RANIERI ROMA – (EDITORIALE) Serviva vincere e la vittoria è arrivata. Claudio Ranieri non tradisce le attese all’esordio, inizia con un successo e porta la Roma a 3 lunghezze dall’Inter e 4 dal Milan.  Una squadra, quella per la prima volta orfana di Di Francesco e Monchi, che non risparmia sofferenze agli oltre 30.000 che hanno raccolto l’appello del nuovo tecnico di accorrere all’Olimpico, nonostante fosse lunedì, nonostante il meteo, nonostante i risultati.

IL MALATO NON E’ GUARITO – I giallorossi hanno piegato l’Empoli e conquistato tre punti fondamentali. La vittoria mancava dal successo esterno 2-3 contro il Frosinone, serviva come l’aria tornare a respirare dopo giorni lunghi e complicati per rimettersi in marcia per la Champions.  Il tecnico chiamato per sostituire l’esonerato Di Francesco riparte con un 2-1 firmato dalle reti di El Shaarawy e Schick, in mezzo il provvisorio pareggio dei toscani con l’autogol clamoroso di Juan Jesus. Contro la non remissiva squadra di Iachini, si è vista una Roma generosa e attenta, ma non del tutto guarita. Anzi, a tratti impaurita e incerta: il lavoro a sir Claudio non mancherà.  Di gioco se ne è visto poco, ma per il suo debutto in panchina Ranieri ha dovuto fare i conti con l’assenza di otto titolari, a cominciare dalla coppia Fazio e Manolas.

CONTRO TUTTO E TUTTI – I giallorossi devono patire anche le decisioni della giacchetta nera e del Var in campionato dopo la direzione di gara da incubo in Portogallo. L’arbitraggio di Maresca non ha aiutato, l’espulsione di Florenzi non è impeccabile, così come la distribuzione di alcuni cartellini. La nuova Roma di Ranieri, tuttavia,  pur orfana dei suoi “pezzi da 90”, con il minimo sforzo supera l’Empoli. La compagine sbandata, finita fuori carreggiata prima contro la Lazio e poi contro il Porto, nonostante mille difficoltà, contro tutto e tutti, si compatta e ritrova la via della Champions.

Giulia Spiniello

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