”.

Federica Afflitto a Centro Suono Sport: “Pallotta deve essere disperato per chiedere l’aiuto dei tifosi. Forse la situazione si è arenata ad un punto tale che lo ha portato a questo. Comunque c’è un grande numero di persone che difende l’operato di Pallotta. Non ha condiviso momenti con i tifosi, non ha aperto Trigoria o creato amichevoli per questo… e poi chiede l’aiuto dei tifosi per lo stadio? Chi prenderà la decisione sul prossimo allenatore è molto complicato, di solito dovrebbe farlo un direttore sportivo. Gasperini? La logica dice che i soldi comprano tutto però attenzione al precedente dell’Inter”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Pallotta sembra un marziano, un alieno che quando parla di calcio lo fa a migliaia di km da qui ed è quasi sempre smentito dai fatti, che non ha avvertito l’esigenza di dire nulla dopo la bordata dialettica lanciata da Conte e che invece parla solo di stadio, chiedendo a quei tifosi, che per buona parte non gli credono più, di intervenire. E’ tutto veramente assurdo. La gente ha bisogno di vedere certezze sportive, di tornare a credere in un progetto tecnico, in una squadra con un’anima e una certa identità, in giocatori di livello e in un allenatore importante. Siamo quasi a metà maggio e ancora non si sa chi sarà ufficialmente il direttore sportivo, tanto meno l’allenatore sul quale, dopo il no di Conte, la Roma si è nuovamente incartata, come si era incartata quando c’era da prendere Allegri. La Roma è una nebulosa senza certezze ed è veramente triste”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Pallotta si augura che chiudano le radio, che vengano silenziate le voci libere di questa città, che chiede ai suoi tifosi aiuto per la costruzione dello stadio, non rendendosi conto – perchè a distanza siderale da questa realtà – che è in questo momento contestato e avversato dalla stragrande maggioranza della tifoseria romanista. Un presidente assente, che non ha a cuore le vicende calcistiche del suo club, una serie di dirigenti silenziosi, zero idee sul futuro tecnico dopo il no di Conte, ciascuno pensa al proprio lauto emolumento e si naviga a vista. E’ veramente difficile vedere all’orizzonte una via d’uscita. Pallotta fa una richiesta aasurda ai tifosi: “se vogliono lo stadio”. Che cosa pretende? Che si scenda in piazza con i forconi? La questione stadio non dipende dai tifosi o si vuole trovare l’escamotage per dire un domani “non si è fatto per colpa vostra”? Ancora una volta punta l’indice contro i tifosi! Non sopporto più questo personaggio…”

Ivan Zazzaroni a Radio Radio Pomeriggio: “La Roma se non fa risultato con questa Juventus si deve fare un esame di coscienza. A livello di motivazioni non puoi trovare Juve peggiore. Conte? Se sceglie l’Inter è perché vuole tornare lavorare ma non è sicuro di poter vincere”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio Pomeriggio: “Penso che la sortita sulle radio romane e l’informazione delle radio romane di Pallotta sia destinata a non avere successo”.

Tony Damascelli a Radio Radio Pomeriggio: “Conte è un ottimo professionista, ma ha limiti evidenti. Voglio dire una cosa: la sua intervista è decisamente volgare quando parla della Roma. Non si può permettere di dire: “Non vado alla Roma perché non ci sono condizioni, prima o poi andrò alla Roma”. Prima o poi è la Roma che eventualmente ti assume”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “E’ paradossale che quegli stessi tifosi che venivano criticati, adesso vengono invocati da Pallotta per smuovere la situazione stadio. Credo che il Presidente attualmente sia un po’ dissociato dalla realtà e credo che ora sia in una situazione disperata. Vuole smuovere le acque per accelerare i tempi, fare lo stadio e poi cedere la società a un prezzo conveniente. E’ una situazione da psichiatria. A Pallotta della Roma in sé non frega nulla, perché gli interessa soltanto fare business e curare le sue situazioni finanziarie”.

