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Foto Getty

PJANIC TOTTI DE ROSSI INTERVISTA – Dopo essere stato ceduto alla Juventus, Miralem Pjanic è più volte tornato a parlare della Roma. Questa volta il centrocampista bosniaco a Vanity Fair ha raccontato del legame con Francesco Totti e della vicenda di Daniele De Rossi. Queste le sue parole: “No, non me ne capacito. Li ho sentiti e ne abbiamo parlato: sono dispiaciuti e loro stessi faticano a darsi una spiegazione. Totti ha voluto tirarsi fuori da una situazione che non gli stava bene, non s’identificava con le modalità di gestione del club, non era soddisfatto del ruolo ed era convinto di poter dare di più. Ma so che ci sta male. Quello che hanno fatto a De Rossi, poi, è davvero un mistero. Quando vedi partire i più bravi, anno dopo anno, ti fai delle domande. E alla fine ti stufi. Per Radja mi spiace, so che ragazzo e che calciatore è. Ma ogni tanto commette degli sbagli, è troppo diretto e troppo aperto, dovrebbe essere più intelligente e più discreto. Certo ha vissuto tutta la carriera così, e forse riesce a dare il meglio di sé proprio in queste situazioni. Spero possa uscirne presto”.


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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureanda in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico il più presto possibile.

5 Commenti

  1. Pjanic sei L ultimo che dovrebbe parlare mercenario assurdo altro che unta tu sei un vero mercenario parla del perché sei andato alla juve e non al Chelsea o al barca Bugiardo

  2. Zitto che se no esce fori qualche intellettuale acculturato a dire che Totti non andava bene perché non ha studiato… oppure che Totti e De Rossi facevano i propri comodi…
    Se veramente avessero pensato a loro stessi se ne sarebbero andati da Roma a 25 anni, a guadagnare il doppio e vincere il triplo.

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