Italpetroli e Unicredit si siedono al tavolo. Per trovare un accordo. Dopo mesi di controversie, di procedimenti giudiziari, di comunicati, la prima assemblea convocata per l’arbitrato ha messo un tassello importante nel dibattito. Per la prima volta, l’ammiraglia della famiglia Sensi e l’istituto bancario lavoreranno per trovare un accordo. “L’udienza arbitrale è stata rinviata al 23 giugno ore 12 per tentativo di conciliazione e in difetto discussione finale. Da entrambe le parti ci auguriamo di arrivare a una conciliazione”, ha dichiarato Agostino Gambino, legale della famiglia Sensi, al termine della seduta odierna. Una seduta a cui hanno preso parte anche l’avvocato Conte e Il professor Vaccarella (arbitro) per Italpetroli, i legali Gabrielli, Di Gravio e il professor Carbonetti per Unicredit. E in cui un ruolo centrale ha giocato il presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto, padrone di casa (l’incontro è avvenuto presso il suo studio di via Ferrero di Cambiano) e ‘genitore’ del passo fatto dalle due parti.
 
PARTITA – Da qui al 23 giugno, diciannove giorni per trovare un accordo, con la buona volontà dei due soggetti in gioco. Decisivo, inevitabilmente, quello che la banca e Italpetroli metteranno sul piatto. Unicredit offre di lasciare alla casa madre dei Sensi alcune proprietà immobiliari e azzerare il debito ricevendo in cambio gli asset principali per rientrare dell’esposizione. Tra questi, la Roma. Proprio intorno al club giallorosso potrebbe giocarsi la partita più importante tra ciò che andrà alla banca e ciò che resterà alla famiglia. In quest’ottica le frasi del presidente della Roma Rosella Sensi in un’intervista a Panorama in cui ha confidato che “il giorno in cui si presenterà qualcuno che abbia un interesse e un progetto veri per il club, non avremo problemi a fare un passo indietro”, potrebbe diventare un indizio importante.
 
ESITO – All’incontro fissato per il 23 giugno Ruperto ha invitato – come riferisce Mf Dowjones – anche i due amministratori delegati, Alessandro Profumo e Rosella Sensi. Quel giorno, se le parti avranno raggiunto l’accordo, verrà depositato il lodo arbitrale scrivendo l’ultima pagina a questa lunghissima querelle. Senza un accordo, invece, si arriverebbe ad una sentenza arbitrale che non arriverà oltre la fine di luglio. E che, soprattutto, non converrebbe a nessuno.
 
TADDEI – In serata intanto è andato in scena un incontro tra il direttore sportivo romanista Daniele Pradè e Alessandro Lucci, agente di Rodrigo Taddei. Obiettivo, azzerare le lievissime distanze sull’accordo per il rinnovo di contratto dell’esterno. Al termine del vertice le parti sono di fatto d’accordo per il rinnovo quadriennale. Che, a questo punto, potrebbe essere ufficializzato tra domani e l’inizio della prossima settimana. Si tratterebbe della quarta firma dopo quelle di Julio Sergio, Simplicio e Cassetti nel corso di questa settimana. Poi, lunedì, potrebbe essere il momento di Adriano. Da Rio il delegato di polizia Luiz Alberto ha fatto sapere che “Adriano, dopo tre ingiunzioni da parte nostra, si è presentato come doveva e le sue dichiarazioni sono state ritenute soddisfacenti dalla polizia, per questo è stato lasciato in libertà”. Via libera alla partenza per Roma? Sembra proprio di sì.

 
M.P.

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