L’AVVERSARIA: IL PARMA – Nove punti in 22 partite, una situazione societaria a dir poco nebulosa ed una sola certezza: la squadra che la scorsa stagione ha conquistato l’Europa League sul campo non c’è più. I proventi derivanti dalla qualificazione alla competizione UEFA avrebbero dovuto far rifiatare le casse del Parma, la mancata iscrizione è stata l’inizio di un lento declino. I calciatori, senza stipendio da diversi mesi, potrebbero cominciare ad essere pagati in questi giorni, grazie alle promesse del nuovo presidente Giampietro Manenti. Il mercato estivo non aveva apportato migliorie alla formazione allenata da Donadoni, la sessione invernale gli ha tolto quasi mezza rosa. De Ceglie, Acquah e Paletta sono stati ceduti ad altre compagini di Serie A, Felipe e la punta di diamante Antonio Cassano, stanchi dell’incerto contesto societario, hanno deciso di rescindere il loro contratto. La Roma dovrà stare attenta a non farsi ingannare: chi è rimasto ha intenzione di lottare fino all’ultimo centimetro, per salvare l’onore e rispettare il calcio.

IL MOMENTO DEL PARMA – I ducali stanno vivendo uno dei momenti più bui di una stagione in cui la luce è stata veramente poca. Gli ultimi tre punti conquistati dagli emiliani risalgono all’exploit del 6 gennaio contro la Fiorentina, poi 5 sconfitte consecutive e soli tre gol messi a segno. Oltre alla scarsa prolificità sotto porta, uno dei punti deboli della squadra di Donadoni è la tenuta difensiva: 47 i gol subìti finora, con una media di 2 reti incassate ogni partita. La Roma vuole dare continuità alla vittoria ottenuta contro il Cagliari, ma non deve sottovalutare gli ultimi della classe. Il tecnico dei crociati è stato chiaro: “Faremo il massimo“.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Le soluzioni a disposizione di mister Donadoni sono limitate e, nelle ultime uscite, il tecnico ha preferito affidarsi ad un atipico 4-3-3, caratterizzato da un attacco mobile e ‘leggero’. All’Olimpico, davanti alla porta difesa da Mirante, dovrebbe scendere in campo la linea difensiva composta da Cassani e Feddal sugli esterni, con Lucarelli e Santacroce coppia centrale. Gobbi avrebbe potuto fornire delle alternative in difesa, ma probabilmente non riuscirà a recuperare dal fastidio al polpaccio. A centrocampo, vista l’assenza per squalifica di Galloppa, troveranno posto Mariga, J. Mauri e Nocerino. A supporto del ‘falso nuevePalladino dovrebbero agire C. Rodriguez e Varela, che in fase di non possesso sono incaricati di abbassarsi sulla mediana per tentare di respingere gli assalti della Roma.

Gian Marco Torre

Probabile formazione (4-3-3): 83 Mirante; 2 Cassani, 6 Lucarelli, 27 Santacroce, 28 Feddal; 31 Mariga, 8 J. Mauri, 23 Nocerino; 24 C. Rodriguez, 17 Palladino, 26 Varela.

A disposizione: 22 Iacobucci, 91 Bajza, 15 Costa, 21 Lodi, 37 Broh, 5 Ghezzal, 4 Mendes, 88 Coda, 13 Prestia, 10 Belfodil, 58 Esposito

Squalificati: 14 Galloppa

Diffidati:  Lodi, Mirante, Mendes, Gobbi, Feddal

Indisponibili: Biabiany, Jorquera, Lila, Haraslin, Gobbi

In dubbio: Coda, Costa

 

LA ROSA

PORTIERI
Pavol Bajza 
Alessandro Iacobucci
Coric Marijan 
Antonio Mirante

DIFENSORI
Mattia Cassani 
Andrea Costa 
Zouhair Feddal 
Massimo Gobbi 
Alessandro Lucarelli
Pedro Mendes 
Fabiano Santacroce 

CENTROCAMPISTI
Daniele Galloppa 
Abdelkader Ghezzal
Andi Lila 
Francesco Lodi 
Lucas Vieira De Souza
Mc Donald Mariga
Jose Mauri 
Antonio Nocerino 
Cristian Rodriguez 
Silvestre Varela 

ATTACCANTI
Ishak Belfodil 
Jonathan Biabiany 
Massimo Coda 
Cristobal Jorquera 
Raffaele Palladino
Nicola Pozzi 

Allenatore: Roberto Donadoni

 

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