Spalletti ha chiuso la conferenza stampa odierna parlando della sua infanzia. Lo ha fatto passando quasi del tutto inosservato, tra una battuta su Mancini ed un’altra sui prossimi avversari di Coppa Italia. Ha parlato di “tappini” e di un gioco speciale, di quando era piccolo.
Cercando qua e là, sfogliando qualche vecchio libro, finalmente è uscito fuori il passatempo preferito dal piccolo Luciano.Il gioco dei tappiniSi usano i tappi della birra (o qualsiasi altro tappo) come se fossero delle biglie, mettendo dentro un disegno (come il viso di un calciatore). Regole del gioco: si traccia una pista di circa dieci cm con dei gessetti, lunga almeno dieci metri. Nelle curve esterne si mettono dei sassetti, come per delimitare l’area di gioco. A sorteggio si decide colui che inizierà a giocare. Il primo, dunque, ha a disposizione tre tiri per volta, facendo bene attenzione a non uscire dalle righe (in tal caso deve tornare da dove aveva tirato). Quando tutti i partecipanti hanno effettuato i tre tiri (senza mai lanciare o spingere il tappo, ma con l’opposizione delle dita: pollice-indice, pollice-medio o indice-pollice), si riparte dal primo. Questa volta, però, si avrò solo un colpo per volta.

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