(Foto Getty Images)

Pubblicato il 2/03/2012:
L’AVVERSARIA –
Superato l’incubo della drammatica caduta in casa dell’Atalanta (l’undicesima in campionato) e delle conseguenti polemiche legate all’esclusione di De Rossi, la Roma si avvicina ad una delle partite chiave della sua stagione: il derby. L’harakiri fatto in terra bergamasca dagli uomini di Luis Enrique, fa sì che i giallorossi si avvicinino alla stracittadina in un clima ben diverso rispetto a quello che si poteva respirare neanche due settimane fa: la truppa giallorossa, dopo la vittoria con il Parma, si avvicinava mai come prima nel corso della stagione al terzo posto, ultimo piazzamento utile per l’ingresso in Champions League, guardando con nuovi occhi alla stagione in corso. Situazione opposta in casa Lazio: gli uomini di Reja crollavano rovinosamente a Palermo (5-1 il risultato finale) e dopo aver incassato le dimissioni del tecnico goriziano (respinte dalla società), venivano eliminati dall’Europa League sembrando ormai ad un passo dal baratro. La storia poi ha fatto il suo corso e così mentre la Roma incassava quattro gol a Bergamo, la Lazio superava di misura la Fiorentina dell’ex Delio Rossi portando così a sette i punti di distacco tra le due squadre. Scaramanzie e tradizioni “pre derbystiche” rendono difficile individuare una favorita in un match che avrà comunque il sapore dell’Europa. Se sarà Champions o Europa League (Udinese e Napoli permettendo) lo si potrà dire solo al termine della stagione.

TARE: “IL DERBY SCONTRO DIRETTO PER LA CHAMPIONS“- Siamo in debito per quanto riguarda il derby. L’andata ci ha dato coraggio, cercheremo di entrare in campo con la consapevolezza di fare una grande partita”. Sono queste le dichiarazioni del ds biancoceleste Igli Tare, intervistato da Sky Sport 24, a quarantotto ore dal fischio d’inizio della stracittadina. “I ragazzi sono molto carichi – prosegue il dirigente – Per noi a Roma il derby è un campionato a sè, importante, vogliamo onorarlo e vincerlo. Per Tare la partita di domenica sarà un crocevia fondamentale anche per la corsa all’Europa: La Roma ha un’ottima squadra che puo’ lottare ancora per il terzo posto per cui quello di domenica non sarà solo il derby ma anche uno scontro diretto per la zona Champions e una vittoria puo’ dare tranquillita’ al nostro cammino. Paura? Noi abbiamo rispetto, non paura. La Roma è una squadra che ha le qualita’ per metterci in difficoltà ma sappiamo che chi andra’ in campo per la Lazio darà il massimo per vincere”.
Il ds biancoceleste torna sulle dichiarazioni di qualche settimana fa, in cui aveva lamentato una disparità di trattamendo da parte dei media dei progetti tecnici di Roma e Lazio: A livello mediatico, la Roma ha qualcosa in più della Lazio, e’ inutile negarlo. Ho solo detto che ci sono due metri di giudizio diversi per il progetto della Roma e per quello della Lazio. Non mi permetto di giudicare il lavoro di altri ma da due anni a questa parte abbiamo un progetto importante, con risultati importanti e il metro di giudizio nei nostri confronti non e’ uguale”. Ecco il giudizio su Luis Enrique: Penso che la Roma abbia fatto molto bene a dare fiducia e tempo a un allenatore come lui, si vede la sua mano, l’identita’ della squadra. Ma quando sei l’allenatore di una delle cinque squadre piu’ importanti d’Italia contano anche i risultati. La sua filofosia puo’ avere successo ma spero in un tempo molto lontano“. Infine il ds svela un retroscena di mercato legato a Fabio Borini, giocatore rivelazione di questo campionato: Prima del Parma eravamo anche noi in lotta ma aveva gia’ fatto la sua scelta e abbiamo deciso di rispettarla”.

TATTICA – Emergenza sulle fasce per Edy Reja, che per il derby rischia di dover rinunciare sia a Konko che a Radu, oltre ai sicuri assenti Lulic e Zauri (rispettivamente un mese e quindici giorni di stop). Tra oggi e domani il verdetto sulla disponibilità dei due esterni: Konko nell’allenamento di ieri ha svolto solo un ciclo di cure fisioterapiche, mentre Radu oggi rientrerà da Cesena dove ha svolto le cure per il ginocchio infortunato. Appare però improbabile che ce la facciano per domenica: quindi largo a Scaloni e Garrido, che completeranno il reparto difensivo con Biava e Dias. Per il resto formazione pressochè annunciata anche a causa delle tante assenze (vedi Rocchi, Brocchi e Cana): Ledesma e Matuzalem saranno i mediani alle spalle del trio GonzalezHernanesMauri. Ricevuto l’ok dei medici al ritorno dagli impegni con la nazionale tedesca, Klose sarà l’unica punta della formazione biancoceleste.

Giacomo Capellini

S.S LAZIO

Portieri
1   Albano Benjamin Bizzarri (ARG)
16 Alessandro Berardi (ITA)
22 Federico Marchetti (ITA)

Difensori
3 Andrè Gonçalves Dias (BRA)
5 Lionel Sebastian Scaloni (ARG)
14 Javier Behobide Garrido (SPA)
19 Senad Lulic (NAZ.BOS)
20 Giuseppe Biava (ITA)
21 Mobido Diakitè (FRA)
26 Stefan Daniel Radu (NAZ.ROM)
29 Abdoulay Konko (FRA)
33 Marius Stankevicius (NAZ.LIT)
40 Luca Andrea Crescenzi (ITA)
78 Luciano Zauri (ITA)

Centrocampisti
6 Stefano Mauri (ITA)
8 Anderson Hernanes De Carvalho Viana Lima (NAZ.BRA)
11 Francelino Matuzalem Da Silva (BRA)
15 Alvaro Rafael Gonzalez Luengo (NAZ.URU)
24 Cristian Daniel Ledesma (C) (ARG-ITA)
27 Lorik Cana (NAZ. ALB)
32 Cristian Brocchi (ITA)
41 Enrico Zampa (ITA)
87 Antonio Candreva (ITA)

Attaccanti
30 Emiliano Toscano Alfaro (URU)
9 Tommaso Rocchi (ITA)
18 Libor Kozak (REP.CEC)
25 Miroslav Josef Klose (NAZ. GER)
28 Stephen Ayodele Makinwa (NIG)

Allenatore: Edoardo Reja (ITA)

Probabile formazione: 4-2-3-1

22 Marchetti; 5 Scaloni, 20 Biava, 3 Dias, 14 Garrido; 24 Ledesma (C), 11 Matuzalem; 15 Gonzalez, 8 Hernanes, 6 Mauri; 25 Klose

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