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LAZIO ROMA, L’AVVERSARIA – Neanche il tempo di analizzare il pareggio contro il Genoa e smaltirne le scorie negative che è già tempo di Derby. Domenica alle 18 andrà in scena la prima stracittadina dell’anno tra Roma e Lazio, una rarità vederla a inizio campionato. Troppo presto anche per fare bilanci totalitari sul momento delle due romane. Tuttavia su una cosa sembrano essere d’accordo, quasi all’unanimità, gli addetti ai lavori: la Lazio parte favorita. L’esordio a Marassi contro la Sampdoria ha mostrato una Lazio straripante dal punto di vista del gioco e del controllo della partita, come dimostra il rotondo risultato finale. Valutazione che potrebbe essere simile a quanto espresso dalla Roma nel suo debutto stagionale tra le mura amiche con l’altra genovese: bel gioco e partita quasi sempre in pugno; se non fosse che i giallorossi hanno sprecato per tre volte il vantaggio contro il Genoa che ha colpito con facilità esagerata. Sembra essere proprio questo il motivo per il quale l’ago della bilancia pende verso i biancocelesti, ma nell’analisi vanno calcolati due elementi storici dei Derby della Capitale: l’aspetto emotivo e quello motivazionale, che di fatto diminuiscono, o meglio azzerano, i favori del pronostico.

COME ARRIVA – Il calciomercato della Lazio non è stato roboante dal punto di vista dei nomi in entrata, ma, almeno sulla carta, estremamente intelligente. Pochi colpi ma mirati quelli del ds Tare, su tutti Lazzari. Arrivato dalla Spal per 11 milioni (un vero affare se si considerano le prestazioni dell’esterno nello scorso campionato), va a rinforzare una parte di campo, quella della fascia destra, che nell’ultimo anno non ha mai avuto un padrone, vista la continua alternanza tra Marusic, Romulo e Patric. I colpi eccellenti però sono quelli che non sono avvenuti in uscita. Senza ombra di dubbio le permanenze di big come Milinkovic-Savic e Luis Alberto consentono a Simone Inzaghi di dare continuità a un progetto interessante, che passa proprio dai piedi dei due centrocampisti. Dal punto di vista tecnico e tattico è evidente che lo 0-3 a Marassi lascia pochi spazi a interpretazioni: si è vista una Lazio dominante dal punto di vista atletico e tecnico, con Immobile e Correa abili a giocare in campo aperto e a sfuttare i suggerimenti, oltre che le lacune difensive della Samp, di Milinkovic e Luis Alberto.

PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZE – Tra i punti di forza dei biancocelesti c’è senza dubbio l’abitudine a giocare insieme, dato che non è stato cambiato quasi nessuno degli interpreti, tramite meccanismi ben oleati da Inzaghi. La Lazio dà l’impressione di scendere in campo sapendo a memoria cosa deve fare. Questo potrebbe creare qualche problema alla Roma, che non ha la stessa abitudine, avendo cambiato tantissimo in estate. Ai big sopracitati vanno aggiunti Lucas Leiva e Acerbi, che nel 3-4-1-2 dell’allenatore piacentino fungono da mente e braccio della catena centrale, e fanno della continuità di rendimento alto la loro arma migliore. Tuttavia non stiamo parlando di una Lazio perfetta. L’ottavo posto dello scorso anno è stato un risultato al di sotto delle aspettative e se analizziamo i numeri ci si può accorgere di una vulnerabilità difensiva non evitabile dal solo Acerbi. Solo 9 volte su 38 la Lazio non ha subito gol, e quattro di questi clean sheet sono arrivati contro avversari retrocessi a fine anno. Wallace e Bastos in questo senso non danno garanzie e l’acquisto di Vavro potrebbe non bastare ad alzare il livello della retroguardia laziale.

LE SCELTE – Nel match di Genova ha fatto preoccupare l’uscita dal campo di Acerbi, che al 70′ ha lasciato il posto a Vavro per un fastidio muscolare. Le sue condizioni vengono monitorate dallo staff medico laziale al pari di quelle di Leiva, assente nell’esordio contro la Sampdoria, ma dall’ambiente biancoceleste filtra ottimismo per la loro disponibilità. Per il resto non sembrano esserci grandi dubbi: Luiz Felipe e Radu completeranno il terzetto difensivo, sulla corsia di sinistra agirà Lulic, a centrocampo ci saranno gli insostituibili Milinkovic e Luis Alberto e a comporre il tandem d’attacco sono pronti Immobile e Correa, mattatori al Ferraris.

PROBABILE FORMAZIONE

LAZIO (3-4-1-2): 1 Strakosha; 3 Luiz Felipe, 33 Acerbi, 26 Radu; 19 Lulic, 6 Leiva, 21 Milinkovic-Savic, 29 Lazzari; 10 Luis Alberto; 11 Correa, 17 Immobile
A disp.: 24 Proto, 23 Guerrieri; 15 Bastos, 93 Vavro, 4 Patric; 77 Marusic, 16 Parolo, 7 Berisha, 32 Cataldi, 28 Anderson, 22 Jony; 20 Caicedo
All.: Simone Inzaghi

BALLOTTAGGI: Acerbi-Vavro, Luiz Felipe-Vavro, Leiva-Parolo, Leiva-Cataldi
INDISPONIBILI: J. Lukaku (infiammazione al ginocchio)
IN DUBBIO:-
SQUALIFICATI: –
DIFFIDATI: –

Prossimi impegni

Roma-Sassuolo (3°turno di Serie A, 15 settembre, orario da definire, Stadio Olimpico)
Bologna-Roma (4°turno di Serie A, 22 settembre, orario da definire, Stadio Renato Dall’Ara)
Roma-Atalanta (5°turno di Serie A, 25 settembre, orario da definire, Stadio Olimpico)
Lecce-Roma (6°turno di Serie A, 29 settembre, orario da definire, Stadio Via del Mare)

Pietro Mecozzi

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