EDITORIALE  – “Dedico la vittoria a Zaniolo, che per me è come un fratello più piccolo. Lo aspettiamo presto in campo”.  E’ un talento dentro e fuori dal terreno di gioco Lorenzo Pellegrini, l’uomo del match che trascina la Roma alla sua prima vittoria del 2020 e ai quarti di finale di Coppa Italia. Un successo ottenuto dopo un doppio ko pesante in casa, tre punti in trasferta che valgono l’imminente possibilità di rivincita con la Juventus, in gara secca a Torino, già il prossimo mercoledì. Le due reti al Parma valgono al numero 7 la seconda e terza segnatura in Coppa Italia e la sua prima personale doppietta con la maglia giallorossa.  Con grande personalità, si prende la squadra sulle spalle e mette una firma in bella calligrafia sul match.

DOPO LA MALEDIZIONE DEI 7 ANNI – La Roma fa una buona partita, osando di più dell’avversario e riesce in parte  a riscattare le due sconfitte consecutive in campionato e rialzare la testa in vista della prossima trasferta contro il Genoa. Un’affermazione importante non solo per la qualificazione ai quarti, ma anche dal punto di vista statistico: i giallorossi, infatti, fuori casa in Coppa Italia non vincevano da ben sette anni. Corsi e ricorsi storici visto che i capitolini non perdevano in esterna proprio dall’ultimo match contro in casa dei gialloblu in campionato. Ma agli uomini di D’Aversa questa volta non è riuscito lo sgambetto a Florenzi e compagni.

CAMBIO DI MODULO – Paulo Fonseca ci mette del suo nella ghiacciaia di un semi-deserto Tardini, introducendo una novità, il cambio di modulo: si affida ad una difesa a tre con Mancini e Smalling al fianco del rientrante Cristante. Ha voluto dimostrare che c’è vita oltre il 4-2-3-1. Non ricorre al turn over, ci tiene alla competizione, non prende sottogamba la Coppa nazionale anche se sono gli ottavi. E dopo la falsa partenza in campionato, la Roma festeggia a Parma il suo Capodanno.

Giulia Spiniello

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3 Commenti

  1. Allora, per essere chiari, Pellegrini ha fatto un gol (bello): per il resto la sua prestazione non è stata sufficiente. E’ giovane, può essere un prospetto, non segna mai, può e deve migliorare moltissimo, ok, ma al momento non ha un rendimento tale da contribuire sensibilmente a migliorare la tua (mediocre) posizione in classifica.

    • non sono affatto d’accordo, il tuo è un punto di vista, se ieri non ci fosse stato lui voglio vedere se la portavamo a casa la partita, come fai a dire che non fa la differenza? Tutte le giocate partivano da lui.

      • Come ho scritto il gol è bello e non facile, il resto della prestazione non sufficiente: se rivedi la partita noterai solo errori, palloni persi e lunghi minuti di assenza. Ovviamente facesse un gol a partita non scriverei certe cose, ma la realtà dice 1 (auto)gol in mezzo campionato. A Roma è portatissimo da ambiente e stampa ma per essere un giocatore importante deve migliorare del 100%.

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