INTERVISTA CANDELA – Vincent Candela, ex calciatore della Roma, si è concesso per un’intervista a Il Messaggero: tanti i temi trattati, dalla nazionale italiana ai trascorsi in giallorosso, passando per le valutazioni su Mourinho e sulla squadra che troverà. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni.

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Intervista a Candela: sulla Roma di Mourinho

“Geniale. Geniale lui. Geniale il colpo della Roma. Ha vinto, è uno di personalità. La Roma con lui, quest’anno, sarebbe arrivata terza o seconda, per me il manico conta. Quindi, se arrivano tre o quattro calciatori forti, si può lottare per lo scudetto. Un po’ quello che accadde a Roma nel 2000. Il manico è importante, lo abbiamo visto quest’anno che siamo arrivati a metà classifica. Cosa serve sul mercato? Portiere, terzino, ho paura che Spinazzola e Karsdorp fatichino in una difesa a quattro ma vediamo come vuole giocare Mou, poi centrocampista e un bomber da affiancare a Dzeko. Belotti? Andrebbe bene”.

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Sì, vero. Ma non c’è da festeggiare. Sono troppi anni che non si vince, la Roma non merita di stare a secco per così tanto. Questo ci rende eroi? Da una parte è vero, ma non è così, almeno per me. Se vince un altro io sono felice, non conosco l’invidia. La gente mi vuole bene per come sono, per quello che faccio ora, non perché ho vinto lo scudetto. E sarà così anche se dovesse vincere qualcun altro. Guardi la Francia, ha vinto l’ultimo Mondiale, ma la squadra precedente è rimasta nel mito, nei ricordi della gente. È ora di tornare a vincere. Con il gruppo del 2000-2001 stiamo organizzando un pranzo. Non per festeggiare, ma per ricordare. Per stare insieme. Poi se vinceranno altri, festeggeremo. Io con loro”.

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