Marione a Centro Suono Sport: “Pallotta dice che ha mandato a Roma 2-3 persone della SDR (Stadio della Roma) e non sono state ricevuto dal Campidoglio. Ora io vorrei dire una cosa: non puoi presentarti in Campidoglio una mattina e pretendere che ti ricevano, ma credo che in Campidoglio abbiano altre cose da dire. Pallotta doveva chiamare la Sindaca, chiedere un appuntamento, la Raggi avrebbe dovuto dargli una data precisa e a quel punto, solo al quel punto, se non gli avessero spalancato le porte del Campidoglio su appuntamento, gridare al complotto. Pallotta pretende che con tutti i problemi che abbiamo a Roma i cittadini romani scendano in piazza per il suo stadio, per me è una follia”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “Pallotta a livello di comunicazione è pessimo, non mi arriva mai quando parla. Poi di fondo ha ragione quando parla del Comune di Roma e della questione stadio. Io vorrei andare in uno stadio dove su seggiolino mi ci posso sedere soltanto io. Io mi dovrei schierare contro Pallotta per la questione delle Radio? Pallotta ha ragione, noi facciamo i danni perché stiamo qui che parliamo di quello che noi vorremmo e le aspettative diventano vostre. Perché non si può ipotizzare che Fonseca diventi il Pochettino di turno, nel giro di tre anni?”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo: “Io di Fonseca accostato alla Roma non ne so nulla, ma credo che possa uscire fuori un nome del genere. Spero che il prossimo allenatore della Roma esca fuori dal suo cilindro e non da quello di Baldini. Giampaolo è stato messo da parte dalla società, Sarri non ci sta proprio pensando a lasciare la Premier League. La Roma al momento non vuole un Conte-bis, ovvero un allenatore che ti può dire no tranquillamente. Gasperini stesso discorso di Sarri. La Roma vuole un allenatore con il quale impostare un programma. La Roma crescerà solamente con lo stadio, se il tifoso si arrabbia per Conte si deve arrabbiare anche se non gli fanno fare lo stadio. Poi il chiamare le folle mi terrorizza: non dovrebbe essere compito dei tifosi.”

Daniele Lo Monaco a Tele Radio Stereo: “Pallotta ha sbagliato sulle radio, esternazioni che non doveva fare. Pallotta ha praticamente detto che si è dovuto comprare una radio per parlare bene di sé. Non deve sollecitare i tifosi per l’affare stadio. Belotti è un ottimo attaccante in ottica Roma, ma se hai Belotti e non Dzeko alla lunga perdi tanto”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Mi è sembrato un appello fuori luogo quello di Pallotta, si è capito che è è partito da una persona che vive lontano da qui. I tifosi sono dei cittadini e i cittadini di Roma sanno che la città ha mille problemi e lo stadio non credo che debba essere un problema loro. Sulle radio non dico nulla. Per quel che riguarda la Champions, per la Roma potrebbe non bastare vincerle tutte purtroppo”.

Furio Focolari a Radio Radio: “Pallotta non sa nulla di Roma e delle radio e secondo me non sono farina del suo sacco queste dichiarazioni, mi piacerebbe sapere chi riferisce al presidente queste cose. Mi sembra tutto molto ridicolo”.

Stefano Agresti a Radio Radio: “Sono in imbarazzo a parlare di Pallotta, è una vergogna. Un uomo che si permette di dire quello che dice, chiamando a raccolta un popolo per i suoi interessi. Ma Baldissoni non si vergogna a rappresentare una persona del genere che afferma che vuole far fallire radio, dove c’è gente che ci lavora e ci fa mangiare le proprie famiglie. La Roma deve trovare un motivo per dare tutto quello che ha per scongiurare eventualmente i preliminare di Europa League”.

