JUVE ROMA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico bianconero Maurizio Sarri in occasione di Juve-Roma, match valido per la 38° giornata di Serie A.

Sarri a Sky Sport

Per un momento dopo la premiazione ti sei scrollato tutto di dosso…
Mi piacerebbe anche andare a cena (ride, ndr)

Ieri ha dato un’occhiata al Lione?
Mi ha sorpreso che stessero così bene fisicamente. Non sembrava che fossero stati fermi da molto tempo. Ma questo è un periodo particolare, penso che in questi giorni dobbiamo essere bravi a ricaricarci di energie fisiche e soprattutto mentali e nervose. Ormai abbiamo staccato la spina da 5 giorni, ma da lunedì dobbiamo essere bravi a riattaccarle e cercare di dare tutto.

In questi casi, con questo vantaggio sulle rivali, come si fa a tornare ad essere la Juve che non subisce?
Un po’ di paura ci può far bene. Dopo la gara con la Lazio abbiamo sentito di aver vinto a livello inconscio, e abbiamo subìto un calo. Ora dobbiamo essere bravi, considerare l’avversario e in questo momento è difficile dare strappi di ritmo. Anche questa sera giocare con questa temperatura è stato difficile

Ultimamente avete perso troppe partite, ora è più difficile recuperare la vostra mentalità, soprattutto con i francesi. Cosa farai per recuperare la mentalità vincente?
È importante recuperare i giocatori e ritrovare le sensazioni da partita vera e i grandi stimoli. Non so che risultato faremo, ma entreremo in campo con un atteggiamento diverso rispetto alle ultime due partite. Dobbiamo essere bravi a capire chi siano i giocatori che ci possono dare più energia e mandarli dentro.

Meglio essere all’inizio o dopo un piccolo percorso?
È una situazione atipica, non credo di poter rispondere. Non ci sono grandi esperienze su questo tipo di condizione. Non so se loro siano svantaggiati perché vengono dall’inattività, devo capirlo anche io. È un qualcosa di inedito e atipico, la risposta non ce l’ho ora e spero di poterlo dire dopo la partita.

Come sta Dybala e chi sarà il terzo insieme a lui?
Non risponderei nemmeno se lo sapessi, ma in questo momento non lo so. Dybala sta piuttosto bene, comincia a muoversi in campo. Non so se potrà giocare ancora, bisogna vedere anche le energie che i giocatori trasmettono, al di là del valore di ogni singolo giocatore.

Hai scoperto doti di te stesso in questa stagione che non conoscevi?
La pazienza. Ne ero sprovvisto e ora inizio ad accumularla.

Ti dà fastidio che la gara contro il Lione potrebbe influenzare il lavoro di un anno?
Il giudizio dall’esterno non condiziona più di tanto. Chi è venuto prima di me ha fatto bene, la Champions è più facile vincerla in altri paesi che in Italia. Viste le problematiche che abbiamo avuto, dobbiamo essere contenti di ciò che abbiamo fatto.

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