IL MESSAGGERO (U. TRANI) – Non esiste la Roma 1 e la Roma 2. La Roma è una e basta con i suoi 25 giocatori della rosa che, come è successo nella stagione scorsa, si preparano a salire sulla giostra del turnover. Via alla rotazione, dunque, con 3 gare in 8 giorni: partenza all’Olimpico contro il Chievo, domenica all’ora di pranzo, tappa al Bernabeu contro il Real, mercoledì sera, e ancora in trasferta al Dall’Ara contro il Bologna, stavolta domenica pomeriggio. Il 3° match, a prescindere dall’avversario, è sempre il più insidioso. Perché bisogna pesare le condizioni psicofisiche dei singoli. La stanchezza, mentale e fisica, appare di solito alla partita numero 2. Di Francesco, però, non può avere certezze sul suo piano. Che è pronto, ma dipende comunque da alcune verifiche da fare tra oggi e domani. Solo Pastore è ufficialmente out per la partita di dopodomani. Non è, comunque, detto che sia l’unico assente contro il Chievo. Altri compagni sono da valutare in queste ore: Florenzi vuole essere sicuro di non rischiare, Manolas deve forzare sulla caviglia prima di essere certo del recupero, De Rossi probabilmente lavora per non saltare pure la gara di coppa, Perotti è in ripresa anche se si rende conto di essere indietro con il minutaggio e Schick frena per il fastidio muscolare all’inguine. Quindi: 1 infortunato e 5 giocatori in bilico. Contrattempi che incideranno proprio sul turnover. Al tecnico l’ idea di Nzonzi mezzala è venuta in mente per la partita di domenica in campionato: De Rossi play e staffetta Pallegrini-Cristante. Lo stop del capitano rischia di posticipare la soluzione: De Rossi e Nzonzi saranno insieme a Madrid contro il Real, nel 4-3-3 che accoglierà poi anche l’altro intermedio, da scegliere tra i 2 azzurri. Che adesso hanno la possibilità, e per la prima volta con Nzonzi, di rigiocare insieme già contro il Chievo. In difesa sembra scontata la conferma di Karsdorp, con Marcano pronto se non ce la fa Manolas; davanti El Shaarawy (favorito solo perché sta meglio) e Perotti (da testare in corsa) si sfidano per il ruolo di esterno alto a sinistra: chi dei 2 gioca all’Olimpico, non parte titolare al Bernabeu. Insomma tra il campionato e la coppa, almeno 3 cambi, intervenendo in ogni reparto,

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

3 Commenti

  1. Io vado contro corrente: per raddrizzare la classifica i migliori li schiererei con Chievo e Bologna, alla ricerca di 6 punti. Con il Real, la partita più difficile del girone,oggettivamente proibitiva, alla quale ne seguiranno altre cinque sicuramente più abbordabili, turn-over ragionato.

  2. Quindi se per te c è una squadra titolare o di giocatori piu forti / importanti e una meno esperta meno pronta…. e la seconda la metteresti contro il real ? Quindi dandola già persa e col rischio di una figuraccia pesante peraltro non nuova nella storia della Roma formato europeo. … interessante !!! Penso che l allenatore possa pensare al tuo consiglio.

    • Senza che fai il sarcastico, ho premesso:vado contro corrente. in quanto a figuracce, purtroppo con la squadra titolare ne abbiamo rimediate alcune…………………

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