Sandro Sabatini a Radio Radio: “Più viene ritardato l’incontro tra Agnelli e Allegri e più valgono le altre supposizioni. C’è voglia in italia di fare adunate e affacciarsi ai balconi e forse anche Pallotta l’ha voluto fare. Io una manifestazione per lo stadio non l’ho mai vista. Spero che lo stadio venga fatto, però chiamare i tifosi a manifestare sotto al Comune per uno stadio mi sembra troppo: ci sono altri motivi per andare a manifestare sotto al Comune. Un americano non può dire che le radio romane sono il male e poi mi sembra stano che il suo canale abbia 6 milioni di abbonati”.

Mario Mattioli a Radio Radio: “In questo momento nella Roma c’è un vuoto di rappresentanza perché c’è qualcuno che ha avuto dei problemi. I collaboratori di Parnasi hanno fatto un’ammissione implicita di colpevolezza chiedendo il rito abbreviato. Per quanto riguarda la richiesta di Pallotta ai tifosi a me personalmente non piace, è stata una battuta infelice e ne ha fatte tante il presidente. La Raggi gira un po’ alla larga dal progetto stadio, e Pallotta richiama i tifosi a fare un po’ di casino organizzato per mettere pressione. Una battuta infelice, come ne fa tante. Credo che sia un primo passo verso una forma di allontanamento. Pallotta ci sta prendendo tutti per il naso”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Perché la gente dovrebbe dare qualcosa a Pallotta, quando lui alla gente della Roma ha dato poco. Questo è un affare di Pallotta non della Roma. La Roma va così per gli errori fatti in campagna acquisti, non per colpa delle radio locali”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Io non capisco a Trigoria chi è delegato a scegliere l’allenatore della prossima stagione. L’appello di Pallotta ai tifosi? Io credo che non ci andrà nessuno a metter fretta al Campidoglio. Che a Roma non si vince per colpa dell’ambiente è una cazzata”.

Riccardo Cotumaccio a Tele Radio Stereo: “Pallotta a volte si dimentica della signorilità e molti tifosi lo vorrebbero più presente a Roma. È un personaggio divertente ma a volte troppo eccessivo”.

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31 Commenti

  1. E intanto anche ieri abbiamo assistito a una partita spettacolare tra due squadre allenate da semisconosciuti, decisa da un giocatore che qui sarebbe stato definito un giocatore finito e giocata alla grande da ragazzini che in Italia sarebbero marciti in panchina. Questo solo per dire che nel calcio i guru e i top player sono tanto, ma non sono tutto. Al di là di alcuni giocatori sicuramente interessanti, se non eccezionali, alle due squadre di ieri avrei rubato la mentalità, la sfrontatezza nelle giocate, nel provare a vincere anche quando la paura era tanta. Così puoi anche essere uscito e non aver vinto niente, ma la tua gente, pur con le lacrime agli occhi, si starà comunque spellando le mani per renderti onore. Questo è il calcio che vorrei vedere dalla mia Roma, questa la mentalità, la voglia. E invece mi tocca vedere dei mercenari che se la ridono anche quando hanno appena buttato alle ortiche l’ennesima occasione per dare un senso a una stagione balorda. Vabbè, tanto ora impazza il toto allenatore, quindi inutile parlare di ciò che dovrebbe essere, quando si può già parlare di ciò che sarà

  2. Quella di reclamare per lo stadio,credo sia stata una battuta infelice di James.Sono stati scritti decine di commenti su Roma che muore,roma nel caos del traffico,dei trasporti,della spazzatura e qualcuno si lamenta perche’ non andiamo a reclamare per lo stadio(anche tra i tifosi),che serve un po’ alla Roma e molto alla ricchezza personale di James e della banca,vera artefice di tutta l’operazione,Qualcuno obiettera’ che reclamare per lo stadio non è incompatibile con le altre situazioni,vero,ma ci sono delle priorita’ e non credo che lo stadio sia al primo posto se non per James e i suoi amici.Io sono per lo stadio,ma non voglio che si perda il senso della misura.Jacopo(un saluto,sono sicuro che ci leggi)l’onesta’ non è solo non gonfiare le plusvalenze,ma anche fare uno stadio con tutti i crismi della legalita’ e anche se l’Americano non è coinvolto direttamente,mi sembra che ci sia stato qualcosa di losco e poco chiaro,se è vero che ci sono stati diversi arresti e non è ancora finita.

