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Sembra passata un’eternità da quel 25 aprile del 2010: in campo, dentro un Olimpico stracolmo, andava in scena Roma-Sampdoria. I giallorossi in quell’infausta notte persero il treno scudetto su cui, al termine della stagione, si accomodò l’Inter del triplete; ben diverse le prospettive dei doriani al termine di quei 90′, con la Champions League a portata di mano e una stagione che aveva il sapore del miracolo sportivo. Nel leggere la classifica a poco più di un anno di distanza viene da chiedersi quale strano maleficio abbia colpito le due squadre. La Roma, con la sconfitta subita nell’ultimo turno a Catania, ha perso le ultime speranze di far parte dell’Europa che conta. Ancora più drammatico il bilancio dei liguri, condannati alla retrocessione in serie B, dazio inevitabile per una stagione fallimentare. Con queste amare premesse le due squadre si affronteranno domani sera all’Olimpico per l’atto conclusivo (mai tanto inutile) di questa stagione.

CAMBIAMENTO – La Sampdoria che domani affronterà la squadra di Montella sembra la brutta copia di quella che, con le più rosee aspettative, si era presentata ai blocchi di partenza in questa stagione. Orfani della coppia d’attacco Cassano-Pazzini (volati a rimpinguare i già formidabili attacchi delle due milanesi) i doriani non sono riusciti a trovare la forza, complici le poco oculate scelte della dirigenza, di reagire alle difficoltà incontrate lungo il cammino. L’esonero di Di Carlo, al tempo ritenuto “inevitabile” dal presidente Garrone, non è servito a cambiare la direzione di un’annata fallimentare. E le parole del patron doriano nel giorno dell’avvicendamento tra il tecnico di Cassino e Cavasin a rileggerle oggi sapranno di beffa per il popolo blucerchiato: “Di Carlo è una brava persona, ma non potevamo fare diversamente perché i risultati non arrivavano. La scelta di Cavasin è arrivata valutando tutti gli altri allenatori disponibili che potessero assumere l’incarico in questo momento. Si ritiene che la sua storia, la sua professionalità e il suo temperamento vadano bene per la Sampdoria”. Anche i rinforzi proposti ai due tecnici per risollevare le sorti della stagione suonano inadeguati se confrontati con i loro predecessori: a raccogliere l’eredità del tandem formato da Cassano e Pazzini sono stati Maccarone e Macheda; assieme a loro, dall’Inter è arrivato Biabiany. Lo score dei tre suona quanto mai sconfortante: nell’arco di un girone, il terzetto è risucito a mettere a segno solo 4 delle 32 reti stagionali.

 

TATTICA – I 21 giocatori convocati da Cavasin hanno avuto solo due allenamenti per prepararsi alla gara dell’Olimpico, a causa della contestazione subita venerdi e dell’annullamento della seduta odierna. Il tecnico doriano domani dovrebbe schierare il classico 4-4-2. Da Costa sarà il portiere; davanti a lui una linea difensiva formata da Zauri, Volta, Martinez e Lazcko. A centrocampo agiranno Mannini, Poli, Palombo e l’ex Guberti. Il duo d’attacco sarà formato da Pozzi e Biabiany.

U.C SAMPDORIA

Portieri

85        CURCI Gianluca (ITA)

1          DA COSTA Ângelo Esmael Júnior (BRA)

92        TOZZO Andrea (ITA)

 

Difensori

2          CELJAK Vedran (CRO)

28        GASTALDELLO Daniele (ITA)

18        LACZKO Zsolt (UNG)

6          LUCCHINI Stefano (ITA)

25        MARTINEZ VIDAL Gilberto (CRI)

13        PERTICONE Romano (ITA)

26        VOLTA Massimo (ITA)

78        ZAURI Luciano (ITA)

3          ZIEGLER Reto (SVI)

 

Centrocampisti

4          DESSENA Daniele (ITA)

8          GUBERTI Stefano (ITA)

11        KOMAN Vladimir (UCR)

7          MANNINI Daniele (ITA)

14        OBIANG AVOMO Pedro Mba (SPA)

20        PADALINO Marco (ITA)

17        PALOMBO Angelo (ITA)

16        POLI Andrea (ITA)

77        SEMIOLI Franco (ITA)

12        TISSONE Fernando Damián (ARG)

 

Attaccanti

27        BIABIANY Jonathan Ludovic (FRA)

32        MACCARONE Massimo (ITA)

41        MACHEDA Federico (ITA)

9          POZZI Nicola (ITA)

91        ZAZA Simone (ITA)

 

ALLENATORE: Alberto Cavasin

 

Probabile formazione: 4-4-2

Da Costa; Zauri, Volta, Martinez, Lazcko;  Mannini, Poli, Palombo, Guberti; Pozzi, Biabiany

G.C

 

 

 

 

 

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