(foto Getty Images)

L’AVVERSARIA – Dopo la preziosa vittoria esterna sul Palermo che ha riacceso le speranze per il terzo posto, la Roma è chiamata a ripetersi all’Olimpico contro il Genoa se vuole continuare a coltivare il sogno Champions. Una giornata che potrebbe essere propizia per i giallorossi, dato che giocheranno di lunedì sera (a causa della gara di rugby tra Italia e Scozia giocata ieri all’Olimpico) e di conseguenza conosceranno i risultati delle dirette avversarie. I Grifoni dal canto loro stanno vivendo una stagione molto altalenante che non sta soddisfacendo in alcun modo il patron Preziosi.  Gli uomini di Marino hanno finora raccolto solo 32 punti (7 in più della terzultima Lecce) e il numero uno rossoblu, partito ad inizio anno con ben altre ambizioni, ha tuonato qualche giorno fa: “Non nascondo la delusione. E’ un anno così e ce lo prendiamo così, ma il campionato non è ancora finito”. Reduci dal pareggio casalingo contro la Juventus, gli undici rossoblù hanno finora evidenziato un andamento scostante: infallibili tra le mure amiche, pessimi fuori casa. Subentrato ad Alberto Malesani, l’ex tecnico di Udinese e Parma, Pasquale Marino ha finora raccolto 3 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte così suddivise: 3 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta a Marassi, 4 sconfitte, un pareggio e nessuna vittoria in trasferta. Un ruolino di marcia decisamente negativo che messo a paragone con quello del suo predecessore mette in evidenza come il tecnico natio di Verona abbia collezionato più punti nelle sue prime 11 partite (Malesani con 4 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte aveva collezionato 15 punti, mentre Marino si è fermato a quota 12). A giovare dell’arrivo del tecnico siciliano è stata senza dubbio l’intera fase offensiva dei Grifoni: in undici gare i rossoblù hanno messo a segno 16 gol, contro i 10 messi a referto con Malesani. Spicca un giocatore su tutti: Rodrigo Palacio, autore di ben 8 gol con Marino in panchina e mai così prolifico da quando è in Italia. Se la fase offensiva va a gonfie vele non si può dire altrettanto di quella difensiva: infatti Frey e compagni hanno incassato la bellezza di 24 reti, quasi il doppio rispetto alla precedente gestione (13).

MARINO: “A ROMA ALLA RICERCA DELLA CONTINUITÀ” – Per la trasferta dell’Olimpico il tecnico dovrà fare a meno di molti giocatori chiave come Kucka e Sculli. Ieri si è fermato anche Constant: “Sicuramente abbiamo avuto tanti problemi muscolari però ognuno ha una storia a sé. Vedi l’ultimo, quello di Constant: è scivolato, ha fatto un movimento innaturale, non può pertanto essere collegato a questioni di preparazione. E anzi, vi dirò: con lo staff abbiamo analizzato i dati degli infortuni delle altre squadre e siamo nella media. C’è pure chi è messo peggio di noi quindi…“. Il tecnico rossoblù non cerca alibi e va alla caccia della prima vittoria esterna: “I disponibili hanno tanta voglia, lo hanno dimostrato domenica con la Juventus e per questo dobbiamo andare a Roma e cercare di dare continuità ai risultati. Certo di fronte avremo una squadra che ha qualità, un mix di giocatori giovani come Borini, che sta crescendo di partita in partita e giocatori esperti. Loro hanno qualità e organizzazione. Noi dal canto nostro penso dovremo stare attenti nel fraseggio, ecco su questo dobbiamo migliorare. Dobbiamo essere più precisi nel fraseggio, in fase di possesso“. Le ultime gare hanno mostrato un Genoa in crescita nonostante i tre pareggi consecutivi ed il tecnico è tranquillo: “Siamo sulla strada giusta e possiamo secondo me chiudere bene il campionato, benché la priorità sia il raggiungimento nel più breve tempo possibile della salvezza“.

LA TATTICA – Per la gara con la Roma, Marino dovrà fare a meno di Bovo, Antonelli e Granqvist per quanto riguarda il reparto arretrato, mentre a centrocampo saranno assenti Kucka e Constant. In forte dubbio Sculli che negli ultimi giorni si è allenato a parte e difficilmente riuscirà a recuperare. L’undici anti-Roma è quindi quasi obbligato e vedrà il ritorno in cabina di regia di Miguel Veloso, affiancato da Mesto e Biondini a centrocampo, e la partenza dal primo minuto dei volti nuovi De Carvalho e Belluschi. Il primo affiancherà Kaladze in difesa mantre il secondo giostrerà dietro le due punte che saranno Palacio e Gilardino.

Daniele Gargiulo

GENOA CFC

Portieri

1 Sebastien Frey (FRA)

22 Cristiano Lupatelli (ITA)

73 Alessio Scarpi (ITA)

Difensori

23 Luca Antonelli (ITA)

21 Cesare Bovo (ITA)

3 Roger De Carvalho (BRA)

5 Andreas Granqvist (SVE)

13 Kakhaber Kaladze (GEO)

32 Alberto Marchiori (ITA)

20 Giandomenico Mesto (ITA)

24 Emiliano Moretti (ITA)

Centrocampisti

25 Fernando Belluschi (ARG)

88 Davide Biondini (ITA)

10 Valentin Birsa (SLO)

27 Kevin Constant (FRA)

33 Juraj Kucka (SLO)

7 Marco Rossi (ITA) (c)

31 Mario Sampirisi (ITA)

93 Stefano Sturaro (ITA)

4 Miguel Veloso (POR)

Attaccanti

82 Alberto Gilardino (ITA)

11 Bosko Jankovic (SER)

19 Cristobal Jorquera (CIL)

8 Rodrigo Palacio (ARG)

81 Giuseppe Sculli (ITA)

9 Josè Ze’ Eduardo (BRA)

Allenatore: Pasquale Marino (ITA)

Probabile formazione: 4-3-1-2

1 Frey; 7 Rossi (c), 3 De Carvalho, 13 Kaladze, 24 Moretti; 4 Veloso, 20 Mesto, 88 Biondini; 25 Belluschi; 8 Palacio, 82 Gilardino

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