    • Posso sbagliarmi ma credo che pallotta non avesse alcun interesse a fare lo stadio con parnasi piuttosto che con un altro, anzi probabilmente neppure lo conosceva prima che gli fosse imposto da unicredit. Proprio su questo credo sia l’aspetto dove pallotta abbia meno responsabilità. Il problema è che pallotta si è infilato nel sistema italia dove il business è gestito come il malaffare e siccome non è Decio Cavallo ci stiamo rimettendo noi tifosi.
      Un saluto e FORZA ROMA!!!

      • Ciao Danilo,è sempre un piacere,se hai notato ho scritto che la vera artefice di tutto è la banca,sono convinto anch’io che non conoscesse Parnasi,e come avrebbe potuto,ma unicredit lo conosceva fin troppo bene.
        Un saluto anche a te.

  3. Lo stadio (specie nella versione iniziale) era una grandissima opportunità per la città. Le Radio restino libere ovviamente, detto questo il livello dei programmi che offrono resta infimo e i fini che perseguono spesso ambigui.

  4. Dopo aver fatto di tutto per rendere questa squadra ridicola,
    rifutata già da due allenatori, Conte e Sarri,
    vendendo i migliori giocatori,
    maltrattando in ogni occasione possibile i tifosi,
    solo un pallonaro e menzognero come lui può venirci a chiedere aiuto.
    Piuttosto faccelo tu un favore: VENDI AD UNO MIGLIORE DI TE.

  5. Dai commenti si evince una cosa che gli opinionisti si uniscono al coro dei tifosi e al chiaro significato dello striscione di oggi a Trigoria .Credo che il tempo americano del bostoniano allaRoma stia finendo ,la prova un grande vuoto di potere dirigenziale dove nessuno si fa carico di nessuna trattativa ,tanto da permettere a Baldini di continuare a suggerire cose sballate. Baldissoni e` scomparso dalla scena come altri che stanno zitti come gli ignavi per non assumersi responsabilita`.
    Le trattative .anzi sembra che le proposte siano state portate a conoscenza degli interessati dai giornali e sempre loro tramite da,interviste sono arrivate le risposte .
    Si siamo alla frutta la Roma avrebbe bisogno di una spazzata generale ,presidente compreso.

    • 1) Baldissoni si occupa dello stadio. Quello è stato definito il suo ambito di competenza. Per cui smettiamola (non mi riferisco solo a te) di tirarlo in mezzo per altro.
      2) Tu ragioni sulle trattative in base a quello che leggi o che dicono le radio. Appunto.
      3) Possibile che il tempo dell’americano sia finito. Urrà ? No. Perchè se ci va bene, ne arriverà uno con le stesse problematiche (la società non può spendere più di quello che incassa). Se ci va male, bermudino/pallotto/poveraccio vorrà rientrare dei soldi spesi e quindi:
      – venderà Trigoria magari ad una azienda che produce caciocavallo
      – venderà ogni singolo cartellino di giocatori di proprietà dell’ASRoma e, avendo capito il tipo, si potrebbe vendere perfino i diritti sportivi (se si può).

      Il messaggio di ieri, ovviamente non era per noi tifosi .. o meglio, lo era di sponda. Il messaggio è chiaro al Campidoglio: mi sono stufato. O si va avanti o scoppia il casino (causa al comune, ecc…)
      Di nuovo, URRA’ ? Forse e me lo auguro. Ma attenzione che il rischio di ritrovarci tutti insieme a vedere Roma – Lodigiani … ci stà. Come dite ? La Lodigiani è scomparsa ? Appunto ….

