ROMA-SASSUOLO, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Sassuolo, match della diciottesima giornata di Serie A.

PEROTTI IN MIXED ZONE

Come hai visto la tua prestazione e quella della squadra?
Penso che abbiamo fatto una grandissima partita. Potevamo fare più di due gol nel primo tempo e per fortuna abbiamo trovato il terzo nella ripresa. Dopo Cagliari sapevamo cosa poteva succedere e non dovevamo mollare niente. Loro arrivavano in un gran momento e per noi non era semplice. Per me è stata una partita molto emotiva per quello che ho vissuto e sono molto contento.

Che idea ti sei fatto di questo periodo negativo?
Quando i risultati non vanno tutto diventa più difficile. Ci sono state partite in cui meritavamo di prendere i tre punti, partite in cui non riuscivamo a chiuderla e per questo non trovavamo la vittoria. Con i risultati di Lazio e Atalanta non era semplice ma abbiamo fatto una buona prestazione.

La crisi è finita?
Quello lo diranno i risultati. Non possiamo pensare che con la vittoria di oggi sia tutto risolto. Manca una partita prima della fine del girone di andata, dobbiamo continuare a vincere ma penso che giocando come oggi i risultati arriveranno.

Ci racconti la tua esultanza?
Avevo tanta energia dentro e quei 3-4 minuti di attesa mi avevano innervosito e con l’esultanza me li sono tolti. Avevo bisogno dell’abbraccio dei miei compagni sotto la nostra curva.

PEROTTI A SKY SPORT

Cosa hai pensato in quei minuti interminabili durante il Var prima del rigore?
Quei minuti sono duri perché pensi a tante cose. È stato un momento difficile, volevo segnare per me e per i miei compagni.

È stata dura?
Stata lontano dal campo per tanto tempo è brutto. Io vivo il calcio intensamente, era dura vedere i miei compagni giocare.

Avete sentito la vicinanza dei tifosi oggi? Nonostante la classifica?
Secondo me il rigore è stato più difficile di quello del derby per quello che rappresentava, questi 3 punti. L’abbraccio dei miei compagni è stato bello, anche il gol e vederlo negli occhi dei tifosi.

Poco fa Di Francesco ha parlato della migliore prestazione della Roma per la qualità di gioco. Il tuo tipo di gioco aiuta a fare superiorità numerica?
Nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita. Al contrario di Torino oggi abbiamo fatto meglio. Noi giocatori vogliamo sempre dare il massimo. Abbiamo tanti giocatori bravi. Sono contento di essere entrato e di aver aiutato la squadra.

PEROTTI A ROMA TV

E’ tornato con una grande partita e un gol.
Sì, sono veramente contento per tutto. Ma sopratutto per la vittoria, era importante dopo il pareggio del Milan e gli altri risultati. Non potevamo perdere ancora punti, ora c’è da ricominciare e andare il più sopra possibile.

Come sta adesso?
Mi auguro di aver recuperato del tutto, purtroppo non posso saperlo con certezza. Lavoro per questo, mi alleno per stare meglio con i dottori e i fisioterapisti che mi hanno aiutato. Spero di non fermarmi più.

Come si aiutano i ragazzi in difficoltà? Oggi c’era partecipazione da parte di tutti…
Secondo me i giocatori non si nascondevano, è brutto da sentire. Se no non venivano proprio a giocare, potevano far finta di avere qualcosa. I giovani hanno dato la faccia e giocato sempre. Quando i risultati non aiutano il tifoso è nervoso e tutto va male. Succede in tutte le squadre, ma quello che ho vissuto è che da fuori è che la squadra è sempre unita e si allena sempre al massimo. Speriamo che questa partita sblocchi la situazione, manca tanto per migliorare e arrivare il più in alto possibile.

Ha fatto una partita molto intelligente a livello tattico.
Magari quando passano gli anni, mi ricordo che quando avevo 20 anni non pensavo ai 30! Uno gestisce in maniera più intelligente certe cose, oggi per me era una finale mondiale come emozione. I pensieri a volte non mi aiutano e mi buttano giù, ma piano piano sto ancora migliorando quello. I compagni e tutti gli altri mi stanno aiutando, ringrazio i medici, hanno messo tutto per aiutarmi. Mi auguro di aver finito con loro per aiutare i compagni.

Ha battezzato subito l’angolo del rigore?
Provo sempre a guardare il portiere fino all’ultimo secondo, ho alzato la testa e l’ho visto. È stato un rigore difficile, avevo paura. I minuti in cui si aspetta la decisione del Var sono davvero brutti.

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