AVVERSARIA, SHAKHTAR – La vittoria acciuffata all’ultimo secondo in casa del Lecce ha nuovamente proiettato la Roma verso le zone alte della classifica: i giallorossi infatti, graze ai tre punti “salentini” si trovano ora a sole due lunghezze dalla zona Champions League. Con questa importante boccata d’ossigeno, gli uomini di Montella si avvicinano con maggior serenità ad uno dei nodi cruciali della stagione romanista: martedi sera infatti, andrà in scena Shakhtar Donetsk-Roma, gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Si riparte dal 2-3 dell’Olimpico del 16 febbraio scorso, in cui una Roma passata in vantaggio con Perrotta, si fa riprendere e infine superare in soli 12 minuti dalla tripletta brasiliana firmata Jadson-Douglas Costa-Luiz Adriano. Ed è solo la bellissima rete messa a segno da Menez dopo circa un’ora di gioco a tenere vive le speranze giallorosse. La squadra guidata da Montella (alla sua prima panchina europea), vola verso l’Ucraina in cerca di un’impresa: per passare il turno ai capitolini servirà una vittoria in casa dei “minatori” (dall’ucraino  šachtar) con due gol di scarto. Gli uomini di Lucescu sono reduci dalla vittoria in campionato ottenuta in casa dello Sevastopol (0-1 il risultato finale), primo match della Premier League Ucraina disputato dopo la lunga pausa invernale

QUI DONETSK – Quella di martedi sarà una gara fondamentale per entrambe le squadre, una partita che può giustificare il senso di una stagione. Il tecnico degli ucraini, Mircea Lucescu, sottolinea proprio questo aspetto parlando dell’imminente impegno con i giallorossi: “Sarà una partita differente da quella contro il Sevastopol: in campionato avevamo di fronte una squadra rintanata nella propria metà campo, contro la Roma non sarà così. I giallorossi hanno bisogno di segnare, per questo impronteranno una gara d’attacco, di conseguenza noi dovremo adattarci. Ci saranno motivazioni differenti, loro dovranno vincere per salvare la stagione, noi aspettiamo questa gara per arrivare ad un futuro che vogliamo da tempo”. Chi sicuramente non sarà della partita sarà il brasiliano Fernandinho, come confermato dalle parole del tecnico romeno: “No, certo che non sarà in campo. Deve ritrovare la forma. Durante la preparazione in Turchia gli ho fatto riprendere confidenza con il campo. Spero che dopo il 1 aprile starà meglio”

TATTICA – Lucescu, nel match di martedi, dovrebbe riproporre l’ormai collaudatissimo 4-2-3-1 che sta facendo le fortune dello Shakhtar in campionato e in Europa (finora il cammino in Champions League recita sei vittorie e una sola sconfitta, inoltre gli ucraini non hanno mai perso alla Donbass Arena, vero e proprio fortino ). Quindi Pyatov sarà il portiere titolare; davanti a lui si schiererà una difesa a quattro formata da Srna, Chygrynskiy, Rakitskiy e Rat. I due mediani saranno Gai e Stepanenko. Infine il terzetto brasiliano Costa-Jadson-Willian agirà dietro l’unica punta Luiz Adriano.

FC SHAKHTAR DONETSK

Portieri
12    Rustam Khudzhamov (UCR)
30    Andriy Pyatov (NAZ.UCR)
40    Vyacheslav Bazylevych (UCR)
60    Artem Tetenko (UCR)

Difensori
3    TomᚠHübschman
5    Olexandr Kucher (NAZ.UCR)
13    Vyacheslav Shevchuk (UCR)
26    R?zvan Ra? (ROM)
27    Dmytro Chygrynskiy (NAZ.UCR)
32    Mykola Ishchenko (UCR)
36    Olexandr Chyzhov (UCR)
38    Serhiy Kryvtsov    (UCR)
44    Yaroslav Rakitskiy (UCR)

Centrocampisti
7    Fernandinho (BRA)
8    Jadson    (NAZ.BRA)
10    Willian    (BRA)
14    Vasyl Kobin (UCR)
15    Taras Stepanenko (NAZ.UCR)
19    Olexiy Gai (UCR)
20    Douglas Costa (U.21 BRA)
29    Alex Teixeira (BRA)
33    Darijo Srna (NAZ.CRO)
90    Vitaliy Vitsenets (UCR)

Attaccanti
9    Luiz Adriano (BRA)
11    Eduardo (NAZ.CRO)
22    Henrik Mkhitaryan (ARM)
99    Marcelo Moreno    (BOL)

ALLENATORE: Mircea Lucescu (ROM)

Probabile formazione: 4-2-3-1
Pyatov; Srna, Chygrynskiy, Rakitskiy, Rat;  Gai, Stepanenko; Costa, Jadson, Willian; Luiz Adriano

G.C

PUBBLICATO IL 5 MARZO 2011

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