  6. Caro Presidente Pallotta,
    credo che con il “nostro sollecito” invocato da Lei, la Sua storia con la nostra città e, soprattutto, con la nostra squadra del CUORE finisca qui…. Non abbiamo il bisogno di essere presi in giro, da nessuno…. Tantomeno da Lei. Sì, poichè Lei ieri ha richiesto un nostro intervento su una questione che “tecnicamente” non ci riguarda. Riguarda la proprietà e le istituzioni di questa città. Noi non abbiamo alcun titolo per sollecitare le istituzioni. Però possediamo il “titolo” per invitarla, da adesso, ad andarsene.
    A vendere questa società a chi ha capacità economiche superiori (e di parecchio!) rispetto alla sua potenzialità economica. Accetti, perciò, un consiglio, molto spassionato, da parte nostra se ne vada e si sbrighi a venderla la NOSTRA società, al più presto. A chi è, realmente, nelle “condizioni” di competere ai livelli più alti, in Italia ed in Europa. Per VINCERE!!!!!!!
    Grazie ancora, ma per me Lei non è più il mio presidente. Non più.
    Good luck! Goodbye

  7. Sicuramente come tifosi siamo delusi e tutto ci viene in mente tranne che farci sentire per fare un favore a Pallotta. Però se leggiamo la questione stadio come l’ennesima riprova dell’incapacità di chi amministra questa città di gestire problemi complessi, di dare risposte, ma soprattutto di garantire servizi, legalità, valutare in tempi certi le azioni per migliorare alcuni settori della città (la approvazione a un progetto, bello o brutto che sia, non può richiedere 7 anni), mi auguro che come cittadini, sapremo esprimere il nostro dissenso in cabina elettorale. Non è la questione stadio a dirci chi è che sta mandando Roma allo sfacelo, ma sicuramente ce lo dicono le buche, la monnezza, gli autobus che vanno a fuoco, le 3 stazioni metro più importanti chiuse per settimane, lo stato delle periferie, del traffico, degli uffici pubblici e delle scuole. L’invito go home non lo farei solo a Pallotta

    • Per me è pacifico che i cittadini si faranno sentire in cabina elettorale per manifestare il proprio dissenso.
      Il paradosso è che l’attuale amministrazione è frutto esattamente di questo, ovvero del dissenso verso le amministrazioni (di qualsiasi colore) che l’avevano preceduta.
      Quanto a Pallotta il discorso è sempre lo stesso, come dice anche @Vincent Vega qua sotto: speriamo tutti che venga qualcuno di meglio, ma occhio a non trovare di peggio perché poi se famo due risate.
      Un saluto, FORZA ROMA!

      • il “problema” è che i vostri sono ragionamenti sensati, da persone che ritengo essere mature che, oggi, non vanno più di moda…oggi si parla alla pancia delle persone e si preferisce caricare a testa bassa

  8. La Roma ha bacino di utenza e budget da squadra outsider, quello è il suo livello. Stipendi che può pagare e cartellini dei giocatori che può comprare sono una frazione di quello che possono fare Juve e un’altra decina di squadre europee. In questo contesto Pallotta ha ottenuto (vado a memoria) molti secondi posti, un terzo posto e questa stagione pessima. È tanto è poco? Ognuno può avere la sua idea, peraltro non mi sembra di aver vinto decine di scudetti in precedenza. Riassumendo si può fare meglio di Pallotta ma anche peggio, attenzione a non cambiare in peggio (ammesso ci siano tutti questi aspiranti investitori pronti a mettere soldi sulla Roma).

    • Semplice, lineare e conciso … ma chissà perchè sempre così difficile da capire/accettare.
      Complimenti e FORZA ROMA!!!

