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Foto Getty

KLUIVERT YOUTUBE INTERVISTA – Continuano i racconti sulla giovane carriera di Justin Kluivert. L’esterno della Roma, infatti, ha pubblicato il terzo video sul suo canale ufficiale di Youtube e ha voluto raccontare a tutti i suoi più grandi sogni, svelare l’identità del migliore amico di Trigoria e sdrammatizzare sui gesti scaramantici che fanno da rituale al suo pre-match. Queste le sue parole:

Il suo sogno
“Vincere la Coppa del Mondo e la Champions League. Vorrei arrivarci. Lavoro duro ogni giorno. Se adesso vedi Ronaldo o Messi, vedi i loro record, sono incredibili”.

La sua qualità migliore
“Penso sia quando devo puntare la porta, la mia velocità. Penso siano le migliori qualità che ho. Devo lavorare ancora molto sulla difesa. E anche in attacco. Penso che nel momento in cui devo segnare mi manca ancora un po’ il killer instinct. Ogni tiro deve entrare in porta. Queste sono le cose su cui dovrò lavorare se voglio essere al top. Farò del mio meglio”.

Il migliore amico a Trigoria
“Under. E’ giovane anche lui. Penso sia un grande giocatore. Ci assomigliamo un po’. Lui è sinistro io destro. Ha velocità e molta tecinca che amo nei giocatori. E’ anche un ragazzo gentile. E’ il mio migliore amico, lo assicuro”.

Sull’italiano
“Parlo inglese e italiano. Le alterno. Lo impari ascoltandolo ogni giorno, le parole nello spogliatoio”.

Sulla cucina
“Non cucino da due mesi. Mi piace il pollo, con le salse”.

Sui traguardi raggiunti
(Mostra la maglia del debutto con l’Ajax, ndr). Da ragazzo la sognavo.
(Mostra la maglia del debutto con l’Olanda Under 21, ndr). Avevo 16/17 anni quando ci ho giocato per la prima volta, è un traguardo. La prossima che aggiungerò è quella del debutto agli Europei.

Sulla superstizione prima del match
Non faccio qualcosa di specifico. Con Manolas, prima di un match, eravamo nello spogliatoio e stavo tagliando le unghie prima della partita. Arriva lui e mi ferma, per lui portava sfortuna. Abbiamo pareggiato. A fine partita gli ho chiesto scusa dicendogli che non lo avrei più fatto. Non lo faccio più, anche per lui.

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