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Foto Tedeschi

ROMA LAZIO DERBY SPAGNOLI – Il derby è sempre stato una partita differente rispetto alle altre e, qualsiasi sia il posizionamento in classifica delle due squadre, il risultato non è mai scontato. Negli anni passati la stracittadina sicuramente ha avuto un sapore diverso anche per i calciatori; romani e romanisti (o laziali), sentivano sulla propria pelle l’importanza della partita. Sebbene il ricordo sia molto chiaro nelle nostre memorie, ci viene naturale chiedervi di richiamare alla mente Francesco Totti e Daniele De Rossi, due che su tutti avrebbero dato qualsiasi cosa pur di battere la Lazio. E lo dimostravano in campo, anche se a volte il derby era un’arma a doppio taglio: ha creato molto nervosismo, che veniva poi riversato sul prato dell’Olimpico. Ora nelle due squadre ci sono meno giocatori italiani rispetto agli altri anni e, trovare un romano che senta la partita così come avveniva in passato è difficile. Ma tra le fila della Roma comunque ci sono due capitolini e romanisti: Lorenzo Pellegrini e Riccardo Calafiori, anche se il numero 61 dovrà aspettare ancora un po’ per vivere la sua prima stracittadina con la prima squadra. Il terzino sinistro infatti è ancora ai box per un risentimento al flessore destro. Il centrocampista numero 7, invece, sarà disponibile per difendere i propri colori.

Gli spagnoli nel derby di Roma

Come dicevamo, in rosa ci sono molti stranieri e spicca la quantità di spagnoli: Pau Lopez, Gonzalo Villar, Carles Perez, Pedro e Borja Mayoral. Ben 5 giocatori provenienti dalla penisola Iberica. Quasi per tutti è la prima volta che affrontano la Lazio con la maglia della Roma, o che comunque siedono in panchina alla stracittadina. Pedro e Borja Mayoral sono arrivati in questo calciomercato, mentre Villar e Perez sono approdati nella Capitale nel mercato invernale, quando entrambe le gare con i biancocelesti erano già state giocate (il ritorno il 26 gennaio). L’unico che è sceso in campo nel derby è stato Pau Lopez, anche se in questi mesi ha provato a scacciare il ricordo della partita. Entrambi i match da lui giocati sono finiti in parità, precisamente 1-1, ma nel ritorno il portiere spagnolo con una papera ha regalato il gol del pareggio ad Acerbi. Da quel momento è iniziata la crisi dell’ex Real Betis che ha portato alla titolarità Antonio Mirante. Il numero 83 da diverse settimane è out e quindi toccherà proprio a Pau Lopez difendere i pali nella Roma nel derby. Che possa essere un’occasione di riscatto e la chiusura del cerchio per uscire dalla crisi?

Gli altri derby degli spagnoli

Sebbene non con la maglia della Roma, tutti hanno giocato un derby nel paese natio. Il primo di Pau Lopez è stato nel 2016, quando indossava la maglia dell’Espanyol. I catalani affrontano nella stracittadina il Barcellona. Il “Derbi Barceloní” ovviamente, viste le differenze di livello tra le due squadre, quasi spesso ha un unico risultato che lo caratterizza. Ma al debutto del portiere catalano la partita è finita a reti bianche, mentre nel ritorno la difesa dell’Espanyol ha fatto acqua, perdendo 5-0. Risultato che si ripete un anno più tardi, nel 2017, mentre nella Copa del Rey in quella stessa stagione i blaugrana sono più clementi e chiudono la gara sul 2-0. La prima stracittadina con la maglia del Real Betis è stata un successo: 1-0 al Siviglia e porta inviolata, mentre al ritorno i biancoverdi perdono per 3-2. Sebbene non sia una vera e propria stracittadina (lo è con il Levante), Gonzalo Villar quando indossava la maglia del Valencia B ha incontrato l’Elche (fanno parte della stessa Comunità Autonoma) sua prossima squadra, in Segunda Division. Entrambe le partite sono finite in pareggio. Anche Carles Perez ha giocato il suo primo derby in Segunda Division con il Barcellona B. Ha incontrato l’Espanyol B nel 2018 quando i blaugrana persero per 1-0. Il ritorno è stato costretto a saltarlo per un infortunio muscolare. Finalmente arriva il debutto con la prima squadra, anche se nel vero Derbi Barceloní rimane in panchina, prima di essere ceduto alla Roma. Quando Borja Mayoral ha indossato la maglia del Real Madrid ha giocato due partite contro l’Atletico Madrid, entrambe perse.

Pedro

Se parliamo di Pedro, invece, dobbiamo considerare due partite come derby: ovviamente quella con l’Espanyol, già citata prima, e quella contro il Real Madrid nel Clasico. Quest’ultima gara si può paragonare a grandi linee con il derby d’Italia tra Juventus e Inter. Pedro è stato per molti anni un punto saldo dei blaugrana e di conseguenza una delle pedine fondamentali per battere i rivali in Liga. Contro i Galacticos è sceso in campo ben 21 volte tra campionato, Copa del Rey, Champions e Supercoppa, portando a casa 8 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte e segnando 5 gol. Contro l’Espanyol, invece, 11 partite giocate ne La Liga: 9 vittorie e 2 pareggi, non perdendo neanche una volta e mettendo a segno ben 6 reti. Salutata la catalogna, Pedro ha indossato la maglia del Chelsea anche se parlare dei derby di Londra è un po’ più complicato. Chelsea, Arsenal, Tottenham, West Ham, Crystal Palace, Fulham sono le squadre della capitale d’Inghilterra, anche se uno dei più sentiti è tra i Gunners e i Blues. Nella sua esperienza in Premier League ha incontrato 11 volte l’Arsenal, portando a casa 4 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte. Pedro ha recentemente recuperato dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per diverse settimane e verrà convocato da Fonseca, anche se non è certo di un posto da titolare.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.

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