  9. Mai stato il mio Presidente e ne tantomeno saro´grato ad un buffone del genere, anche perche´se Unicredit non avesse trovato in lui il burattino da manovrare sicuramente avrebbero trovato un´altro che ci avrebbe tirato fuoi dai debiti con promesse di terreni a due spicci e fantomatiche costruzioni sia verticali che orizzontali…Quindi come uomo e come Presidente mi facevi schifo allora e ancora di piu´adesso…Mi auguro al piu´presto venga definito il nodo Stadio nel bene e nel male l´importante e´liberarci dal tiranno…Prendi per i fondelli tuo padre tua madre e i tui figli…a me romano e romanista mai….VATTENE

  10. Pallotta chiede a noi tifosi una rivolta per i SUOI interessi personali, ma lui di noi frega meno di niente, cosiderando le umiliazioni che la Roma sta subendo per colpa sua e di Baldini.

  11. Più passa il tempo più mi vergogno della situazione in cui è caduta la mia Roma, addirittura evito oramai di rivendicare la mia fede romanista quando parlo di calcio con sconosciuti.
    In 9 anni la Roma si è sgretolata e non esiste più, grazie Pallotta

  12. Ora tutti si domandano, ma questo ce fa’ o c’è ?
    Oppure, ma stiamo giocando a Risiko ?

    Intanto essere soddisfatti vedere andare in bancarotta una attività che comunque produce fatturato lecitamente ed in regola con le leggi italiane è sempre una sconfitta per chiunque, a maggior ragione se è fonte di informazione o opinione (anche se discutibile ma pur sempre sinonimo di libertà), questo per puntualizzare.
    Anche perché magari in quella radio non ci va più la signora delle pulizie non ci passano più i corrieri, non ci lavora più il nostro amico (con contratto a termine) ora anche lui sterminato, che gestiva l’audio è faceva anche da elettricista è così via dicendo, comunque questi addetti avevano un lavoro e svolgevano con umiltà e dedizione a differenza di chi comunque e non tutti stano a scaldare una sedia in un comodo ufficio potendo decidere quali pratiche far aspettare o quali agevolare.
    Ma poi, questo personaggio “James” cosa sa veramente della città di Roma o della nostra storia e cultura, sa forse che negli ultimi 40 anni è stata amministrata solo da incapaci o meglio da persone poco interessate al bene della stessa Roma o che hanno pensato più alla loro immagine ad alla posizione che ricoprivano adeguandosi ed autoincensarsi di essere primo cittadino della città al centro del mondo, metà del cristianesimo, d’altronde i loro predecessori dopo che avevano costruito lì il Colosseo il Panteon il Circo Massimo e il Foro, cosa potevano fare di più, ogni cosa non sarebbe stata all’altezza di quanto ho appena esposto, allora dopo l’ultima grande guerra a parte la prima fase, quindi, da dopo gli anni 70 si è iniziato il magna magna.
    Ora i nosri genitori nonni e bisnonni poveretti loro e beato chi li ha ancora, appunto qualcuno di loro si starà rigirando nelle tombe, come le trottole, se penso che il mio bisnonno Giuseppe è morto nel 1848 all’età di 27 anni, in guerra , per fare l’unità d’italia e ritrovarmi con una americano che mi chiede ancora di intervenire per una causa sua dove alla fine della fiera la speculazione di tutto lo fara ingrassare ancora di più di quanto non lo sia ora, be permettetemi di dirlo, mi girano molto i coglioni, specialmente se detto da uno che gioisce alla bancarotta di qualche suo concorrente o di qualche nostro concittadino che comunque se lo era inventato il suo lavoro e senza rubare o chiedere elemosina, perché caro James noi abbiamo bisogno di dignità e lavoro, no elemosina, mio padre ti avrebbe descritto come un affamatore di popolo.

