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Foto Tedeschi

FACCIA A FACCIA SMALLING GLIK – E’ stata dura ma alla fine ce l’hanno fatta: Chris Smalling è di nuovo un giocatore della Roma. A due mesi dalla sua ultima partita in giallorosso il centrale inglese potrebbe di nuovo vestire la maglia tanto agognata. Sì, “potrebbe” perché l’ex Manchester United ha riportato una lieve distorsione al ginocchio e Fonseca potrebbe decidere di non rischiarlo per la sfida contro il Benevento. La difesa sarà quindi affidata sicuramente a Ibanez e Mancini, con Kumbulla in ballottaggio con Smalling. Dall’altra parte, sempre in giallorosso, un posto da titolare è di diritto di Glik; il polacco è stato impegnato in questi giorni con la sua Polonia in Nations League prima contro l’Italia, nel match finito 0-0, e poi contro la Bosnia di Dzeko, gara vinta dai biancorossi per 3-0. Glik è quindi carico, e sa già come si ferma Dzeko.

Faccia a faccia: Roger Ibanez

Ibanez ha debuttato in Serie A (e con la maglia della Roma) nella prima partita post-lockdown contro la Sampdoria. Il brasiliano ha giocato per tutti i 90′ e subito si è intravisto un qualcosa di interessante. Su 12 gare della ripresa, il difensore ne ha giocate 9. Ibanez è stata l’ancora di salvezza di Paulo Fonseca: sempre in quelle settimane Chris Smalling è stato lontano dai campi per un infortunio e così il tecnico portoghese ha potuto contare sul brasiliano che nel mentre era entrato alla perfezione nel nuovo modulo. Non ha fatto bene invece in Europa League, nella sfida degli ottavi contro il Siviglia nella quale la Roma ha perso 2-0: complice anche una prestazione sottotono da parte di tutta la squadra, Ibanez ha fatto male in entrambi i gol subiti. In questa nuova stagione c’è stato un tira e molla tra Roma e Manchester United per riportare nella Capitale Chris Smalling. Per questo il centrale difensivo portoghese è stato importantissimo: con 3 gare su 3 giocate, tutte da titolare e per 90′, l’ex Atalanta sta mostrando il suo reale valore e si sta facendo apprezzare da tutti i tifosi. La strada è ancora lunga, ma Ibanez si candida come uno dei pilastri della difesa.

Faccia a faccia: Kamil Glik

Kamil Glik è tornato in Serie A dopo 10 anni: la prima esperienza nel Bel Paese è stata con la maglia del Palermo, poi si è trasferito al Bari e in seguito al Torino, club in cui si è fatto conoscere in Europa. In Granata ha passato 5 anni, e nel 2016 ha lasciato l’Italia per trasferirsi al Monaco. Nel Benevento ha trovato un gruppo affiatato con tanta voglia di fare bene; Pippo Inzaghi è riuscito nell’impresa della promozione in Serie A e ha formato una squadra d’esperienza, con nomi conosciuti in questo campionato. Glik è solo uno di questi: Lapadula, Caprari, Dabo, Ionita, Iago Falque sono gli innesti che hanno fatto fare il salto di qualità ai giallorossi. Con la maglia degli Stregoni in questo campionato ha giocato 3 partite su 3 disputate in Serie A, tutte per 90′ per un totale di 270′. Ad eccezione della brutta sconfitta per 5-2 contro l’Inter, i giallorossi hanno vinto le altre due partite: una col Bologna e l’altra con la Sampdoria. Ma facciamo un passo indietro, perché per Glik ci sono state due esperienze importantissime nella sua carriera: una col Torino e l’altra col Monaco. In Granata ha disputato 154 nelle quali ha trovato 12 gol, mentre con i francesi 128 partite e 11 gol.

Claudia Belli

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Claudia Belli
"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio". Datemi, poi, anche carta e penna per poterlo raccontare e allora sì che sarà tutto perfetto. Laureata in Mediazione Linguistica e Interculturale a La Sapienza, mi piace viaggiare per il mondo parlando più lingue possibili. Per il momento ne conosco 4: italiano, inglese, spagnolo e portoghese (anche la variante brasiliana), ma spero di poter ampliare il mio bagaglio linguistico al più presto possibile.