    Io personalmente sono ancora troppo giovane ho la stessa tua età James, ricordo vagamente che l’ultimo buon amministratore del comune di Roma si chiamasse Ugo Vetere… praticamente stiamo parlando di un quasi dinosauro.
    Questo personaggio di nome James vive una realtà virtuale che probabilmente nel suo paese funziona e dove per conquistarla prima si è compiuto un genocidio, ricordo a tutti che i veri americani sono i pellerossa o che si voglia dire anche indiani i Sioux o i Navajo… dai li erano i Toro Seduto i Nuvola Rossa.
    Praticamente i scannagrilli de noantri.
    Qui in Italia quando c’è la notizia di uno scandalo non si dimette nessuno, per farlo dimettere ci vuole un consiglio dei ministri e poi è poi…
    e James ci viene a chiedere di intervenire, ma che siamo tornati indietro di 100 anni dove un interventista socialista prese in mano il comando e vabbè…. lasciamo stare, ma che pensa di fare la guerra di secessione, ma pensa che Masaniello e tornato ?
    Noi non siamo più quel popolo cojone risparmiato dar cannone che Trilussa ci ricorda in una ninna nanna.
    James, noi siamo i figli di questa città, gli eredi di Giulio Cesare, Leonardo Da Vinci, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Verdi, Archimede, Verga, Antonio Meucci, Enrico Mattei, Aldo Moro. purtroppo per noi o per lui anche concittadini e tifosi della stessa squadra per cui tiene, Giuseppe Conte, si l’attuale presidente del consiglio quello che ha chiesto ad un viceministro di dimettersi quando l’avrebbe dovuto fare come scelta propria….. no Antonio quello finto che neanche i capelli sono i suoi,
    o come per certi piemontesi che si sono arricchiti con i soldi degli italiani e poi hanno esportato la loro holding in Irlanda “oggi nuovo paradiso fiscale”
    Ma cosa crede che siamo cubani o vietnamiti, questi americani pronti sempre a farsi le guerre fuori casa, pronti sempre a destabilizzare i paesi altrui, la guerre se la vuole la faccia a casa propria ed i soci in affari se li sappia scegliere maglio, lui è amichissimo della famiglia piemontese e di Parnasi del quale si chiacchierava già da prima che James mettesse piede in Italia, l’italioamericano….tsee’ tsee’ avrebbe detto Bombolo.
    E noi….Americaaa faccetarzan….

    • D’accordo su tutto, mi limito ad aggiungere che i nuovi posti di lavoro, il Pil cittadino, l’effetto moltiplicatore, contano solo quando si tratta di imporre un quartiere con un incidente di percorso in mezzo chiamato stadio. Per il resta ci pensa Malthus.

  13. Ogni volta che sto individuo parla dice caxxate,offende e spara giudizi…e poi ogni volta che parla parla sempre e solo dello stadio o delle radio romane..Personaggio che vale poco e che è riuscito solo a farsi odiare..ma a lui questo non interessa..e poi un’ultima cosa.MA COME FAI A CHIAMARE CONTE O SARRI MA VERAMENTE QUESTO SE CREDE DI AVERE UN PROGETTO VALIDO IN MANO?OPPURE SI CREDE DI POTER PRENDERE TUTTI IN GIRO?

  14. Hanno pure fatto sparire la notizia dello striscione di oggi.
    Insabbiare e reprimere la verita’ non ha mai portato da nessuna parte.
    Meditate a che punto siamo arrivati, ma questo non lo pubblicherete….

  15. E niente, oggi chissà perchè sto rivedendo in loop per tutta la giornata la giocata Chierico – Pruzzo (rocesciata) goal del 2 a 2 della Roma di LIEDHOLM.
    La MIA VERA Roma.
    Forza Roma

  16. Ognun s’avvalli del proprio fermento, costante repressione, d’un accidioso ego che qui nasce e ahimè non decolla. Pallotta, romanisti e lestofanti, viviate degni e senza guanti!

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